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Il punto dopo la 14esima giornata di Serie A

Il Milan abbatte la Juventus, ma solo in Napoli ne approfitta.

Torino 27 novembre 2012 - Dopo le prime 14 giornate di campionato è il tempo di fare i primi bilanci: il dispendio psicofisico della Champions si sta facendo sentire, ne sa qualcosa la Juventus che perde la seconda partita di campionato in un mese. I bianconeri pagano la doppia competizione e con la qualificazione ormai ad un passo la fatica potrebbe recitare un ruolo fondamentale per il proseguo del campionato.
 
Il dopo Chelsea è stato disastroso, la sconfitta arrivata domenica contro il Milan non è imputabile all'errore dell'arbitro che ha concesso ai rossoneri un rigore inesistente, ma ad una pochezza di idee generale, ad una stanchezza palpabile, ad un gioco lento ed impacciato. Ed anche il modesto Milan è riuscito a battere una squadra che fino a qualche settimana fa sembrava imbattibile.
La poltrona del primo posto resta comunque a Torino, anche perchè l'Inter crolla a Parma e perde l'occasione di accorciare il distacco dai bianconeri: la formazione di Stramaccioni non dà la sensazione di poter lottare per lo scudetto, dopo il trionfo di Torino serviva la continuità che invece non c'è stata, mi riferisco ai passi falsi di Bergamo, Cagliari in casa e Parma. Che l'Inter possa essere l'antagonista della Juve è pura utopia.
 
In una situazione di profonda incertezza ecco che si potrebbero aprire nuovi scenari: la squadra che attulamente potrebbe impensierire la Juventus è il Napoli di Mazzarri che ieri ha espugnato il campo del Cagliari con una rete di Hamsik, i partenopei vanno a meno due dalla capolista Juve e continuano a dare segnali importanti sul campo. 
A Napoli hanno ben capito che giocare in europa con la formazione titolare sarebbe stato un gioco al massacro, di conseguenza la scelta di puntare tutto sul campionato sta pagando, al giro di boa vedremo come si evolverà la situazione.
 
Un'altra squadra di seconda fascia che merita l'attenzione di tutti gli sportivi è la Fiorentina di Montella: I viola stanno impressionando per la qualità del gioco espresso, e il terzo posto in classifica rispecchia i veri valori di questa squadra guidata alla grande da Montella.
A metà classifica troviamo le due romane: la Roma arranca con risultati altalenanti mentre la Lazio sembra più equilibrata anche se Petkovic dovrà trovare una soluzione per mandare gli attaccanti al gol, 19 le reti segnate fino adesso, pochi per una squadra con certe ambizioni.
Il Milan risale la classifica grazie ai 3 punti ottenuti contro la Juve ma ci vorrà un filotto per uscire dalle sabbie mobili dell'anonimato.

Rosario Ligato

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