L'ITALIA E LA CALABRIA HANNO BISOGNO DI UNA RIVOLUZIONE DELLE REGOLE
L'Italia si trova di fronte ad un bivio epocale. La prima strada porta
al baratro dell'immobilità sociale e ad un ruolo gregario in Europa e
nel mondo; la seconda è un sentiero nuovo, di rottura con il passato,
che può essere percorso con successo soltanto con la spinta di una
vera rivoluzione morale, politica ed economica.
Per fare questo, però, è indispensabile un'azione di ideazione e di
proposta che coinvolga tutti i cittadini, in modo che la politica e
le istituzioni tornino ad essere sintesi delle reali esigenze del
Paese.
Per questa ragione, per chiamare a raccolta la gente, ma su idee
concrete e non su vuote parole, è stata creata l'associazione
"Proposta per l'Italia". Lo scopo di questa associazione (che ha un
sito web in cui sono già presenti numerosi contributi:
www.propostaperlitalia.it) è chiarissimo, difficile e ambizioso.
Raccogliere idee, analizzare i problemi e proporre le soluzioni, le
riforme, politiche e normative, da realizzare. In questa prospettiva
Proposta per l'Italia organizzerà a Reggio Calabria, il prossimo 18
gennaio, un importante convegno, allo scopo di presentare le
iniziative già messe in campo e di raccogliere le istanze dei giovani,
del mondo delle professioni e dell'impresa, per tradurle in concrete
proposte politiche e normative in grado di tenere conto delle
specifiche esigenze della Calabria. Gli obiettivi del convegno saranno
approfonditi nel corso di una conferenza stampa, a cui parteciperanno
Stefano Amore, presidente dell'Associazione, e Alberto Sarra,
Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria, domani, 19
dicembre, alle 11:30 presso la sala Nicholas Green del Consiglio
Regionale della Calabria.
Nel corso dell'appuntamento sarà anche illustrata un'iniziativa
recentemente lanciata da "Proposta per l'Italia", una mobilitazione
web per sollecitare il Parlamento ad adeguare l'istituto
dell'iniziativa legislativa popolare alle nuove opportunità offerte
dal progresso tecnologico. Secondo la disciplina vigente, infatti, la
proposta di legge di iniziativa popolare può essere sottoscritta solo
attraverso una raccolta firme autenticate da un pubblico ufficiale,
secondo una dinamica che ha un evidente limite nell'eccessiva
complessità delle procedure, oltre che negli innegabili costi che una
simile attività richiede. "Questo limite – afferma Stefano Amore - va
definitivamente superato, permettendo alle buone idee, che prendono
corpo dal vissuto degli italiani, di acquisire dignità di proposta di
legge nel modo più diretto ed immediato. In particolare, consentendo
ai cittadini italiani di raccogliere le firme necessarie per la
presentazione di un disegno di legge anche attraverso il web".

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