ROMA 5 novembre 2012 – Deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale l’uomo di 48 anni, libero professionista, arrestato ieri sera dai Carabinieri della Stazione Roma Trastevere, nei pressi di largo Argentina.
L’uomo mentre viaggiava a bordo dell’autobus pubblico della linea “64”, ha preso di mira una studentessa americana di 20 anni, nella Capitale per turismo, toccandola ripetutamente.
I Carabinieri si trovavano a bordo del mezzo pubblico, in abiti civili, e stavano svolgendo un servizio anti-borseggio quando hanno notato l’uomo proprio mentre la stava palpeggiando. Sono intervenuti immediatamente e dopo averlo bloccato lo hanno arrestato. In pochi minuti è intervenuta una “gazzella” e una volta ammanettato è stato accompagnato in caserma.
TRIONFALE – TOPI D’APPARTAMENTO IN AZIONE, IN DUE ARRESTATI DAI CARABINIERI.
ROMA – Ancora topi d’appartamento in azione. Nella tarda serata di ieri, e nel giro di solo un’ora, i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due ladri che si stavano preparando a svaligiare altrettante abitazioni ubicate rispettivamente in via Isidoro Carini e in via Caldonazzo.
Nel primo caso, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno sorpreso un cittadino romeno di 41 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, mentre si aggirava nel giardino di un villino all’interno del quale si era introdotto dopo averne forzato la recinzione esterna.
La stessa tecnica è stata utilizzata, poco dopo, da un suo “collega”, un cittadino albanese di 25 anni, anch’egli senza fissa dimora, pizzicato dai Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario a guardarsi intorno alla ricerca di oggetti da razziare nel giardino della seconda abitazione “visitata”.
I due “topi d’appartamento” sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Dovranno rispondere di tentato furto in abitazione.
SMONTA LA MOTO E NE SIMULA IL FURTO PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DALL’ASSICURAZIONE E RIVENDERNE I PEZZI. 22ENNE DENUNCIATO DAI CARABINIERI.
ROMA - I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno denunciato un cittadino italiano, ventiduenne, incensurato, con l’accusa di simulazione di reato e tentata truffa. I militari, attivati da una chiamata anonima al 112, con la quale si informava della presenza di un motorino rubato, sono intervenuti in località Torre Maura. Giunti sul posto, una volta accertato che effettivamente il furto del motociclo era stato denunciato pochi giorni prima dal proprietario, decidevano di identificare un ragazzo che, nel frattempo, in maniera sospetta, si aggirava nelle vicinanze, cercando di scorgere cosa stessero facendo gli uomini in uniforme. A seguito del controllo, i militari scoprivano, con enorme stupore, che era proprio lui il proprietario del motociclo e quindi anche colui che ne aveva denunciato il furto nei giorni precedenti. Immediate indagini consentivano di accertare che era stato proprio il giovane a chiamare il 112 da una cabina telefonica per garantire il suo anonimato. A questo punto l’uomo, vistosi ormai scoperto, confessava ai militari che, essendo senza lavoro, per ottenere un po’ di soldi, nei giorni scorsi aveva deciso di denunciare il furto del motociclo, per poi rivenderne i pezzi e chiedere alla compagnia assicurativa un risarcimento in denaro, in considerazione del fatto che lo stesso risultava coperto da un assicurazione contro il furto e il danneggiamento. Nella propria abitazione, a seguito di perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche i pezzi mancanti del motociclo, i quali erano stati dal giovane già confezionati per essere venduti.
L’uomo mentre viaggiava a bordo dell’autobus pubblico della linea “64”, ha preso di mira una studentessa americana di 20 anni, nella Capitale per turismo, toccandola ripetutamente.
I Carabinieri si trovavano a bordo del mezzo pubblico, in abiti civili, e stavano svolgendo un servizio anti-borseggio quando hanno notato l’uomo proprio mentre la stava palpeggiando. Sono intervenuti immediatamente e dopo averlo bloccato lo hanno arrestato. In pochi minuti è intervenuta una “gazzella” e una volta ammanettato è stato accompagnato in caserma.
TRIONFALE – TOPI D’APPARTAMENTO IN AZIONE, IN DUE ARRESTATI DAI CARABINIERI.
ROMA – Ancora topi d’appartamento in azione. Nella tarda serata di ieri, e nel giro di solo un’ora, i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due ladri che si stavano preparando a svaligiare altrettante abitazioni ubicate rispettivamente in via Isidoro Carini e in via Caldonazzo.
Nel primo caso, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno sorpreso un cittadino romeno di 41 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, mentre si aggirava nel giardino di un villino all’interno del quale si era introdotto dopo averne forzato la recinzione esterna.
La stessa tecnica è stata utilizzata, poco dopo, da un suo “collega”, un cittadino albanese di 25 anni, anch’egli senza fissa dimora, pizzicato dai Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario a guardarsi intorno alla ricerca di oggetti da razziare nel giardino della seconda abitazione “visitata”.
I due “topi d’appartamento” sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Dovranno rispondere di tentato furto in abitazione.
SMONTA LA MOTO E NE SIMULA IL FURTO PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DALL’ASSICURAZIONE E RIVENDERNE I PEZZI. 22ENNE DENUNCIATO DAI CARABINIERI.
ROMA - I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno denunciato un cittadino italiano, ventiduenne, incensurato, con l’accusa di simulazione di reato e tentata truffa. I militari, attivati da una chiamata anonima al 112, con la quale si informava della presenza di un motorino rubato, sono intervenuti in località Torre Maura. Giunti sul posto, una volta accertato che effettivamente il furto del motociclo era stato denunciato pochi giorni prima dal proprietario, decidevano di identificare un ragazzo che, nel frattempo, in maniera sospetta, si aggirava nelle vicinanze, cercando di scorgere cosa stessero facendo gli uomini in uniforme. A seguito del controllo, i militari scoprivano, con enorme stupore, che era proprio lui il proprietario del motociclo e quindi anche colui che ne aveva denunciato il furto nei giorni precedenti. Immediate indagini consentivano di accertare che era stato proprio il giovane a chiamare il 112 da una cabina telefonica per garantire il suo anonimato. A questo punto l’uomo, vistosi ormai scoperto, confessava ai militari che, essendo senza lavoro, per ottenere un po’ di soldi, nei giorni scorsi aveva deciso di denunciare il furto del motociclo, per poi rivenderne i pezzi e chiedere alla compagnia assicurativa un risarcimento in denaro, in considerazione del fatto che lo stesso risultava coperto da un assicurazione contro il furto e il danneggiamento. Nella propria abitazione, a seguito di perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche i pezzi mancanti del motociclo, i quali erano stati dal giovane già confezionati per essere venduti.

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