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| Di Natale esulta dopo il 3-0. |
Udine, 6 Gennaio 2013. 'Befanà amara per l'Inter. L'Udinese segna tre gol e i nerazzurri rimediano la quinta sconfitta consecutiva in trasferta. Protagonista Antonio Di Natale che con la sua doppietta, raggiunge i 12 gol in questa stagione, ma anche l'imprecisione dei giocatori dell'Inter con tante occasioni sbagliate. Con questi tre punti la formazione di Guidolin sale a 27 punti mentre l'Inter resta ferma a 35. L'Udinese punta in avanti sul tandem Muriel-Di Natale che non tradiscono. Basta e Pasquale sulle corsie esterne, e mediana a tre priva di Badu e dello squalificato Pinzi con Allan il perno centrale e in Pereyra e Lazzari i due intermedi. A protezione di Brkic il terzetto Heurtaux-Danilo-Domizzi. Andrea Stramaccioni non recupera Diego Milito e deve fronteggiare le assenze pesanti di Ranocchia e Nagatomo, oltre a Chivu, Mudingayi, Stankovic e il 'solitò Sneijder. L'ex di giornata è Handanovic in porta, con Cambiasso, Samuel e Juan Jesus in difesa. Jonathan e Pereira saranno i due esterni, Guarin-Gargano-Zanetti nel cuore del centrocampo, Palacio e Cassano coppia d'attacco. La prima occasione della gara capita al 14' con Di Natale che di testa lancia Muriel, Juan Jesus buca la chiusura: destro da posizione defilata del colombiano, bloccato da Handanovic. Passano cinque minuti e l'Inter si fa vedere in avanti ma è bravo Brkic ad uscire su Palacio, lanciato da Cassano. Lo stesso barese al 25' serve Palacio in profondità, l'attaccante dell'Inter cade in area ma l'arbitro lo ammonisce per simulazione tra le proteste nerazzurre. Poco dopo l'occasione più ghiotta del primo tempo con Di Natale che con una punizione di collo pieno colpisce la traversa con Handanovic immobile. Nel finale di tempo la squadra di Stramaccioni si fa pericolosa, prima con Guarin su punizione, e poi con un numero di Zanetti sulla destra che non si concretizza ed infine con Gargano che dalla distanza impegna il portiere bianconero. Ad inizio ripresa è ancora Inter protagonista con occasioni in successione sbagliate dai nerazzurri. Al 5' Jonathan si divora il vantaggio. Tutto nasce da un buco di Basta: Pereira raccoglie e serve Cassano, doppio dribbling in area, tocco per Palacio che non riesce a concludere ma allarga su Jonathan, che solo a porta vuota mette a lato da tre metri. Al 12' Pasquale si fa soffiare palla da Palacio, l'argentino punta dritto verso la porta: diagonale destro potente e preciso, e grande risposta di Brkic. Palacio sempre protagonista in negativo. L'argentino servito da Guarin dopo una impressionante progressione centrale colpisce dall'altezza del dischetto e manda al lato. Passano pochi minuti e la gara cambia completamente. Lazzari di sinistro da centrocampo lancia Di Natale in profondità, Cambiasso tiene in gioco il numero 10 che con un diagonale incrociato batte Handanovic per il vantaggio dei friulani al 18'. Due minuti dopo l'Inter resta in dieci. Muriel scappa centralmente a Jesus che colpisce da dietro il colombiano, secondo giallo e rosso inevitabile. Dopo altri dieci minuti l'Inter crolla: al 30' arriva il raddoppio dell'Udinese con Muriel. Basta serve preciso l'attaccante che con un diagonale batte ancora Handanovic con un gol fotocopia del primo. Al 34' tris di Di Natale che firma la sua doppietta personale. Ancora protagonista Lazzari che da sinistra serve Di Natale, perfetto l'inserimento e troppo facile il tocco da due passi. Nel finale ennesimo errore sotto porta di Palacio. Sontuosa rimonta di Heurtaux ai danni dell'argentino che davanti a Brkic si addormenta e si fa anticipare dal difensore bianconero.
CALCIO: SERIE A, IL TABELLINO DI UDINESE-INTER.
Udine, 6 gen. Il tabellino di Udinese-Inter, anticipo domenicale delle 12,30 della 19a giornata di Serie A: Udinese-Inter 3-0 (0-0) Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel (al 36' st. Maicosuel), Di Natale (al 43' st. Renegie). A disp. Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Barreto, Ranegie, Coda, Gabriel Silva, Merkel, Willians, Zielinski. All. Guidolin. Inter (3-5-2): Handanovic; Samuel, Cambiasso, Juan Jesus; Jonathan (al 33' st. Rocchi), Zanetti, Gargano (al 29' st. Duncan), Guarin, Pereira; Cassano (al 37' st. Silvestre), Palacio. A disp. Belec, Di Gennaro, Silvestre, Mariga, Benassi, Mbaye, Bessa, Livaja. All. Stramaccioni. Arbitro: Antonio Giannoccaro di Lecce. Marcatori: al 18' st. Di Natale, al 30' st. Muriel, al 34' st. Di Natale. Ammoniti: Pereira, Palacio, Danilo, Juan Jesus, Allan, Espulsi: Juan Jesus.
E ... ancora calcio news:
CALCIO: ENTOURAGE DROGBA SMENTISCE, NO CONTATTI CON MILAN E JUVE.
Londra, 6 gen. L'entourage di Didier Drogba smentisce le dichiarazioni di Carlos Arino Bajo, l'agente che ha fatto esplicito riferimento ai contatti con Milan e Juventus. «Queste dichiarazioni non sono veritiere. Questa persona non è l'agente di Didier», ha scritto su twitter la Sports PR Company, la società che cura le pubbliche relazioni del centravanti ivoriano. «L'unico agente» di Drogba, si legge ancora nel messaggio, «è Thierno Seydi».
CALCIO: LAZIO;ZARATE A TIFOSI, BRUTTO VEDERE QUELLO STRISCIONE IERI CURVA NORD AVEVA INVITATO GIOCATORE AD ANDARSENE.
ROMA, 6 GEN - Quello tra Mauro Zarate e i tifosi della Lazio è un amore finito. L'attaccante argentino sembra essere l'unica nota stonata della squadra vincente allenata da Vladimir Petkovic e la Curva Nord, ieri, all'avvio del match casalingo con il Cagliari, ha invitato il calciatore biancoceleste a fare le valigie. «Il campione vero è umile, raccoglie i palloni in allenamento della primavera, non piange su Twitter e si riduce l'ingaggio non rivendica un contratto mal valutato, Zarate vattene!», recitava lo striscione esposto. I supporter, in passato spesso indulgenti sul comportamento del giocatore sudamericano anche quando era ai margini del progetto tecnico, si sono stancati di qualche sua frase di troppo scritta su Twitter («Farò il pastore di Formello per un anno») o pronunciata dal suo agente, Luis Ruzzi («Diamo a Lotito cinque giorni di tempo per abbassare il prezzo di Mauro, altrimenti andiamo in scadenza e saranno problemi suoi»). E ieri sera l'hanno manifestato apertamente. E la risposta di Zarate non poteva non essere affidata ancora al social network più amato dai calciatori. «Brutto vedere quello striscione - si lamenta l'argentino sul proprio profilo -! Io non mi permetterei mai di parlare male dei tifosi che tanto mi hanno dato in questi anni». «Chiedo scusa se ho offeso qualcuno - aggiunge-, purtroppo le cose sono andate così, adesso l'importante è trovare la soluzione per andare via». Il matrimonio tra 'Mauritò e la Lazio sembra essere giunto ai titoli di coda. Ben prima del giugno 2014, termine fissato dal contratto.
CALCIO: INIESTA, NON SERVE UN PREMIO PER SAPERE SE FAI BENE O MALE.'MESSI È IL MIGLIORE, PER QUELLO CHE FA, COME LO FA E QUANTE VOLTE LO FÀ
Madrid, 6 gen. Andrès Iniesta è felice di poter competere domani per il Pallone d'Oro 2012 a Zurigo, anche se ha chiarito che non ha bisogno di un premio per constatare il suo livello calcistico. «Sono contento che venga apprezzato quello che faccio. Non è necessario che nessuno mi segnali. Non è questione di premi. Non hai bisogno di un premio per sapere se fai bene o male», ha spiegato il giocatore del Barcellona in un'intervista a 'El Pais'. «Sono lì, è qualcosa di molto bello e non l'ho cercato, arriva perchè qualcuno ti stima. Vado, ho le mie possibilità e mi godrò la giornata che comunque sarà bella, è una festa stare tra i migliori», ha aggiunto il campione del mondo con la Spagna che domani sarà uno dei grandi protagonisti del Gala, insieme agli altri due finalisti Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Iniesta ripercorrendo la sua carriera, ha analizzato i valori che lo hanno portato al successo calcistico. «Ho sempre pensato che come sei fuori dal campo, lo trasmetti dentro. La tua vita è la tua vita nella totalità: così vivi, così giochi», ha spiegato il centrocampista del Barcellona. «Il successo è meraviglioso, ma alla fine quello che assapori è come lo hai raggiunto, come ci sei arrivato. La cosa importante è la strada che percorri, non la meta a cui arrivi», ha proseguito Iniesta che ha confessato di rimpiangere il rapporto personale con Josep Guardiola e che Vicente Del Bosque ha meritato il premio di migliore allenatore della Fifa. Sui suoi colleghi nella terna finale del Pallone d'Oro, Iniesta non ha dubbi: Messi è il migliore giocatore del mondo. «È il migliore, per quello che fa, come lo fa e quante volte lo fa. È molto difficile fare la differenza per molto tempo e lui lo fa con assoluta normalità», ha detto Iniesta.
CALCIO: MAGLIETTE MILAN CONTRO RAZZISMO, APPLAUSI A BOATENG SCRITTA ANCHE IN INGLESE NEL PRE-PARTITA COL SIENA.
MILANO, 6 GEN - I giocatori del Milan hanno svolto il riscaldamento prima della partita contro il Siena indossando una maglia rossonera con il messaggio 'Ac Milan contro il razzismò, scritto (anche in inglese) sulle spalle. Il pubblico dello stadio di San Siro ha applaudito i calciatori all'ingresso in campo, in particolare Kevin Prince Boateng, che giovedì durante l'amichevole con la Pro Patria ha reagito agli ululati razzisti calciando il pallone in tribuna e levandosi la maglia, prima che la partita venisse sospesa.
CALCIO: RABBIA STRAMACCIONI, SU PALACIO RIGORE ED ESPULSIONE TECNICO:'CON GLI ARBITRI SIAMO SFORTUNATI MA SONO IN BUONA FEDÈ.
ROMA, 6 GEN - «Con gli arbitri siamo sfortunati. Nell'episodio di Palacio era rigore ed espulsione, e la partita sarebbe cambiata». Andrea Stramaccioni accetta la sconfitta ma contesta l'arbitraggio di Giannoccaro. «Palacio sente la mano di Domizzi, gli taglia la strada e Domizzi lo sbilancia - dice a Sky - Non capisco, è strano. Non c'è alcun sospetto sugli arbitri, loro sono in buona fede, ma è innegabile che da tantissime partite siamo sfortunati. Non si può non dare un rigore come quello di Palacio».
L'Inter ha aperto il 2013 con il quinto k.o. consecutivo in trasferta. «Per 65 minuti ho visto una buona squadra e il risultato non rispecchia l'andamento della partita», dice Stramaccioni, che evidenzia l'assenza di 8 giocatori tra indisponibili e squalificati. «La sconfitta ci penalizza eccessivamente. Abbiamo perso ma la prestazione è stata positiva, io credo nei miei calciatori e nel lavoro sul campo», aggiunge, glissando davanti alle domande sulla necessità di intervenire sul mercato.
CALCIO: MILAN, RISCALDAMENTO CON MAGLIA ANTI-RAZZISMO.
Milano, 6 gen. Il Milan indossa una maglia con un messaggio anti-razzista nel riscaldamento prima del match casalingo con il Siena. La scritta «AC Milan against racism» campeggia sulle casacche dei giocatori rossoneri. Il pubblico di San Siro applaude in particolare Kevin-Prince Boateng, oggetto di insulti razzisti nell'amichevole disputata giovedì sul campo della Pro Patria.

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