Piazza Italia 19 dicembre 2012
SENZA CUORE REGGIO MUORE
Il Terzo Settore, con le sue storie di ordinaria
solidarietà, con i mille volti sofferenti della dignità umana, con la sua forza
trascinante e la sua sensibile fragilità, rappresenta il cuore pulsante di ogni
comunità, presidio perenne di civiltà e resistenza.
Mercoledì
19 dicembre saremo in Piazza Italia per raccontarlo a tutti i cittadini e per
spiegare loro il dramma che stanno attraversando le nostre organizzazioni e le
migliaia di persone che assistiamo quotidianamente con i nostri servizi.
Vogliamo
rompere il silenzio e l’indifferenza che ci avvolgono per far sentire forte la
voce di chi non ha voce e lanciare chiaro il nostro grido di allarme.
Viviamo
questi giorni con la paura che la città dimentichi i suoi figli più deboli e
fragili, chiamati a pagare il prezzo più alto del dramma sociale che stiamo
vivendo.
Per noi infatti resta prioritario
rispondere ai bisogni e garantire i diritti delle oltre 5.000 persone, anziani,
bambini, disabili, senzatetto, poveri di ogni genere che ogni giorno vengono
serviti nei centri diurni, che vivono nelle nostre strutture residenziali, che
vengono accudite al loro domicilio, che ricevono un pasto caldo nelle nostre
mense, che vengono aiutate a riacquistare la loro dignità di uomini e donne.
Ed
è per loro, per questi nostri amici, per questi “ultimi” che mercoledì
scenderemo in piazza!
Non possono essere considerati
optional le case per anziani, i gruppi appartamento per minori, le comunità per
donne in difficoltà, i servizi per gli immigrati, le attività per i disabili.
Esistono
livelli minimi essenziali che ciascuna società civile deve garantire!
Oggi purtroppo a Reggio non è così.
L’unica motivazione per cui al momento ancora esistono in città questi presidi
di solidarietà umana e di diritti civili, è dovuta alla forza, alla
motivazione, alla abnegazione degli oltre 700 operatori, professionisti
formati, sulle cui spalle i servizi hanno proseguito ad esistere.
Ma ancora per quanto?
Nei giorni scorsi alcuni servizi
sono stati chiusi, altri sono al limite della sopportazione e stanno
verificando le procedure per la chiusura.
Sappiamo
bene, e lo ribadiamo con chiarezza, che tutto ciò non è responsabilità dei
Commissari, ma sappiamo altrettanto bene che è necessario un intervento
immediato per salvare quanto possibile.
Anche i servizi per i deboli e
gli ultimi, come la spazzatura, l’acqua, i trasporti, sono servizi essenziali e
come tali vanno considerati e trattati.
In
questo senso abbiamo assoluta necessità di una boccata di ossigeno che ci
consenta di arrivare perlomeno al nuovo anno.
Ma
purtroppo non è solo la sopravvivenza immediata che ci preoccupa.
Che
ne sarà infatti dei servizi, in gran parte a scadenza di contratto al 31
dicembre, in un 2013 che si preannuncia lacrime e sangue per la nostra città?
Quale
budget sarà garantito per i servizi sociali il prossimo anno, considerando che
il bilancio regionale attualmente in discussione, prevede addirittura un
ulteriore riduzione del fondo indistinto per le politiche sociali, già
insufficiente nel 2012?
Riteniamo
necessario ed urgente ragionare insieme alla struttura commissariale sul futuro
dei servizi. Abbiamo
già rappresentato la nostra disponibilità ad un patto di solidarietà che
garantisca prima di tutto le fasce deboli della città, e quindi la dignità dei
nostri operatori, attraverso al definizione di un piano sostenibile di
politiche sociali per il territorio.
Per
tutti questi motivi, per opporci con forza alla morte annunciata dello stato
sociale, saremo in Piazza il 19 dicembre ed invitiamo ad essere con noi tutti i
cittadini che hanno a cuore i diritti dei più deboli e dei più fragili.
Una città senza
cuore è una città già morta!
Piazza
Italia 19 dicembre 2012
SENZA CUORE
REGGIO MUORE
Il Terzo Settore, con le sue
storie di ordinaria solidarietà, con i mille volti sofferenti della dignità
umana, con la sua forza trascinante e la sua sensibile fragilità, rappresenta
il cuore pulsante di ogni comunità, presidio perenne di civiltà e resistenza.
Mercoledì 19 dicembre dalle 10.30 saremo in
Piazza Italia per raccontarlo a tutti i cittadini e per spiegare loro il dramma
che stanno attraversando le nostre organizzazioni e le migliaia di persone che
assistiamo quotidianamente con i nostri servizi.
Vogliamo rompere il silenzio e
l’indifferenza che ci avvolgono per far sentire forte la voce di chi non ha
voce e lanciare chiaro il nostro grido di allarme.
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