Pedà: «Il porto di Gioia Tauro è al centro dell'azione della Giunta regionale».
L'azione politica portata avanti dalla Giunta regionale, guidata dal
presidente Giuseppe Scopelliti, per favorire lo sviluppo del Porto di
Gioia Tauro, ha prodotto risultati importanti permettendo alla
infrastruttura gioiese di resistere nonostante la difficile
congiuntura economica.
Per questo desta molto stupore la nota in cui Mct denuncia
l'immobilismo e la mancanza di visione della classe politica.
In soli due anni di buongoverno, il centrodestra calabrese è riuscito
a mettere in campo numerosi interventi che hanno prodotto risultati
immediati e concreti. E' stato il presidente Scopelliti a convincere,
in un momento di grande difficoltà, il proprietario di Msc, Gianluigi
Aponte, a puntare con forza sul porto. I numeri hanno dimostrato che
quella è stata una operazione vincente.
La giunta regionale ha richiesto al Governo la creazione della zona
economica speciale, una misura che potrebbe stimolare in brevissimo
tempo la crescita economica dell'area portuale e spingere molti
investitori stranieri a scommettere su Gioia Tauro.
E' stato sottoscritto l'accordo di programma quadro per il polo
logistico intermodale di Gioia Tauro, che prevede un investimento di
oltre 450 milioni di euro per la realizzazione di opere molto
importanti.
Dopo 20 anni sono stati sbloccati quasi otto milioni di euro previsti
dall'accordo di programma per l'infrastrutturazione del porto. Altri
otto milioni sono stati stanziati dall'assessorato alle Attività
produttive, guidato da Antonio Caridi, per il Piano di azione per lo
sviluppo di Gioia Tauro, che prevede interventi per il miglioramento
dell'intermodalità e del trasporto ferroviario.
In questi due anni il presidente Scopelliti, insieme alla sua
maggioranza, ha inoltre portato avanti una importante attività di
marketing del porto, basti pensare alla visita del 2011 a Gioia Tauro,
organizzata in collaborazione con Assologistica, guidata proprio da un
Ad della Contship, di oltre 30 manager di aziende internazionali che
hanno visitato l'area e hanno avuto la possibilità di conoscere le
proposte e gli incentivi creati per favorire i loro investimenti.
La classe dirigente calabrese e il mio partito in particolare, ha
invertito decisamente la rotta rispetto al passato, ha impostato molti
progetti ambiziosi e ha dimostrato di avere le idee chiare per
realizzarli.
Senza dubbio si può fare di più. La classe politica e quella
imprenditoriale, con l'aiuto fondamentale delle maestranze e delle
organizzazioni sindacali, devono, senza esitazioni, portare avanti il
progetto di sviluppo per far aumentare il livello di benessere
economico del nostro territorio.
E' necessario che a livello nazionale vengano promossi alcuni
provvedimenti volti all'abbattimento delle tasse di ancoraggio,
ricordo a tutti la nostra campagna di sensibilizzazione attuata
durante il governo Berlusconi che ha portato risultati immediati.
Bisogna inoltre mettere in campo interventi che abbassino in maniera
consistente il costo del lavoro e portino anche alla diminuzione delle
accise, che sono di gran lunga superiori a quelle degli altri paesi
europei.
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