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Il vicepresidente Nicolò sulla storia di Giulia Montera

Reggio Calabria, 10.11.2012 "Siamo qui per testimoniare con la nostra
presenza l'attenzione alta della Regione nei confronti dei nostri
concittadini e delle loro famiglie che sono costretti a proseguire la
propria esistenza 'tutta in salita'. Per la politica di ascolto, alla
quale dobbiamo sempre tendere, i bisogni dei più deboli devono essere
una priorità, coinvolgendo il rappresentante delle Istituzioni, ma
soprattutto l'uomo che c'è dentro".
Così, il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò ha
parlato in occasione della conferenza stampa di presentazione del film
"Giulia Montera- Una vita spezzata".
Nel corso dell'incontro con la stampa, tenutosi questa mattina nella
sala "Giuditta Levato" di Palazzo Campanella, al quale hanno preso
parte il consigliere regionale Candeloro Imbalzano e l'assessore Mario
Caligiuri, è stato illustrato il documentario prodotto
dall'associazione "Una lotta per la vita" che riproduce la storia di
Giulia.
Rivolto a papà Gabriele e ai protagonisti del casting, che hanno
voluto offrire la loro arte alla solidarietà, Nicolò ha così
rilanciato. "Giulia è figlia della nostra terra. E con lei, lo sono
tutti quelli che nella speranza trovano un motivo per alleviare le
pieghe della sofferenza. Un destino ingiusto ne ha segnato la vita
normale, mandando in aria i progetti di una famiglia, ma soprattutto
il dono più bello che la vita possa darci: la felicità. Dietro gli
aspetti, sinceri e profondi, di solidarietà, emergono questioni che
coinvolgono la politica e le istituzioni, garanti in prima persona di
individuare e pianificare servizi e strumenti sanitari e sociali
capaci di farsi carico di chi, per cause indipendenti dalla propria
volontà, si trova a dover fronteggiare questioni economiche
imponenti".
"Eppure – aggiunge il vicepresidente - , è proprio chi si trova a
gestire in prima persona il peso della malattia dei propri figli, ad
indicarci la strada maestra, diventando, nel momento più difficile,
esempio e testimonianza di quel coraggio che deve sempre illuminare il
cammino del dolore. I genitori di Giulia hanno trovato l'energia
giusta per continuare una battaglia che va oltre la loro stessa
terribile esperienza e che, giorno dopo giorno, li fortifica nel
difficile percorso di una condizione che ha stravolto la loro vita,
spingendoci a perseguire con forza il raggiungimento del bene comune
che è fatto di tante storie e sofferenze individuali."
Conclude Nicolò: "Pur nella ristrettezza dovuta ai tagli finanziari
imposti dal Governo, la Regione Calabria ha operato scelte
significative per qualificare la spesa e contenere i così detti costi
della politica. Parte dei soldi risparmiati, il Consiglio regionale ha
deciso di restituirli alla Giunta per riorientarli a favore dei
servizi sociali. Il percorso che abbiamo dinanzi è frastagliato di
asperità, ma la Calabria riuscirà a riprendere il suo cammino per
riportarsi ai livelli delle altre regioni, così come i cittadini
desiderano per un futuro più sereno."

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