RAPINATI IN CASA: IMPRENDITORE, ORE PIÙ DRAMMATICHE VITA
'PROVO RABBIA E AMAREZZÀ DICE DOPO RICOVERO IN OSPEDALE -
Perugia, 21 novembre 2012 - «Le due ore più drammatiche della mia vita»: l'imprenditore di 79 anni rapinato ieri sera con la moglie a Todi ha parlato così di quanto successo nella sua abitazione. Lo ha fatto con l'ufficio stampa dell'ospedale di Perugia dove è stato ricoverato per accertamenti dopo essere stato raggiunto da un pugno al volto. Il colpo, sul quale indagano i carabinieri, è stato compiuto da cinque malviventi incappucciati, armati di una una pistola. Sono entrati nell'appartamento da una finestra legando poi i due anziani con del nastro isolante a una sedia in camera.
Dopo circa due ore marito e moglie sono comunque riusciti a liberarsi e a dare l'allarme. Ancora da quantificare il bottino asportato da una cassaforte e da una cassettina blindata. «Provo rabbia e amarezza» ha detto ancora l'imprenditore in ospedale. «Ho dedicato tutta la vita al lavoro - ha aggiunto -, aiutando più gente possibile. Non mi sono mai tirato indietro di fronte a iniziative di solidarietà e imprenditoriali. Ecco però il risultato: le due ore più drammatiche della mia vita, in ginocchio con una pistola puntata a una tempia. A me e a mia moglie non è restato altro che disperarci e piangere». L'uomo ha spiegato ancora di non essere interessato alle «cose materiali». «Ho sempre fatto - ha proseguito - il buon cittadino che però può rischiare di restare vittima di questi banditi».
Dopo la rapina l'imprenditore è stato visitato al pronto soccorso oculistico dall'ospedale di Perugia dalla dottoressa Anna Caricato. Ricoverato nella struttura complessa diretta dal professor Carlo Cagini è ora seguito dalla dottoressa Paola Menduno e sottoposto ad accertamenti.
Perugia, 21 novembre 2012 - «Le due ore più drammatiche della mia vita»: l'imprenditore di 79 anni rapinato ieri sera con la moglie a Todi ha parlato così di quanto successo nella sua abitazione. Lo ha fatto con l'ufficio stampa dell'ospedale di Perugia dove è stato ricoverato per accertamenti dopo essere stato raggiunto da un pugno al volto. Il colpo, sul quale indagano i carabinieri, è stato compiuto da cinque malviventi incappucciati, armati di una una pistola. Sono entrati nell'appartamento da una finestra legando poi i due anziani con del nastro isolante a una sedia in camera.
Dopo circa due ore marito e moglie sono comunque riusciti a liberarsi e a dare l'allarme. Ancora da quantificare il bottino asportato da una cassaforte e da una cassettina blindata. «Provo rabbia e amarezza» ha detto ancora l'imprenditore in ospedale. «Ho dedicato tutta la vita al lavoro - ha aggiunto -, aiutando più gente possibile. Non mi sono mai tirato indietro di fronte a iniziative di solidarietà e imprenditoriali. Ecco però il risultato: le due ore più drammatiche della mia vita, in ginocchio con una pistola puntata a una tempia. A me e a mia moglie non è restato altro che disperarci e piangere». L'uomo ha spiegato ancora di non essere interessato alle «cose materiali». «Ho sempre fatto - ha proseguito - il buon cittadino che però può rischiare di restare vittima di questi banditi».
Dopo la rapina l'imprenditore è stato visitato al pronto soccorso oculistico dall'ospedale di Perugia dalla dottoressa Anna Caricato. Ricoverato nella struttura complessa diretta dal professor Carlo Cagini è ora seguito dalla dottoressa Paola Menduno e sottoposto ad accertamenti.
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