Concluso l’iter nazionale per il riconoscimento della Igp
TORRONE DI BAGNARA: A BREVE TRA I PRODOTTI DI QUALITÀ PROTETTI DALLA UE
Camera di Commercio di Reggio Calabria e Regione confermano il loro sostegno
alle eccellenze del territorio
7 novembre 2012.
Il “Torrone di Bagnara”, eccellenza della tradizione alimentare del
territorio reggino, avrà presto il bollino di qualità europeo:
l’Indicazione geografica protetta (Igp). Questo pomeriggio, nella
gremita Sala consiliare del Comune di Bagnara Calabra, si è conclusa con
esito favorevole l’audizione pubblica prevista dall’iter procedurale
per il riconoscimento delle denominazioni proposte ai sensi del
regolamento CE n. 510/06.
Sono interventialla riunione: Giuseppe Spoleti, vicesindaco del Comune di Bagnara Calabra, Giuseppe Zimbalatti, dirigente generale dell’Assessorato all’agricoltura e foreste della Regione Calabria, Lucio Dattola presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Francesco Antonio Cardone, presidente dell’Associazione dei produttori del “Torrone di Bagnara”, Michele Ghezzi e Laura Madotto, funzionari del Ministero delle Politicheagricole, alimentari e forestali incaricati di presentare in forma pubblica il disciplinare.
Il
progetto di valorizzazione e riconoscimento del “Torrone di Bagnara”, è
nato da una iniziativa promossa e finanziata dalla Camera di Commercio
di Reggio Calabria. «Siamo ormai in dirittura d’arrivo. L’iter nazionale per il riconoscimento della Igp è terminato – ha dichiarato il presidente Lucio Dattola –. È dal 2004, come ha ricordato poco fa l’assessore Spoleti, che la Camera di Commercio di Reggio Calabria,
insieme all’amministrazione comunale di Bagnara, affianca i produttori
del “Torrone di Bagnara” nella difesa e nella valorizzazione del loro
prodotto attraverso il marchio Igp. Questo eccellente alimento, nato
nell’area di Bagnara alla fine del XIX secolo, è una delle eccellenze
della tradizione culinaria locale e il suo riconoscimento a livello
europeo è importante per riconoscere la singolarità di una produzione
che caratterizza questa terra e questa cultura, per tutelarla da
maldestre imitazioni. È un premio per chi, da generazioni ,si dedica a
questa attività, mantenendo alta la qualità. È un passaporto per nuovi
mercati. È una garanzia per i consumatori e dà un valore aggiunto al
territorio».
«Il Torrone di Bagnara merita il marchio comunitario di prodotto IGP – ha dichiarato Giuseppe Zimbalatti, dirigente generale dell’assessorato Agricoltura della Regione Calabria –. Grazie
all’impegno camerale e dell’assessore Trematerra stiamo portando a
termine, insieme agli imprenditori del settore, una sfida che sembrava
impossibile. Ma non è finita. Bisogna ricordare che l’IGP
implica importanti oneri, come l’osservazione integrale del
disciplinare e i controlli periodici. Gli artigiani del settore dovranno
proseguire nel loro impegno assicurando non solo la sua qualità, ma
anche la sua tracciabilità e la sua certificazione. Solo così il marchio
IGP sarà una garanzia per i consumatori e un valore aggiunto della filiera produttiva e del territorio».
L’iter
per il riconoscimento dell’IGP prevede ora la pubblicazione del
disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo 30 giorni, se non vi sono
opposizioni, il Ministero dell'Agricoltura trasmette la proposta alla
Commissione dell’Unione Europea per l'esame di conformità, superato il
quale il disciplinare viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE per
sei mesi. Trascorso tale periodo senza opposizioni, il prodotto ottiene
il riconoscimento e viene iscritto nell’apposito Albo comunitario.

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