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Vincitore morale delle elezioni siciliane punta alle pollitiche, ma Beppe Grillo non è una meteora...

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader di Sel, e'
stato assolto dall'accusa di concorso in abuso d'ufficio in relazione
alla riapertura dei termini di un concorso per primario. Lo ha deciso
il gup di Bari Susanna De Felice al termine del processo con rito
abbreviato. La procura aveva chiesto la condanna a 20 mesi. Dalla
stessa accusa è stata assolta anche l'ex direttore generale della Asl
Bari, Lea Cosentino, soprannominata dalla stampa 'Lady Asl'. Anche per
lei la pubblica accusa aveva chiesto la condanna alla pena di 20 mesi
di reclusione.
ROMA, SI AVVICINANO LE ELEZIONI POLITICHE, MA PRIMA, SI VOTERÁ IN
LOMBARDIA, LAZIO E MOLISE
Grillo attacca i suoi: 'La tv è il vostro punto G'".I l talk show ti
uccide, digli di smettere": sul suo blog Beppe Grillo torna ad
attaccare, con un post, i componenti del M5S che vanno ai talk show
perché -dice- fanno perdere consenso. Proprio ieri sera una delle
elette, Federica Salsi, è stata ospite della trasmissione 'Ballaro''
Domenico Salvatore

ROMA- 31 ottobre 2012- Le elezioni politiche di primavera, si
avvicinano di gran carriera. I leader politici dei partiti: Pd
(Segretario Pier Luigi Bersani, Presidente Rosy Bindi,
Vicesegretario Enrico Letta, Vicepresidente Ivan Scalfarotto, Marina
Sereni, Coordinatore Maurizio Migliavacca, Portavoce Andrea Orlando)
; Pdl (leader Silvio Berlusconi, Segretario, Angelino Alfano
Presidente, Silvio Berlusconi, Coordinatore Denis Verdini, Ignazio La
Russa, Sandro Bondi, Portavoce Daniele Capezzone); UDC (leader
PierFerdinando Casini, Segretario Lorenzo Cesa, Presidente Rocco
Buttiglione, Portavoce Antonio De Poli; SEL (Presidente Nichi Vendola
Coordinatore Claudio Fava, Gennaro Migliore); API (Presidente
Francesco Rutelli, Vicepresidente Enrico Boselli, Pino Pisicchio,
Coordinatore Lorenzo Dellai); PSI (Riccardo Nencini); PDCI
(Segretario Oliviero Diliberto, Presidente Antonino Cuffaro);
Rifondazione Comunista Paolo Ferrero); Fli Presidente (Gianfranco
Fini, autosospeso Vicepresidente Italo Bocchino Coordinatore Roberto
Menia, Portavoce Giulia Bongiorno) ; Cinque Stelle ( Beppe Grillo) ;
PRI Segretario ( Francesco Nucara,Vicesegretario Corrado De Rinaldis
Saponaro, Luca Ferrini, Gianfranco Polillo) ; Democrazia Cristiana
(Giuseppe Pizza); Udeur Popolari per il Sud ( leader Clemente
Mastella, Presidente Romano Caratelli ); IDV (Presidente Antonio Di
Pietro, Coordinatore Leoluca Orlando) ; Partito Radicale (Marco
Pannella, Emma Bonino, Mario Pannunzio, Ernesto Rossi) partiti largo,
stanno ora convergendo pian pianino verso il centro. Mediante i
congressi, la convegnistica ed i confronti sui mass media; compresi
gli scandalismi ed alcune sentenze che fanno discutere; senza
insinuare che siano pilotate o telecomandante, se non ad orologeria.
Il balletto delle rinunzie più o meno clamorose poggia sull'altalena
di Berlusconi, D'Alema, Bindi, Veltroni, conditi con il Porcellum, il
Mattarellum, il Referendum, bugìe e menzogne, corbellerie, fandonie e
panzane. Cortine fumogene per tenere a cuccia i peones ed i
campesinos, che si agitano nelle banlieu di periferia Per chi suona la
campana.

Ma intanto Beppe Grillo, passa a nuoto lo Stretto di Messina, arraffa
un sacco di vori e di deputati alle elezioni siciliane, ottimo test in
vista delle politiche, fa il Pier l'Eremita ed avverte…suonate pure le
vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane. E strizza l'occhio
all'abbruzzese:"E' l'unico in Parlamento che si è opposto in tutti
questi anni al Berlusconismo" ed è un uomo "onesto". Pertanto, secondo
quanto si legge nel blog di Beppe Grillo è il leader dell'Idv Antonio
Di Pietro l'uomo "giusto" per il Quirinale."Di Pietro ha commesso
degli errori, ha inserito nel suo partito persone impresentabili come
De Gregorio e Scilipoti, ha evitato, per scelte forse tattiche, prese
di posizioni nette su Tav e G8, ma lui solo in Parlamento ha
combattuto il berlusconismo", scrive Grillo nel suo blog. "Lo ha fatto
con armi spuntate, con una truppa abborracciata tenuta insieme
unicamente dalla sua testardaggine e caparbietà. Il trainer di Madama
zebrata, alias la Juventus di qualche anno fa Heriberto Herrera uno
dei piu' discussi e popolari allenatori nel periodo a cavallo tra gli
Anni 60 e 70, fu definito il profeta del "movimiento", antenato del
calcio totale. Un modulo di gioco, praticato anche da Beppe Grillo, ma
in politica. Gongola il rottamatore Matteo Renzi sindaco di Firenze
gettonatissimo dai lanci delle agenzie. Non è l'unico 'lancio'
dell'Agenzia Ansa…"Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,
leader di Sel, e' stato assolto dall'accusa di concorso in abuso
d'ufficio in relazione alla riapertura dei termini di un concorso per
primario. Lo ha deciso il gup di Bari Susanna De Felice al termine del
processo con rito abbreviato. La procura aveva chiesto la condanna a
20 mesi.

Dalla stessa accusa è stata assolta anche l'ex direttore generale
della Asl Bari, Lea Cosentino, soprannominata dalla stampa 'Lady Asl'.
Anche per lei la pubblica accusa aveva chiesto la condanna alla pena
di 20 mesi di reclusione. Si conosceranno entro 90 giorni le
motivazioni della sentenza.Vendola ha pianto dopo essere stato assolto
"perché il fatto non sussiste" dall'accusa di abuso d'ufficio. La
sentenza è stata pronunciata poco fa dal gup di Bari Susanna De
Felice. Alle 12 il presidente terrà una conferenza stampa presso la
Presidenza della Regione Puglia. "Sono felice", ha detto all'Ansa nei
corridoi del Tribunale al termine dell'udienza."Per me è un momento di
felicità. Sono stato in questi anni usato come contraltare per le più
scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico
verminoso. Io sono una persona perbene ed è stato per me bere un
calice amaro. L'ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia,
un rispetto dei confronti della Procura della Repubblica", ha detto
Vendola, dopo l'assoluzione."Ho vissuto un'intera vita sulle barricate
della giustizia e della legalità. Oggi mi è stato restituito questo",
ha aggiunto, visibilmente commosso. "Quello che avevo deciso era
sincero - ha aggiunto - Non avrei potuto esercitare le mie pubbliche
funzioni con quel sentimento dell'onore che è prescritto dalla
Costituzione. Mi sarei ritirato dalla vita pubblica. Per me non era e
non è mai in gioco soltanto una contestazione specifica rispetto a cui
penso di poter documentare l'assoluta trasparenza dei miei
comportamenti". "Ora penso di cominciare la cavalcata delle primarie",
ha detto Vendola.

"Finora sono stato frenato", ha aggiunto riferendosi al processo che
oggi si è concluso con la sua assoluzione."Finalmente ricevo giustizia
e spero che sia l'inizio di una giustizia vera in tutte le vicende che
mi riguardano", ha commentato l'ex dg della Asl di Bari, Lea
Cosentino, anche lei assolta "perché il fatto non sussiste"
dall'accusa di concorso in abuso d'ufficio nel processo in cui era
imputata con il presidente Vendola. "Sono anche molto contenta di una
circostanza - ha aggiunto - che finalmente è venuto fuori anche in
questo processo che il sostantivo di accusatrice appiccicato in
maniera posticcia dai mass media, non mi si addice perché abbiamo
chiarito che io ho semplicemente risposto alle domande della Procura e
ho in quella circostanza spiegato come si era svolta quella procedura
che poi è una selezione pubblica". "Per il resto - ha proseguito - non
ho l'animus di accusatrice e soprattutto ci tengo a dire una cosa: non
ho avuto nessun sentimento di rancore o di odio che mi ha mosso a dire
alcune cose. Ho sempre mantenuto un atteggiamento assolutamente leale
con la Procura". "La stessa Procura - ha detto ancora - che poi ha
chiesto nei miei confronti misure cautelari, per cui penso di aver
dimostrato assoluta serenità di comportamento e anche di atteggiamento
giudiziario nei confronti di una Procura che non mi ha dimostrato poi
un grande affetto".Per Bersani "l'assoluzione di Vendola è davvero una
buona notizia, non solo per il Governatore della Puglia, ma per
l'intero centrosinistra. Da oggi le Primarie diventano un appuntamento
di confronto vero tra opzioni diverse nell'ambito di un progetto
comune. Ora mobilitiamoci per portare milioni di cittadini a scegliere
il candidato premier avendo un unico obiettivo: il bene comune del
nostro Paese", dichiara Alessandra Moretti, Portavoce del Comitato
Bersani.

"A parte il fatto che l'assoluzione di Vendola, al quale facciamo le
nostre felicitazioni e i nostri auguri, dimostra che esistono
nell'esercizio della giurisdizione in Italia due pesi e due misure,
comunque essa ha il pregio di fare sì che la vicenda politica, in
questo caso, non sia modificata da interventi giudiziari: il ticket
Bersani-Vendola rimane in piedi in tutto il suo profondo significato
politico". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio
Cicchitto sottolineando come "la sinistra tradizionale e quella
radicale, organicamente alleate, puntano alla conquista della
maggioranza e del governo, per cui anche gli amici dell'UDC devono
porsi qualche interrogativo"."Il talk show ti uccide, digli di
smettere": sul suo blog Beppe Grillo torna ad attaccare, con un post,
i componenti del M5S che vanno ai talk show perché -dice- fanno
perdere consenso. Proprio ieri sera una delle elette, Federica Salsi,
è stata ospite della trasmissione 'Ballaro''. La Salsi appartiene
all'area interna cosiddetta 'democratica' che fa capo ai due
'dissidenti' Giovanni Favia e Federico Pizzarotti. "Lo share del
programma aumenta, tutto merito tuo, trattato e esibito come un
trofeo, come un alieno - scrive Grillo -, una bestia rara e,
contemporaneamente diminuisce il consenso per il Movimento a cui
appartieni o dici di appartenere"."Chi non conosce nulla del MoVimento
- aggiunge - e segue il talk show, dopo il morbido e avvolgente
abbraccio televisivo al quale ti sei consegnato volontariamente (con
voluttà?) opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre
un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (é il suo mestiere),
che ha parlato per un'ora mai interrotto da chi gestisce il talk show,
quello che nessuno ha mai contraddetto".Si tratta infatti, scrive
Grillo, del "punto G, quello che ti dà l'orgasmo nei salotti dei talk
show.

L'atteso quarto d'ora di celebrità di Andy Warhol, seduto in
poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli
imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli
applausi a comando di claque prezzolate". "Lì, in una gabbia di un
circo, come su un trespolo, muto per ore, povera presenza rituale di
cui si vuole solo lo scalpo, macellato come un agnello masochista,
rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande
preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti".E Grillo
attacca duramente "Attoniti, gli attivisti, vedono i voti guadagnati
con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire
in un secchio bucato, e pensano ai mille video caricati sulla Rete,
alle dirette streaming tenute in piedi a forza di volontà per mancanza
di connessione, conoscono sulla loro pelle la difficoltà di spiegare a
persone ormai deluse e incredule che il MoVimento 5 Stelle è altro dai
partiti, che non prende rimborsi elettorali, che taglia gli stipendi
degli eletti, che non partecipa alle elezioni provinciali per
coerenza, che vuole il rispetto dell'esito dei referendum, eccetera,
eccetera. A volte non ci resta che piangere", conclude il post.". A
nostro parere, Beppe Grillo, non solo non è una meteora, come
vorrebbero far credere maldestramente i leaders che "sentono" puzza di
bruciato, mentre intravedono sullo sfondo l'arrivo del ciclone Andrew,
ma è anzi, il nuovo che avanza a grandi folate. Lo abbiamo detto e
scritto nelle scorse settimane e qui ci ripetiamo. Arriviamo a
predire, senza voler imitare cassandra, che potrebbe addirittura
vincere le elezioni.

Il condizionale è d'obbligo. L'aria che si respira è quella del 1994,
quando nessuno dava credito alle avances di Silvio Berlusconi, confuse
per guasconate, millanterie e fanfaronate, che decide di scendere
direttamente in prima persona nell'arena politica italiana. L'ingresso
in politica di Silvio Berlusconi, noto anche come "discesa in campo",
avvenne il 26 gennaio 1994, attraverso un messaggio televisivo
registrato, di nove minuti dello stesso Berlusconi inviato a tutti i
telegiornali. Nonostante che gli uomini vicini a Silvio Berlusconi
apparissero divisi in falchi ( Marcello Dell'Utri, Cesare Previti ed
Ennio Doris,) e colombe (Fedele Confalonieri e Gianni Letta, cui si
affiancavano anche Indro Montanelli (direttore de Il Giornale, di
proprietà di Berlusconi), Federico Orlando, Maurizio Costanzo, )
intorno all'opportunità dell'ingresso in politica dello stesso. Ma i
tromboni della politica italica, finirono con le pive nel sacche e
fecero la fine dei pifferi di montagna, che andarono per suonare…e
furono suonati. E fu il trionfo di Silvio Berlusconi e del
Berlusconismo. Prima però, ci sarà l'assaggino delle elezioni
regionali in Lombardia, Lazio e Molise, un banco di prova
attendibilissimo. Una domanda ci rifacciamo: "Ma la Sinistra c'è
ancora? Ed sarebbe pronta ad assumersi nuove responsabilità di Governo
che le competono per storia e tradizione?". O sta svanendo, essa pure,
come neve al sole; vinta dalla conservazione reazionaria; convinta
dall'incapacità di rinnovare i quadri e di pianificare strategìe
vincenti. Il Paradiso c'è sempre! E la classe operaia, che fine ha
fatto? Si sono tutti imborghesiti quei figli del sistema, schiavi del
potere? Domenico Salvatore

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