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Melito-Lo sciopero della Cooperativa Rinascita, ma che fine hanno fatto i soldi degli stipendi erogati dalla Regione?

Che fine hanno fatto i soldi della Regione Calabria? Sul posto, della sede sociale in via Filippo Turati,  il responsabile regionale dell'USB, Aurelio Monte. Fissato un incontro in settimana con il prefetto Vittorio Piscitelli. Polizia e Carabinieri hanno tenuto sotto controllo la situazione. Non si lamentano disordini, né incidenti di sorta

MELITO PORTO SALVO, L'ENNESIMO SCIOPERO DELLA COOPERATIVA "RINASCITA", DA SETTE MESI SENZA STIPENDIO: ORA BASTA!

Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (RC) Venerdì 9 novembre 2012-Uno sciopero dei lavoratori della cooperativa Rinascita per rivendicare i loro diritti sacrosanti ed inalienabili. A cominciare dallo stipendio regolare e con cadenza mensile. Senza disagi, disguidi e contrattempi. Lo hanno attuato stamani, le maestranze della struttura sociosanitaria, che eroga un servizio importantissimo, abeneficio di persone svantaggiate, disabili e disagiate. Non è la prima volta, che i lavoratori della Rinascita, scendano in piazza per difendere il diritto allo stipendio e la loro dignità calpestata sotto i piedi; ma anche le conquiste sindacali, sgraffignati con i denti e con le unghie in anni di 'lotta dura, senza paura'. I lavoratori, hanno incrociato le braccia, davanti alla sede sulla via Filippo Turati al numero 105. I dipendenti hanno il dente avvelenato per i 'giochi di prestigio', operati da chi, come, quando, dove e perché. Pare che i soldi siano stati 'mandati' dalla Regione, ma siano finiti nel buco nero del Triangolo delleBermude. Vuole vederci chiaro il responsabile regionale del sindacato USB, Aurelio Monte. E vogliono capire bene ilavoratori. Alcuni dessi, da noi interpellati hanno ribadito di essere pronti e disponibili allo sciopero ad oltranza…" Io devopagare l'affetto di casa e non so dove trovare i soldi". Ed un altro…"Io devo pagare la cambiale della  macchina e sta uscendo pazzo". Ed un terzo…"Io ho tre figli all'Università, come farò. Anzi, come faranno loro". C'è una donna piuttosto agguerrita che rotea vorticosamente il dito indice…"Io ho cinque bocche da sfamare. Lo stipendio è uno solo, il mio, chiamiamolo così. Non posso mettermi all'angolo della strada per chiedere l'elemosina".Un'altra sulla quarantina, precisa:"Nonostante tutte le angherie, abbiamo assicurato il servizio, senza scopertura o sforamenti di orario, perché a noi, non manca il senso di responsabilità". Intanto il sindacalista Aurelio Monti è in contatto con la Prefettura. Pare che sia riuscito a fissare un incontro in settimana. La situazione appare tranquilla. Anche perché i Carabinieri della locale Compagnia diretta dal capitano Gennaro Cascone e la Polizia di Stato di Condofuri, diretta dal vice-questore aggiunto, Filippo Leonardo, controllano bene e non si segnalano incidenti, né disordini. Ma qualora non si trovasse uno sbocco alla vertenza, potrebbe degenerare. Di nuovo rispetto al passato c'è la disponibilità di cassa. Ma non c'è la "Banda Bassotti". Se non sia stato l'incorreggibile Arsenio Lupin… "Di Lupin al mondo uno ce n'è/sempre pronto all'avventura lui è/Un tesoro al sicuro non è/Se c'è lì attorno Lupin./O Lupin/Con il rischio gioca sempre perché/Per lui nulla d'impossibile c'è/Sempre molto audace questo è Lupin./…". Domenico Salvatore



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Luigi Palamara
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