Reggio Calabria 19 Dicembre 2012 – Leggiamo dalle cronache politiche che il Governo Regionale ha racimolato fondi per circa 10 milioni a favore della città di Reggio, e questo è bene; approfondendo veniamo a conoscenza che questa cifra serve per pagare due mensilità, per il sostegno alle fasce deboli e per contenere l’emergenza rifiuti nella città, e questo è molto bene.

Ma, per la popolazione, i conti continuano a non tornare: i provvedimenti “tappabuchi” finiranno per creare esposizioni bancarie e ulteriori debiti che i cittadini dovranno, prima o poi, pagare di tasca propria, appesantendo ulteriormente il carico fiscale locale che già oggi è ai limiti della sopportazione (se non li ha già superati).
Diritti e Libertà accoglie con grande entusiasmo l’appello del Prefetto Panico alla partecipazione della società civile alle iniziative volte al riscatto della città, nonché il richiamo rivolto dal Commissario al rispetto delle regole e della legalità, sottolineando, peraltro come occorra con celerità attivare tutte le procedure necessarie per far si che la macchina amministrativa si metta celermente in moto per evitare che ulteriori tasse e balzelli erodano ancora di più le già povere tasche dei cittadini e delle famiglie.
Chiedere alla popolazione una partecipazione alla gestione della cosa pubblica, infatti, presuppone che gli organismi di governo, oggi rappresentati dalla gestione commissariale, si mostrino disposti ad attivare tutte le procedure per ridurre gli sprechi e rendere trasparenti gli apparati burocratici e tutte le procedure che ad essi sono connesse, trasmettendo per primi quei concreti messaggi di cambiamento che la precedente amministrazione non aveva inteso porre in essere, invischiata com’era nel malaffare che ha condotto allo scioglimento del consiglio comunale.
Diritti e libertà ribadisce la propria adesione ad ogni iniziativa che abbia come presupposti il merito, la trasparenza e il rispetto delle regole e che sia finalizzata a realizzare efficaci ed incisivi provvedimenti per la rinascita morale e politica della città.

Ma, per la popolazione, i conti continuano a non tornare: i provvedimenti “tappabuchi” finiranno per creare esposizioni bancarie e ulteriori debiti che i cittadini dovranno, prima o poi, pagare di tasca propria, appesantendo ulteriormente il carico fiscale locale che già oggi è ai limiti della sopportazione (se non li ha già superati).
Diritti e Libertà accoglie con grande entusiasmo l’appello del Prefetto Panico alla partecipazione della società civile alle iniziative volte al riscatto della città, nonché il richiamo rivolto dal Commissario al rispetto delle regole e della legalità, sottolineando, peraltro come occorra con celerità attivare tutte le procedure necessarie per far si che la macchina amministrativa si metta celermente in moto per evitare che ulteriori tasse e balzelli erodano ancora di più le già povere tasche dei cittadini e delle famiglie.
Chiedere alla popolazione una partecipazione alla gestione della cosa pubblica, infatti, presuppone che gli organismi di governo, oggi rappresentati dalla gestione commissariale, si mostrino disposti ad attivare tutte le procedure per ridurre gli sprechi e rendere trasparenti gli apparati burocratici e tutte le procedure che ad essi sono connesse, trasmettendo per primi quei concreti messaggi di cambiamento che la precedente amministrazione non aveva inteso porre in essere, invischiata com’era nel malaffare che ha condotto allo scioglimento del consiglio comunale.
Diritti e libertà ribadisce la propria adesione ad ogni iniziativa che abbia come presupposti il merito, la trasparenza e il rispetto delle regole e che sia finalizzata a realizzare efficaci ed incisivi provvedimenti per la rinascita morale e politica della città.
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