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Operazione di polizia sulla filiera della pesca


OPERAZIONE A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEL PATRIMONIO ITTICO – 80 KG DI PRODOTTI ITTICI SEQUESTRATI  E SANZIONI PER  OLTRE 28.000 EURO.
Dal 20 novembre al 22 novembre si è svolta un’operazione complessa, svolta in ambito regionale e coordinata dal Reparto Operativo della Direzione Marittima – Guardia Costiera - di Reggio Calabria, finalizzata al controllo dell’intera filiera pesca.

Personale delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera, con ausilio di mezzi terrestri e navali, ha effettuato numerosi controlli sull’intera filiera della pesca, con la preziosa collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali; sono state verificate le condizioni igienico sanitarie dei pescherecci, delle pescherie, dei mercati ittici e dei locali di ristorazione. Ulteriori controlli hanno riguardato la tutela delle specie ittiche pescate, per verificarne le dimensioni e le specie d’appartenenza.

L’operazione è stata condotta secondo le direttive del Direttore Marittimo Capitano di Vascello Gaetano MARTINEZ, in Calabria e Basilicata, con il coinvolgimento di 251 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti.

I 243 controlli eseguiti hanno riguardato tra l’altro: 17 pescherecci;  34 grossisti/stabilimenti di grande distribuzione,  22 locali di ristorazione, 43 pescherie, 7 ambulanti, 101 ai punti di sbarco.

L’attività di polizia marittima si è concretizzata in:

·           N° 16 verbali di illeciti amministrativi, per un importo complessivo di oltre € 28.000 Euro con circa 25 kg di prodotti ittici sequestrati in quanto privi di documenti obbligatori di tracciabilità;

·           N° 7 comunicazioni di notizie di reato  (cattivo stato di conservazione dei prodotti alimentari , violazioni in materia di sicurezza della navigazione, frode in commercio);

·           N° 3 sequestri penali per un totale di oltre 53 kg di prodotti ittici (pesce spada, tonno rosso, polipi, seppie, ricciola, ecc…..) posti sotto sequestro (sottomisura, cattivo stato di conservazione, pesca illegale, frode in commercio). Da segnalare il sequestro di n° 11 pesce spada e n° 1 tonno rosso allo stato giovanile effettuato dal personale militare della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina che li ha rinvenuti impigliati in un palangaro abusivamente posizionato in mare;

·           N° 16 attrezzi da pesca sequestrati ( reti tipo “lacciara”, da “posta” , strascico, palangari, spadara) per il loro utilizzo illecito in violazione alle norme di sicurezza della navigazione ed in materia di pesca sportiva. Da segnalare il sequestro operato dalla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro di una rete tipo derivante “Spadara” di oltre 1,5 km, attrezzo da pesca da anni ritenuto illegale e bandito dalla Comunità Europea.  

Attività di polizia marittima svolta nel Compartimento Marittimo di Reggio Calabria:

Nell’attività ispettiva effettuata nel territorio di competenza di questa Capitaneria di Porto, che ha visto impegnati tutti gli uffici marittimi dipendenti si è rilevata preziosa la collaborazione tecnica del Servizio Veterinario Area “B” Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’ASP n° 5 di Reggio Calabria diretto dal Direttore Dott. BORRUTO Salvatore, che ha supportato/coaudivato  nelle attività ispettive il personale militare della Guardia Costiera, in particolare valutando la salubrità dei prodotti ittici a tutela della Sicurezza dei consumatori.

Di seguito sono riportate le principali attività svolte nel territorio di competenza di questa Capitaneria di Porto:

·         n° 1 (una) informativa di reato a carico di un pescatore professionale deferito alla Procura della Repubblica di Locri, per avere posizionato attrezzi da pesca in maniera difforme rispetto a quanto previsto dalle norme in materia di segnalazione marittima con consequenziale sequestro di n° 2 reti da posta di circa 50 metri e di n° 2 gavitelli;

·         n° 1 (una) informativa di reato inviata alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria a carico del titolare e del gestore di un ristorante ubicato nel comune di Reggio Calabria che deteneva ai fini della successiva somministrazione prodotti ittici in cattivo stato di conservazione come certificato dai medici veterinari intervenuti sui luoghi con sequestro penale di oltre 6,5 kg di pesce (tonno rosso in tranci, seppie, ricciola, triglie, spatola, ecc… );

·         n° 3  verbali amministrativi per un importo di 4.500 Euro e relativo sequestro di oltre 17 kg di prodotti ittici ( orate, tranci di pesce spada, gamberetti, ricciola, sarago, branzino, polipi, alici, ecc…….) sprovvisti di documentazione attestante la corretta rintracciabilità, a carico di tre ristoratori di Reggio Calabria;

·         n° 6 verbali amministrativi per un importo di oltre 7.000 euro per violazioni in materia di etichettatura, tracciabilità e non corretta applicazione del Pacchetto Igiene Reg CE 852 e 853/2004, ecc…;

·         sequestro amministrativo di n° 1 (una) rete da posta di circa 100 metri a carico di un pescatore dilettante in località Bagnara Calabra con sanzione amministrativa di 1.000 euro per il trasgressore.

 “L’obiettivo di garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale e del patrimonio ittico nazionale in generale prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente, è stato abbondantemente raggiunto.

L’attività di controllo alla filiera della pesca da parte di tutto il personale della Direzione Marittima, con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite ed in special modo  verso coloro che vendono prodotti alterati dal punto di vista igienico-sanitario  o non idonei al consumo umano, proseguirà nel prossimo mese di dicembre, in virtù della prevista maggiore richiesta di prodotti ittici che avrà il suo clou nel periodo natalizio.

Si invita pertanto la collettività a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni”.







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