RADICALI: MAGNOLFI (PDL), DA PANNELLA TESTIMONIANZA DI ALTA CIVILTÀ. SOLIDARIETÀ DAL PRESIDENTE DEL GRUPPO REGIONALE DELLA TOSCANA.
Firenze, 19 dic. «Visto che stiamo parlando di diritti umani, vorrei ricordare che in Italia è il carcere il luogo dove più di ogni altro i diritti umani sono violati ogni giorno. E ciò a danno dei detenuti, degli agenti e di tutti gli operatori che vivono in quel mondo e soffrono le disfunzioni del sistema giudiziario e la vergognosa inadeguatezza delle strutture». Lo ha affermato nell'aula del Consiglio regionale della Toscana il presidente del gruppo Pdl Alberto Magnolfi in occasione della discussione della proposta di legge di iniziativa popolare «Disposizioni inerenti l'educazione e la tutela in tema di diritti fondamentali e l'istituzione della Consulta regionale per i Diritti umani». «Si può pensare o meno che lo strumento più adatto sia quello dell'amnistia - ha aggiunto Magnolfi - ma è immorale chiudere gli occhi di fronte ad uno scandalo che disonora il Paese dinanzi a tutto il mondo. Per questo rivolgo un pensiero solidale a Marco Pannella per la lotta che sta portando avanti e mi auguro che, senza mettere ulteriormente a rischio la sua vita, voglia proseguirla con altri mezzi. Si tratta di una testimonianza di alta civiltà, comunque degna di rispetto e di sensibile attenzione da parte di tutti», ha concluso Magnolfi.
MAFIA: DIA, IN VENTI ANNI 10.107 ARRESTATI DI CUI 160 LATITANTI. SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 7,7 MILIARDI DI EURO E CONFISCHE PER 2,4 MLD.
Roma, 19 dic. Da quando fu istituita venti anni fa, la Dia, Direzione investigativa antimafia, ha arrestato 10.107 soggetti di cui 160 latitanti e ha sequestrato beni per 7,774 miliardi di euro, operando confische per 2,445 miliardi. Sono alcune delle cifre presentate oggi nella sala del Refettorio di palazzo San Macuto a Roma, in occasione della celebrazione del ventennale della Dia, presenti con il direttore Arturo De Felice il presidente della Camera Gianfranco Fini, l'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti che istituì la Dia nel 1992 e il sociologo e criminologo Pino Arlacchi che lanciò allora la proposta, poi raccolta dal titolare del Viminale e approvata dal governo dell'epoca. Sono state 1.134 le operazioni di polizia giudiziaria avviate dalla Dia e 875 le misure di prevenzione proposte. Il totale delle segnalazioni di operazioni sospette pervenute alla Direzione investigativa antimafia dal 1992 al 2012 ammonta a 167.308 mentre 147.317 sono state le segnalazioni di operazioni sospette esaminate. Quest'anno, fra le attività della Dia figurano le operazioni 'Bufalò sul clan dei Casalesi; 'Municipiò con l'arresto del sindaco di Casapesenna, paese natale del boss della camorra Michele Zagaria; 'Uranià sul clan Bidognetti-Zagaria; 'Mentorè sulla cosca della 'ndrangheta Pesce-Bellocco in Calabria.
INCIDENTI: USA, PISANA MUORE INVESTITA DA AUTOMOBILISTA UBRIACO.
Pisa, 19 dic. Una donna di 29 anni, Raffaella Russo, è morta negli Stati Uniti, in un incidente causato da un automobilista ubriaco, che guidava contromano. La donna, residente a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, lavorava da tempo negli Usa per l'azienda informatica lucchese Tagetik. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, l'auto su cui viaggiava la donna italiana è stata centrata in pieno dal veicolo condotto da un 27enne ubriaco e contromano, sulla Staten Island Expressway, a Stanford. A bordo dell'auto c'era anche il collega e fidanzato di Raffaella, il 34enne Nicola Tizi, che è rimasto ferito: portato all'ospedale, non sarebbe in pericolo di vita. Il 27enne americano che ha causato l'incidente mortale è stato arrestato per omicidio, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.
USA: MORTO ROBERT BORK, CANDIDATO GIUDICE CORTE SUPREMA.
NEW YORK, 19 DIC - Robert Bork, il giudice conservatore la cui candidatura alla Corte Suprema fu clamorosamente respinta dal Senato democratico negli anni di Ronald Reagan, è morto oggi in Virginia a 85 anni. Bork, un ex professore di legge a Yale, aveva avuto tra i suoi allievi, tra gli altri, Bill e Hillary Clinton, l'ex ministro del lavoro Robert Reich e l'ex ambasciatore all'Onu John Bolton. Il giudice era stato candidato da Reagan alla Corte Suprema nel 1987 ma i democratici riuscirono a impedirne la conferma in una battaglia parlamentare che definì i moderni confini del dibattito sull'aborto. All'epoca la sconfitta di Bork ne fece un eroe della destra e un modello per giovani conservatori.
CINEMA: FESTIVAL LOCARNO CREA PREMIO INTITOLATO A MILANO DOPO POLEMICHE ANNO SCORSO, CHATRIAN: ATTENZIONE A OPERE ITALIA.
MILANO, 19 DIC - Per rimarcare i legami con l' Italia, il Festival del cinema di Locarno, alla sua 66/ma edizione che si terrà dal 7 al 17 agosto, ha istituito un nuovo premio: il 'Pardo alla migliore opera prima Città di Milano. Lo hanno reso oggi, in un incontro con la stampa, il presidente della rassegna Marco Solari e l'assessore milanese alla Cultura, Stefano Boeri. L'obbiettivo - è stato spiegato - è quello di iniziare una collaborazione su più livelli. In particolare, il riconoscimento sarà destinato alla migliore opera prima fra quelle presentate nelle tre sezioni di lungometraggi: Concorso internazionale, Concorso Cineasti del presente e Piazza Grande. «Questa scelta non è stata determinata da una congiuntura o da una prossimità geografica - ha detto Boeri -. L' intitolazione a Milano del Pardo alla miglior opera prima presentata a Locarno è solo l'inizio di una collaborazione tra uno dei festival più prestigiosi della scena internazionale e una città che vuole tornare ad essere protagonista nel mondo del cinema. È un omaggio al Festival di Locarno». «Il fatto che Milano voglia istituire un premio alla rassegna del Canton Ticino - ha commentato Solari - è un riconoscimento del valore artistico della manifestazione e rafforza ulteriormente il nome del Festival di Locarno sul piano internazionale». Proprio sul tema di un festival svizzero molto legato al nostro Paese, l'anno scorso si sviluppò un pò di polemica perchè su centinaia di opere solo una era italiana. Su questo argomento il presidente Solari ha replicato: «La volontà di portare in rassegna lavori italiani è sempre stata forte, ma non è colpa nostra se produttori e cineasti hanno scelto piuttosto che venire da noi di andare - ha detto non citandolo ma riferendosi chiaramente a Venezia - in una sottosezione di un Festival italiano». Il nuovo direttore artistico, Carlo Chatrian, ha stemperato: «Più che gli altri festival c'è forse un problema di collocazione in un certo periodo dell'anno. Io voglio dedicare molta attenzione al cinema italiano, a quello indipendente e credo che Locarno possa dare notevole visibilità internazionale».
CINEMA: A PISA PREMIO TORRE D'ARGENTO AI FRATELLI TAVIANI.
PISA, 19 DIC - La Torre d'argento, il premio che Pisa conferisce alle personalità che abbiano dato lustro alla città, quest'anno sarà consegnato ai fratelli Taviani. La cerimonia di consegna del premio è in programma venerdì prossimo alle 17 al teatro Verdi. Giunto alla terza edizione, il premio è stato assegnato quest'anno ai registi toscani per il film 'Cesare deve morirè, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino e candidato per l'Italia al premio Oscar. Venerdì sera alle 20.30 la pellicola sarà proiettata dal cineclub Arsenale.
CANE ABBAIA E FA SCOPRIRE DUE LADRI DENTRO CAMPER.
PISA, 19 DIC - Il cane ha udito i rumori dentro il camper e ha iniziato a puntarlo e ad abbaiare nervosamente catturando l'attenzione del suo padrone che ha deciso di chiamare il 113 permettendo l'arresto in flagranza di reato per furto di due nordafricani, trovati poi dai poliziotti ancora all'interno del veicolo. L'episodio è avvenuto a Pisa, in una zona residenziale della città dove il camper era parcheggiato. Il padrone del cane stava facendo una passeggiata quando l'animale si è 'accortò della presenza degli intrusi e ha in qualche modo 'convintò l'uomo che conosce i proprietari del camper ad avvisare la polizia e sventare così il furto.
MINACCIATO CON COLTELLO E RAPINATO A FIRENZE.
FIRENZE, 19 DIC - È stato minacciato con un coltello da cucina e rapinato del suo orologio e del suo cellulare da uno sconosciuto, che lo aveva convinto a salire sulla sua auto dopo averlo avvicinato con la scusa di vendergli alcuni orologi e monili in oro. È accaduto ieri alle 19 in via del Massaio, nella zona di Rifredi a Firenze, vittima un uomo di 53 anni. Sull'episodio sono in corso indagini da parte della polizia. Secondo quanto emerso, il cinquantatreenne, appassionato di orologi antichi, ha raccontato che poco prima lo sconosciuto lo aveva contattato per telefono, dicendo di avere avuto il suo numero da un amico comune e proponendogli un appuntamento per visionare alcuni orologi di lusso.
STAMINALI: CELLULE INCAPSULATE PER RIGENERARE MUSCOLI, STUDIO ITALIANO . MIX DI 2 TECNICHE SUPERA LIMITI E MIGLIORA RISULTATI, TEST NEI TOPI.
Milano, 19 dic. Cellule staminali 'incapsulatè in un gel, iniettate dei muscoli danneggiati per rigenerarli. Un team di ricercatori italiani guidati da Cesare Gargioli, dell'Irccs MultiMedica di Milano e membro del Dipartimento di biologia dell'università Tor Vergata di Roma, insieme a colleghi di altri istituti europei e di Israele, ha pubblicato di recente su 'Skeletal Musclè i risultati di una nuova tecnica che punta a ricostruire muscoli colpiti da danni acuti o malattie degenerative come la distrofia muscolare. La terapia, sperimentata con successo nei topi, è in realtà il 'mix' di due metodiche che già esistono ma che, usate singolarmente, presentano qualche limite: la terapia cellulare con trapianto di staminali, e l'ingegneria tissutale in cui le cellule sono immerse in un biomateriale e iniettate nel muscolo da ricostruire. Gli scienziati hanno incapsulato i mesoangioblasti (Mabs), cellule staminali/precursori muscolari, in un idrogel di supporto a base di polietilenglicole e fibrinogeno (Pf), per il quale è già stato dimostrato un effetto positivo nell'ingegneria tissutale del cuore. I Mabs incapsulati in Pf sono stati inoculati in muscoli di topi con infiammazione cronica e tessuto sclerotico, ovvero un quadro clinico tipico di distrofia muscolare a stadi avanzati. Gli studiosi hanno quindi osservato un aumento dell'attecchimento e della sopravvivenza dei Mabs iniettati con Pf, rispetto alle stesse cellule iniettate in soluzione salina. Le analisi eseguite 5 settimane dopo il trattamento hanno rivelato una migliore integrazione dei Mabs nelle fibre rigeneranti dell'ospite quando inoculati con Pf come veicolante. Inoltre, si è osservata una migliore organizzazione delle fibre muscolari dopo trattamento con Mabs incapsulati con Pf. «Questo studio - commenta Gargioli in una nota - dimostra un nuovo approccio di ingegneria tissutale, capace di produrre un aumento dell'attecchimento ci cellule esogene impiantate in muscolo scheletrico dopo un danno acuto, o in muscoli affetti da distrofia muscolare a stadi avanzati ancora più difficili da trattare. Sia i Mabs che il Pf sono entrambi attualmente in trial clinici separati, ma il loro uso combinato potrebbe aumentare notevolmente l'efficacia della terapia cellulare per malati con forme localizzate di distrofia muscolare, o altri disordini che portano a danni del tessuto muscolare scheletrico, inclusi ernie e rilassamento degli sfinteri».
TOSSICODIPENDENZA, ACT: 2310 CONTATTI NEL 2011, 87,6% UOMINI.
Roma, 19 DIC - «Per il terzo anno consecutivo, l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale, presenta i risultati ottenuti e i dati ricavati dalle attività che ha svolto sul territorio attraverso l'erogazione dei servizi durante il 2011. Per comprendere meglio i dati di seguito riportati, è utile effettuare una distinzione tra utenti e contatti: mentre l'utente è la persona fisica che usufruisce di uno o più servizi dell'ACT, i contatti rappresentano, invece, le molteplici registrazioni che i diversi servizi realizzano per ciascun utente. Può succedere, ad esempio, che un singolo utente abbia fruito di n servizi, in questo caso avremmo 1 utente e n contatti». Così in una nota l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze riferisce i dati illustrati in conferenza stampa nella sala dell'Arazzo in Campidoglio dal direttore dell'Act Roma Massimo Canu. «Nel corso dell'anno 2011, i servizi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze di Roma, hanno registrato, complessivamente, 2310 contatti e 1990 utenti - si legge nel comunicato - Tra gli importanti risultati raggiunti, vi è la diminuzione dell'11,9% dell'utenza dei servizi stanziali dal 2009 al 2011. Per quanto concerne la tipologia dei servizi erogati dall'Agenzia, su 1010 persone che sono state accolte nei servizi stanziali, l'87,6% di essi, nel corso dell'anno 2011, ha usufruito di un Servizio di Bassa Soglia (Centri Diurni, Centri Notturni e Comunità di Pronta Accoglienza), mentre il 12,4% di quelli ad Alta Soglia. I Servizi di bassa soglia, attualmente, si rivolgono a tutte quelle persone che non sono in grado di intraprendere percorsi di cambiamento circa la propria condizione di tossicodipendenza attiva. Per quanto riguarda il genere dell'utenza, afferente ai servizi dell'Agenzia, nella maggioranza dei casi, sono maschi (circa 87,6%); mentre solo il 12,4% circa sono donne. L'età media dell'utenza che è stata accolta presso i servizi è di 39 anni, mentre la media del primo contatto con le sostanze stupefacenti è risultata essere di 19 anni. Quasi la metà degli utenti ha avuto il primo contatto con le droghe, in un'età compresa fra 16 e 20 anni, mentre il 24,4% ha dichiarato di avere utilizzato le sostanze stupefacenti, per la prima volta, tra 11 e 15 anni. Coerentemente con la letteratura scientifica in merito, appare chiaro che il primo contatto con la sostanza avviene sempre più precocemente. All'interno di essi la tipologia di sostanza primaria assunta 48% eroina, seguita dalla cocaina al 29,3%. Il 52% dell'utenza utilizza anche almeno un'altra sostanza oltre a quella primaria; all'interno di questa percentuale, il 60% fa uso di più droghe. Si evidenzia come il fenomeno della 'politossicodipendenzà si stia diffondendo in modo capillare. Il 90% dell'utenza che è stata accolta dai Servizi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenza, ha già ricevuto un trattamento per tossicodipendenza. Solamente il 36,7% dell'utenza ha utilizzato più di un servizio, mentre il 63,3% è stato accolto presso uno solo dei servizi dell'ACT. Oltre il 60% dell'utenza, ospitata all'interno dei diversi centri, ha avuto esperienze di detenzione in carcere. Dai dati forniti dalla Relazione annuale, si può osservare che una parte consistente dei contatti è avvenuta tramite servizi telefonici dell'ACT: il servizio Numero Verde cittadini/operatori è stato raggiunto da 687 contatti; il Servizio Pronto Aiuto è stato fruito da 613 utenti. Il 39% delle persone che hanno contattato i servizi telefonici, presentano problematiche relative alla dipendenza da cocaina».
Act ha poi diffuso anche una relazione regionale. «La pubblicazione scientifica 'Prevenire, accogliere e reinserire, per una vita libera dalle droghe: i risultati degli interventi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze finanziati con D.G.R. Lazio n. 233/2009' è stata realizzata dall'Istituzione in collaborazione con le Università Sapienza e Europea di Roma e si è posta l'obiettivo di raccogliere, in maniera organica e scientificamente coerente, l'immensa mole di dati provenienti da tutte le azioni progettuali realizzate sul territorio di Roma Capitale dall'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, attraverso il finanziamento della Regione Lazio - continua il comunicato - La pubblicazione presentata oggi, con circa 50.000 giovani contattati, tra i 13 e i 30 anni, rappresenta il più ampio campione statistico in Italia per lo studio e la conoscenza del fenomeno delle droghe, legali ed illegali, e degli aspetti relazionali, emotivi e familiari ad esse collegate, nella popolazione giovanile, grazie all'attività del gruppo di lavoro tecnico-scientifico istituito tra l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, la Sapienza e l'Università Europea di Roma. I dati sono stati raccolti attraverso il sistema per il monitoraggio delle dipendenze, denominato GIANO - Gestione Integrata, Analisi e Orientamento, realizzato dall'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nel 2009, aggiornato e implementato nel 2011, che ha permesso di raggiungere un elevato livello di specificità di dati, sia sulla cittadinanza coinvolta, sia sulla qualità e sulla quantità di interventi proposti, riuscendo a delineare un quadro dei bisogni del territorio di Roma e dei suoi cittadini, proponendo attività progettuali e servizi sempre più adeguati, al passo con il fenomeno della tossicodipendenza». Questi i progetti: «5 Azioni Progettuali City Care - Sportello Sociale>>; 5 Azioni Progettuali Prevenzioni Giovani e Peer Education>>; 1 Azione Progettuale Sportello Sociale per minori e giovani adulti a rischio penale>>; 1 Azione Progettuale Centro Accoglienza per giovani adulti a rischio penale>>; 8 Azioni Progettuali Orientamento e reinserimento lavorativo>>; 1 Azione Progettuale Interventi straordinari per minori a rischio con genitori tossicodipendenti>>; 1 Azione Progettuale Replan>>; 1 Azione Progettuale Prevenzione primaria e secondaria per figli di genitori tossicodipendenti>>; 1 Servizio Comunità di pronta accoglienza madre-bambino>>. Quanto ai numeri: oltre 92.000 persone contattate, quasi 1.600 utenti accolti presso le strutture presenti nel territorio, circa 37.749 'schede di primo contattò, circa 10.534 questionari 'Minervà somministrati ad adolescenti e giovani adulti. Contatti raggiunti: City Care 55.398; Peer Education 36.147; Prevenzione primaria e secondaria per figli di genitori tossicodipendenti 462; Replan (Progetto per il reinserimento lavorativo) 69 contatti + 17 utenti. Quanto ai numeri degli utenti: Orientamento e reinserimento lavorativo 1475; Centro Accoglienza per minori e giovani adulti a rischio penale con problemi di tossicodipendenza - 24 utenti; Interventi straordinari per minori a rischio con genitori tossicodipendenti - 28 utenti; Sportello Sociale per minori e giovani adulti a rischio penale con problemi di tossicodipendenza - 16 utenti; Comunità di pronta accoglienza madre-bambino - 7 utenti. Il totale dei questionari 'Minervà somministrati è 10.534, tramite le azioni progettuali: Peer education, 9.024; City Care, 1.299; sportello sociale, 211. Il totale delle Schede di primo contatto è 37.749, tramite le azioni progettuali: City Care, 26.302; Peer Education, 9.900; Orientamento e reinserimento lavorativo 1.482; Centro Accoglienza Rischio Penale 23; Interventi straordinari 28; Sportello Sociale 14. Grazie agli interventi di prevenzione promossi dall'Agenzia nelle scuole: il 95% dei ragazzi intervistati ha ammesso di aver acquisito maggiore consapevolezza rispetto ai rischi legati alle sostanze; il 53% ha dichiarato di aver adottato atteggiamenti diversi, più sani e coerenti con una vita libera dalle droghe. Dall'analisi dei dati ricavati dal questionario Minerva, è risultato che: quanto al tabacco il 32,6% si dichiara consumatore abituale e il 2,4% è un fumatore occasionale; il 14% del campione ritiene che il fumo abbia effetti positivi; il 55% del campione desidererebbe avere maggiori informazioni riguardanti il fumo. Più del 60% dei giovani intervistati dichiara di essere un social drinker (da 3-4 volte l'anno a 3-4 volte al mese); il 26,6% risulta essere un binge drinker (4 drink per le donne, 5 drink per gli uomini, da 1 a 8 episodi nell'ultimo mese); il 18,8% del campione afferma che bere alcolici produce effetti positivi (con picco del 25,5% nei municipi I, II, III e IV di Roma Capitale); oltre il 60% del campione desidererebbe ottenere maggiori informazioni sull'alcol. Più del 62,8% del campione non ha mai fumato cannabinoidi; oltre il 13% fuma abitualmente; il 54,5% dichiara di consumare bevande alcoliche in aggiunta all'uso di cannabis; più del 18% dei giovani ritiene che la cannabis abbia effetti positivi; circa il 40% del campione vorrebbe acquisire maggiori informazioni circa i cannabinoidi. Il 93% del campione, non ha mai utilizzato altre sostanze stupefacenti, esclusa la cannabis; il 5% dichiara di essere un consumatore occasionale; l'1,3% si dichiara consumatore abituale; il 43% dichiara di non conoscere i danni arrecati dalle sostanze; oltre 5.000 adolescenti e giovani adulti (60,6%) desiderano acquisire nuove informazioni sulle sostanze stupefacenti».
OPERAIO TUBIMAR ANCONA MORTO PER AMIANTO, MANAGER INDAGATO ACCUSA, VIOLATE NORME SICUREZZA LAVORO; DIFESA, TUTTO REGOLARE.
ANCONA, 19 DIC - Il 3 maggio 2004 Francesco Fiori, un operaio che lavorava all'ex Tubimar di Ancona come addetto al controllo della vasca di zinco fuso e tubi zincati, morì a causa di una malattia riconducibile all'esposizione all'amianto. Per questo il pm di Ancona Mariangela Farneti, con l'accusa di omicidio colposo per violazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro, ha indagato un manager di 60 anni, presidente del Cda dell'azienda tra il 1993 e il 1998. La procura gli ha fatto recapitare l'avviso di chiusura delle indagini che testimonia la volontà di chiedere, in seguito, il rinvio a giudizio. Poi sarà il gup a valutare. Secondo la procura vi furono responsabilità riconducibili al manager: compreso nel periodo in cui era in carica è infatti il periodo - tra l'1 ottobre 1994 e l'1 febbraio 1996 - in cui Fiore svolgeva funzioni di addetto al controllo della vasca di zinco, esponendosi all'amianto contenuto nelle coperture laterali, nel tetto e nel tappeto di copertura della pedana dove stava in piedi per estrarre manualmente i tubi di zinco. Il tappeto, in particolare, per il calore sviluppato dalla vasca, si deteriorava rapidamente sprigionando nell'aria fibre nocive. Tra le contestazioni mosse al manager, c'è il non aver dato al personale adeguate informazioni sui rischi nell'ambiente di lavoro connessi alla massiccia presenza di amianto nella struttura e nelle lavorazioni; non aver fornito mezzi specifici di protezione agli operai che lavoravano nei pressi della vasca piena di zinco fuso; non aver sottoposto i lavoratori a regolare controllo sanitario e non aver adottato misure atte a impedire o ridurre il diffondersi di polveri d'amianto nell'ambiente di lavoro. Sul caso è aperto un contenzioso anche fuori dalla sede penale. Il difensore, l'avv. Marco Manfredi, sostiene l'assenza di colpe in capo all'azienda anche perchè fornì ai lavoratori mezzi di protezione come le mascherine. Produrrà al pm una memoria e documenti per dimostrare l'estraneità alle accuse dell'indagato. L'Inail, riferisce la difesa, non ravvisò irregolarità e non concesse al lavoratore l'indennità di malattia per causa di servizio. Anche la Asl non riscontrò un operato anomalo del datore di lavoro.
Firenze, 19 dic. «Visto che stiamo parlando di diritti umani, vorrei ricordare che in Italia è il carcere il luogo dove più di ogni altro i diritti umani sono violati ogni giorno. E ciò a danno dei detenuti, degli agenti e di tutti gli operatori che vivono in quel mondo e soffrono le disfunzioni del sistema giudiziario e la vergognosa inadeguatezza delle strutture». Lo ha affermato nell'aula del Consiglio regionale della Toscana il presidente del gruppo Pdl Alberto Magnolfi in occasione della discussione della proposta di legge di iniziativa popolare «Disposizioni inerenti l'educazione e la tutela in tema di diritti fondamentali e l'istituzione della Consulta regionale per i Diritti umani». «Si può pensare o meno che lo strumento più adatto sia quello dell'amnistia - ha aggiunto Magnolfi - ma è immorale chiudere gli occhi di fronte ad uno scandalo che disonora il Paese dinanzi a tutto il mondo. Per questo rivolgo un pensiero solidale a Marco Pannella per la lotta che sta portando avanti e mi auguro che, senza mettere ulteriormente a rischio la sua vita, voglia proseguirla con altri mezzi. Si tratta di una testimonianza di alta civiltà, comunque degna di rispetto e di sensibile attenzione da parte di tutti», ha concluso Magnolfi.
MAFIA: DIA, IN VENTI ANNI 10.107 ARRESTATI DI CUI 160 LATITANTI. SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 7,7 MILIARDI DI EURO E CONFISCHE PER 2,4 MLD.
Roma, 19 dic. Da quando fu istituita venti anni fa, la Dia, Direzione investigativa antimafia, ha arrestato 10.107 soggetti di cui 160 latitanti e ha sequestrato beni per 7,774 miliardi di euro, operando confische per 2,445 miliardi. Sono alcune delle cifre presentate oggi nella sala del Refettorio di palazzo San Macuto a Roma, in occasione della celebrazione del ventennale della Dia, presenti con il direttore Arturo De Felice il presidente della Camera Gianfranco Fini, l'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti che istituì la Dia nel 1992 e il sociologo e criminologo Pino Arlacchi che lanciò allora la proposta, poi raccolta dal titolare del Viminale e approvata dal governo dell'epoca. Sono state 1.134 le operazioni di polizia giudiziaria avviate dalla Dia e 875 le misure di prevenzione proposte. Il totale delle segnalazioni di operazioni sospette pervenute alla Direzione investigativa antimafia dal 1992 al 2012 ammonta a 167.308 mentre 147.317 sono state le segnalazioni di operazioni sospette esaminate. Quest'anno, fra le attività della Dia figurano le operazioni 'Bufalò sul clan dei Casalesi; 'Municipiò con l'arresto del sindaco di Casapesenna, paese natale del boss della camorra Michele Zagaria; 'Uranià sul clan Bidognetti-Zagaria; 'Mentorè sulla cosca della 'ndrangheta Pesce-Bellocco in Calabria.
INCIDENTI: USA, PISANA MUORE INVESTITA DA AUTOMOBILISTA UBRIACO.
Pisa, 19 dic. Una donna di 29 anni, Raffaella Russo, è morta negli Stati Uniti, in un incidente causato da un automobilista ubriaco, che guidava contromano. La donna, residente a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, lavorava da tempo negli Usa per l'azienda informatica lucchese Tagetik. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, l'auto su cui viaggiava la donna italiana è stata centrata in pieno dal veicolo condotto da un 27enne ubriaco e contromano, sulla Staten Island Expressway, a Stanford. A bordo dell'auto c'era anche il collega e fidanzato di Raffaella, il 34enne Nicola Tizi, che è rimasto ferito: portato all'ospedale, non sarebbe in pericolo di vita. Il 27enne americano che ha causato l'incidente mortale è stato arrestato per omicidio, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.
USA: MORTO ROBERT BORK, CANDIDATO GIUDICE CORTE SUPREMA.
NEW YORK, 19 DIC - Robert Bork, il giudice conservatore la cui candidatura alla Corte Suprema fu clamorosamente respinta dal Senato democratico negli anni di Ronald Reagan, è morto oggi in Virginia a 85 anni. Bork, un ex professore di legge a Yale, aveva avuto tra i suoi allievi, tra gli altri, Bill e Hillary Clinton, l'ex ministro del lavoro Robert Reich e l'ex ambasciatore all'Onu John Bolton. Il giudice era stato candidato da Reagan alla Corte Suprema nel 1987 ma i democratici riuscirono a impedirne la conferma in una battaglia parlamentare che definì i moderni confini del dibattito sull'aborto. All'epoca la sconfitta di Bork ne fece un eroe della destra e un modello per giovani conservatori.
CINEMA: FESTIVAL LOCARNO CREA PREMIO INTITOLATO A MILANO DOPO POLEMICHE ANNO SCORSO, CHATRIAN: ATTENZIONE A OPERE ITALIA.
MILANO, 19 DIC - Per rimarcare i legami con l' Italia, il Festival del cinema di Locarno, alla sua 66/ma edizione che si terrà dal 7 al 17 agosto, ha istituito un nuovo premio: il 'Pardo alla migliore opera prima Città di Milano. Lo hanno reso oggi, in un incontro con la stampa, il presidente della rassegna Marco Solari e l'assessore milanese alla Cultura, Stefano Boeri. L'obbiettivo - è stato spiegato - è quello di iniziare una collaborazione su più livelli. In particolare, il riconoscimento sarà destinato alla migliore opera prima fra quelle presentate nelle tre sezioni di lungometraggi: Concorso internazionale, Concorso Cineasti del presente e Piazza Grande. «Questa scelta non è stata determinata da una congiuntura o da una prossimità geografica - ha detto Boeri -. L' intitolazione a Milano del Pardo alla miglior opera prima presentata a Locarno è solo l'inizio di una collaborazione tra uno dei festival più prestigiosi della scena internazionale e una città che vuole tornare ad essere protagonista nel mondo del cinema. È un omaggio al Festival di Locarno». «Il fatto che Milano voglia istituire un premio alla rassegna del Canton Ticino - ha commentato Solari - è un riconoscimento del valore artistico della manifestazione e rafforza ulteriormente il nome del Festival di Locarno sul piano internazionale». Proprio sul tema di un festival svizzero molto legato al nostro Paese, l'anno scorso si sviluppò un pò di polemica perchè su centinaia di opere solo una era italiana. Su questo argomento il presidente Solari ha replicato: «La volontà di portare in rassegna lavori italiani è sempre stata forte, ma non è colpa nostra se produttori e cineasti hanno scelto piuttosto che venire da noi di andare - ha detto non citandolo ma riferendosi chiaramente a Venezia - in una sottosezione di un Festival italiano». Il nuovo direttore artistico, Carlo Chatrian, ha stemperato: «Più che gli altri festival c'è forse un problema di collocazione in un certo periodo dell'anno. Io voglio dedicare molta attenzione al cinema italiano, a quello indipendente e credo che Locarno possa dare notevole visibilità internazionale».
CINEMA: A PISA PREMIO TORRE D'ARGENTO AI FRATELLI TAVIANI.
PISA, 19 DIC - La Torre d'argento, il premio che Pisa conferisce alle personalità che abbiano dato lustro alla città, quest'anno sarà consegnato ai fratelli Taviani. La cerimonia di consegna del premio è in programma venerdì prossimo alle 17 al teatro Verdi. Giunto alla terza edizione, il premio è stato assegnato quest'anno ai registi toscani per il film 'Cesare deve morirè, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino e candidato per l'Italia al premio Oscar. Venerdì sera alle 20.30 la pellicola sarà proiettata dal cineclub Arsenale.
CANE ABBAIA E FA SCOPRIRE DUE LADRI DENTRO CAMPER.
PISA, 19 DIC - Il cane ha udito i rumori dentro il camper e ha iniziato a puntarlo e ad abbaiare nervosamente catturando l'attenzione del suo padrone che ha deciso di chiamare il 113 permettendo l'arresto in flagranza di reato per furto di due nordafricani, trovati poi dai poliziotti ancora all'interno del veicolo. L'episodio è avvenuto a Pisa, in una zona residenziale della città dove il camper era parcheggiato. Il padrone del cane stava facendo una passeggiata quando l'animale si è 'accortò della presenza degli intrusi e ha in qualche modo 'convintò l'uomo che conosce i proprietari del camper ad avvisare la polizia e sventare così il furto.
MINACCIATO CON COLTELLO E RAPINATO A FIRENZE.
FIRENZE, 19 DIC - È stato minacciato con un coltello da cucina e rapinato del suo orologio e del suo cellulare da uno sconosciuto, che lo aveva convinto a salire sulla sua auto dopo averlo avvicinato con la scusa di vendergli alcuni orologi e monili in oro. È accaduto ieri alle 19 in via del Massaio, nella zona di Rifredi a Firenze, vittima un uomo di 53 anni. Sull'episodio sono in corso indagini da parte della polizia. Secondo quanto emerso, il cinquantatreenne, appassionato di orologi antichi, ha raccontato che poco prima lo sconosciuto lo aveva contattato per telefono, dicendo di avere avuto il suo numero da un amico comune e proponendogli un appuntamento per visionare alcuni orologi di lusso.
STAMINALI: CELLULE INCAPSULATE PER RIGENERARE MUSCOLI, STUDIO ITALIANO . MIX DI 2 TECNICHE SUPERA LIMITI E MIGLIORA RISULTATI, TEST NEI TOPI.
Milano, 19 dic. Cellule staminali 'incapsulatè in un gel, iniettate dei muscoli danneggiati per rigenerarli. Un team di ricercatori italiani guidati da Cesare Gargioli, dell'Irccs MultiMedica di Milano e membro del Dipartimento di biologia dell'università Tor Vergata di Roma, insieme a colleghi di altri istituti europei e di Israele, ha pubblicato di recente su 'Skeletal Musclè i risultati di una nuova tecnica che punta a ricostruire muscoli colpiti da danni acuti o malattie degenerative come la distrofia muscolare. La terapia, sperimentata con successo nei topi, è in realtà il 'mix' di due metodiche che già esistono ma che, usate singolarmente, presentano qualche limite: la terapia cellulare con trapianto di staminali, e l'ingegneria tissutale in cui le cellule sono immerse in un biomateriale e iniettate nel muscolo da ricostruire. Gli scienziati hanno incapsulato i mesoangioblasti (Mabs), cellule staminali/precursori muscolari, in un idrogel di supporto a base di polietilenglicole e fibrinogeno (Pf), per il quale è già stato dimostrato un effetto positivo nell'ingegneria tissutale del cuore. I Mabs incapsulati in Pf sono stati inoculati in muscoli di topi con infiammazione cronica e tessuto sclerotico, ovvero un quadro clinico tipico di distrofia muscolare a stadi avanzati. Gli studiosi hanno quindi osservato un aumento dell'attecchimento e della sopravvivenza dei Mabs iniettati con Pf, rispetto alle stesse cellule iniettate in soluzione salina. Le analisi eseguite 5 settimane dopo il trattamento hanno rivelato una migliore integrazione dei Mabs nelle fibre rigeneranti dell'ospite quando inoculati con Pf come veicolante. Inoltre, si è osservata una migliore organizzazione delle fibre muscolari dopo trattamento con Mabs incapsulati con Pf. «Questo studio - commenta Gargioli in una nota - dimostra un nuovo approccio di ingegneria tissutale, capace di produrre un aumento dell'attecchimento ci cellule esogene impiantate in muscolo scheletrico dopo un danno acuto, o in muscoli affetti da distrofia muscolare a stadi avanzati ancora più difficili da trattare. Sia i Mabs che il Pf sono entrambi attualmente in trial clinici separati, ma il loro uso combinato potrebbe aumentare notevolmente l'efficacia della terapia cellulare per malati con forme localizzate di distrofia muscolare, o altri disordini che portano a danni del tessuto muscolare scheletrico, inclusi ernie e rilassamento degli sfinteri».
TOSSICODIPENDENZA, ACT: 2310 CONTATTI NEL 2011, 87,6% UOMINI.
Roma, 19 DIC - «Per il terzo anno consecutivo, l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale, presenta i risultati ottenuti e i dati ricavati dalle attività che ha svolto sul territorio attraverso l'erogazione dei servizi durante il 2011. Per comprendere meglio i dati di seguito riportati, è utile effettuare una distinzione tra utenti e contatti: mentre l'utente è la persona fisica che usufruisce di uno o più servizi dell'ACT, i contatti rappresentano, invece, le molteplici registrazioni che i diversi servizi realizzano per ciascun utente. Può succedere, ad esempio, che un singolo utente abbia fruito di n servizi, in questo caso avremmo 1 utente e n contatti». Così in una nota l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze riferisce i dati illustrati in conferenza stampa nella sala dell'Arazzo in Campidoglio dal direttore dell'Act Roma Massimo Canu. «Nel corso dell'anno 2011, i servizi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze di Roma, hanno registrato, complessivamente, 2310 contatti e 1990 utenti - si legge nel comunicato - Tra gli importanti risultati raggiunti, vi è la diminuzione dell'11,9% dell'utenza dei servizi stanziali dal 2009 al 2011. Per quanto concerne la tipologia dei servizi erogati dall'Agenzia, su 1010 persone che sono state accolte nei servizi stanziali, l'87,6% di essi, nel corso dell'anno 2011, ha usufruito di un Servizio di Bassa Soglia (Centri Diurni, Centri Notturni e Comunità di Pronta Accoglienza), mentre il 12,4% di quelli ad Alta Soglia. I Servizi di bassa soglia, attualmente, si rivolgono a tutte quelle persone che non sono in grado di intraprendere percorsi di cambiamento circa la propria condizione di tossicodipendenza attiva. Per quanto riguarda il genere dell'utenza, afferente ai servizi dell'Agenzia, nella maggioranza dei casi, sono maschi (circa 87,6%); mentre solo il 12,4% circa sono donne. L'età media dell'utenza che è stata accolta presso i servizi è di 39 anni, mentre la media del primo contatto con le sostanze stupefacenti è risultata essere di 19 anni. Quasi la metà degli utenti ha avuto il primo contatto con le droghe, in un'età compresa fra 16 e 20 anni, mentre il 24,4% ha dichiarato di avere utilizzato le sostanze stupefacenti, per la prima volta, tra 11 e 15 anni. Coerentemente con la letteratura scientifica in merito, appare chiaro che il primo contatto con la sostanza avviene sempre più precocemente. All'interno di essi la tipologia di sostanza primaria assunta 48% eroina, seguita dalla cocaina al 29,3%. Il 52% dell'utenza utilizza anche almeno un'altra sostanza oltre a quella primaria; all'interno di questa percentuale, il 60% fa uso di più droghe. Si evidenzia come il fenomeno della 'politossicodipendenzà si stia diffondendo in modo capillare. Il 90% dell'utenza che è stata accolta dai Servizi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenza, ha già ricevuto un trattamento per tossicodipendenza. Solamente il 36,7% dell'utenza ha utilizzato più di un servizio, mentre il 63,3% è stato accolto presso uno solo dei servizi dell'ACT. Oltre il 60% dell'utenza, ospitata all'interno dei diversi centri, ha avuto esperienze di detenzione in carcere. Dai dati forniti dalla Relazione annuale, si può osservare che una parte consistente dei contatti è avvenuta tramite servizi telefonici dell'ACT: il servizio Numero Verde cittadini/operatori è stato raggiunto da 687 contatti; il Servizio Pronto Aiuto è stato fruito da 613 utenti. Il 39% delle persone che hanno contattato i servizi telefonici, presentano problematiche relative alla dipendenza da cocaina».
Act ha poi diffuso anche una relazione regionale. «La pubblicazione scientifica 'Prevenire, accogliere e reinserire, per una vita libera dalle droghe: i risultati degli interventi dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze finanziati con D.G.R. Lazio n. 233/2009' è stata realizzata dall'Istituzione in collaborazione con le Università Sapienza e Europea di Roma e si è posta l'obiettivo di raccogliere, in maniera organica e scientificamente coerente, l'immensa mole di dati provenienti da tutte le azioni progettuali realizzate sul territorio di Roma Capitale dall'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, attraverso il finanziamento della Regione Lazio - continua il comunicato - La pubblicazione presentata oggi, con circa 50.000 giovani contattati, tra i 13 e i 30 anni, rappresenta il più ampio campione statistico in Italia per lo studio e la conoscenza del fenomeno delle droghe, legali ed illegali, e degli aspetti relazionali, emotivi e familiari ad esse collegate, nella popolazione giovanile, grazie all'attività del gruppo di lavoro tecnico-scientifico istituito tra l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, la Sapienza e l'Università Europea di Roma. I dati sono stati raccolti attraverso il sistema per il monitoraggio delle dipendenze, denominato GIANO - Gestione Integrata, Analisi e Orientamento, realizzato dall'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nel 2009, aggiornato e implementato nel 2011, che ha permesso di raggiungere un elevato livello di specificità di dati, sia sulla cittadinanza coinvolta, sia sulla qualità e sulla quantità di interventi proposti, riuscendo a delineare un quadro dei bisogni del territorio di Roma e dei suoi cittadini, proponendo attività progettuali e servizi sempre più adeguati, al passo con il fenomeno della tossicodipendenza». Questi i progetti: «5 Azioni Progettuali City Care - Sportello Sociale>>; 5 Azioni Progettuali Prevenzioni Giovani e Peer Education>>; 1 Azione Progettuale Sportello Sociale per minori e giovani adulti a rischio penale>>; 1 Azione Progettuale Centro Accoglienza per giovani adulti a rischio penale>>; 8 Azioni Progettuali Orientamento e reinserimento lavorativo>>; 1 Azione Progettuale Interventi straordinari per minori a rischio con genitori tossicodipendenti>>; 1 Azione Progettuale Replan>>; 1 Azione Progettuale Prevenzione primaria e secondaria per figli di genitori tossicodipendenti>>; 1 Servizio Comunità di pronta accoglienza madre-bambino>>. Quanto ai numeri: oltre 92.000 persone contattate, quasi 1.600 utenti accolti presso le strutture presenti nel territorio, circa 37.749 'schede di primo contattò, circa 10.534 questionari 'Minervà somministrati ad adolescenti e giovani adulti. Contatti raggiunti: City Care 55.398; Peer Education 36.147; Prevenzione primaria e secondaria per figli di genitori tossicodipendenti 462; Replan (Progetto per il reinserimento lavorativo) 69 contatti + 17 utenti. Quanto ai numeri degli utenti: Orientamento e reinserimento lavorativo 1475; Centro Accoglienza per minori e giovani adulti a rischio penale con problemi di tossicodipendenza - 24 utenti; Interventi straordinari per minori a rischio con genitori tossicodipendenti - 28 utenti; Sportello Sociale per minori e giovani adulti a rischio penale con problemi di tossicodipendenza - 16 utenti; Comunità di pronta accoglienza madre-bambino - 7 utenti. Il totale dei questionari 'Minervà somministrati è 10.534, tramite le azioni progettuali: Peer education, 9.024; City Care, 1.299; sportello sociale, 211. Il totale delle Schede di primo contatto è 37.749, tramite le azioni progettuali: City Care, 26.302; Peer Education, 9.900; Orientamento e reinserimento lavorativo 1.482; Centro Accoglienza Rischio Penale 23; Interventi straordinari 28; Sportello Sociale 14. Grazie agli interventi di prevenzione promossi dall'Agenzia nelle scuole: il 95% dei ragazzi intervistati ha ammesso di aver acquisito maggiore consapevolezza rispetto ai rischi legati alle sostanze; il 53% ha dichiarato di aver adottato atteggiamenti diversi, più sani e coerenti con una vita libera dalle droghe. Dall'analisi dei dati ricavati dal questionario Minerva, è risultato che: quanto al tabacco il 32,6% si dichiara consumatore abituale e il 2,4% è un fumatore occasionale; il 14% del campione ritiene che il fumo abbia effetti positivi; il 55% del campione desidererebbe avere maggiori informazioni riguardanti il fumo. Più del 60% dei giovani intervistati dichiara di essere un social drinker (da 3-4 volte l'anno a 3-4 volte al mese); il 26,6% risulta essere un binge drinker (4 drink per le donne, 5 drink per gli uomini, da 1 a 8 episodi nell'ultimo mese); il 18,8% del campione afferma che bere alcolici produce effetti positivi (con picco del 25,5% nei municipi I, II, III e IV di Roma Capitale); oltre il 60% del campione desidererebbe ottenere maggiori informazioni sull'alcol. Più del 62,8% del campione non ha mai fumato cannabinoidi; oltre il 13% fuma abitualmente; il 54,5% dichiara di consumare bevande alcoliche in aggiunta all'uso di cannabis; più del 18% dei giovani ritiene che la cannabis abbia effetti positivi; circa il 40% del campione vorrebbe acquisire maggiori informazioni circa i cannabinoidi. Il 93% del campione, non ha mai utilizzato altre sostanze stupefacenti, esclusa la cannabis; il 5% dichiara di essere un consumatore occasionale; l'1,3% si dichiara consumatore abituale; il 43% dichiara di non conoscere i danni arrecati dalle sostanze; oltre 5.000 adolescenti e giovani adulti (60,6%) desiderano acquisire nuove informazioni sulle sostanze stupefacenti».
OPERAIO TUBIMAR ANCONA MORTO PER AMIANTO, MANAGER INDAGATO ACCUSA, VIOLATE NORME SICUREZZA LAVORO; DIFESA, TUTTO REGOLARE.
ANCONA, 19 DIC - Il 3 maggio 2004 Francesco Fiori, un operaio che lavorava all'ex Tubimar di Ancona come addetto al controllo della vasca di zinco fuso e tubi zincati, morì a causa di una malattia riconducibile all'esposizione all'amianto. Per questo il pm di Ancona Mariangela Farneti, con l'accusa di omicidio colposo per violazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro, ha indagato un manager di 60 anni, presidente del Cda dell'azienda tra il 1993 e il 1998. La procura gli ha fatto recapitare l'avviso di chiusura delle indagini che testimonia la volontà di chiedere, in seguito, il rinvio a giudizio. Poi sarà il gup a valutare. Secondo la procura vi furono responsabilità riconducibili al manager: compreso nel periodo in cui era in carica è infatti il periodo - tra l'1 ottobre 1994 e l'1 febbraio 1996 - in cui Fiore svolgeva funzioni di addetto al controllo della vasca di zinco, esponendosi all'amianto contenuto nelle coperture laterali, nel tetto e nel tappeto di copertura della pedana dove stava in piedi per estrarre manualmente i tubi di zinco. Il tappeto, in particolare, per il calore sviluppato dalla vasca, si deteriorava rapidamente sprigionando nell'aria fibre nocive. Tra le contestazioni mosse al manager, c'è il non aver dato al personale adeguate informazioni sui rischi nell'ambiente di lavoro connessi alla massiccia presenza di amianto nella struttura e nelle lavorazioni; non aver fornito mezzi specifici di protezione agli operai che lavoravano nei pressi della vasca piena di zinco fuso; non aver sottoposto i lavoratori a regolare controllo sanitario e non aver adottato misure atte a impedire o ridurre il diffondersi di polveri d'amianto nell'ambiente di lavoro. Sul caso è aperto un contenzioso anche fuori dalla sede penale. Il difensore, l'avv. Marco Manfredi, sostiene l'assenza di colpe in capo all'azienda anche perchè fornì ai lavoratori mezzi di protezione come le mascherine. Produrrà al pm una memoria e documenti per dimostrare l'estraneità alle accuse dell'indagato. L'Inail, riferisce la difesa, non ravvisò irregolarità e non concesse al lavoratore l'indennità di malattia per causa di servizio. Anche la Asl non riscontrò un operato anomalo del datore di lavoro.

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