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IL MOVIMENTO REGGIO NON TACE INDICE UNA NUOVA ASSEMBLEA

Mercoledì 7 novembre, alle ore 15.30, presso la saletta Arrupe, in via
Cimino (adiacente la Chiesa degli Ottimati), si terrà una conferenza
stampa per illustrare i temi della nuova assemblea indetta dal
movimento (maggiori dettagli in allegato alla presente).


IL MOVIMENTO REGGIO NON TACE INDICE UNA NUOVA ASSEMBLEA
Il 9 novembre 2012, alle ore 19,00, presso l'auditorium dell'Opera
Antoniana – Santuario S. Antonio – via Don Orione 5, si svolgerà una
nuova assemblea del movimento ReggioNonTace.
Vogliamo dare continuità al documento che abbiamo scritto a commento
della decisione, da parte del Governo, dello scioglimento del
Consiglio comunale di Reggio Calabria, per proseguire – coi membri del
movimento e con tutti i cittadini che lo vorranno – la nostra
riflessione a partire dalle conclusioni cui eravamo pervenuti, per
guardare in avanti:
3) La nostra disponibilità verso i commissari. La presente situazione
ci chiama a fare un passo in più già nell'immediato: le stesse istanze
che abbiamo espresso nei confronti degli amministratori eletti, le
esprimiamo nei confronti dei commissari designati. Quello che noi
proponiamo loro da subito, come abbiamo tentato inutilmente di fare
con l'amministrazione Arena, è l'adozione di strumenti per
interloquire direttamente coi cittadini al fine di: a) disinnescare
l'effetto di pressioni anomale che, magari con strumenti più raffinati
rispetto al passato, siamo sicuri si tenterà di esercitare anche sui
commissari; b) comunicare alla città il suo reale stato; c) ascoltare
dai cittadini le proposte di indirizzo per le scelte da fare in favore
della collettività, sia che riguardino l'uso delle risorse, sia che
trattino dell'eventuale scelta su tagli di spese o aumento di tariffe;
d) avere un canale positivo di comunicazione che abbia come ricaduta
il ritrovamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
4) Da oggi in poi con la città e con la classe politica. Come pensiamo
di vivere da ora in avanti? Fin dalla nostra nascita, oltre che
offrire il nostro supporto morale alla Magistratura, l'obiettivo che
ci siamo proposti è stato quello di contribuire al risveglio delle
coscienze per una piena assunzione delle responsabilità per quanto
accade sul nostro territorio, anche relativamente alla gestione della
cosa pubblica. Come abbiamo fatto finora, non entreremo nei giochi
delle alleanze e delle campagne elettorali; non siamo interessati a
questo e continueremo a non essere interessati a questo! E dato che la
sfiducia che ha preso tanti, ha consentito ai prepotenti di
impossessarsi della città, continueremo a creare occasioni per il
risveglio della coscienza civile, per imparare ad affrontare i
problemi, analizzandoli e cercando insieme soluzioni, perché possiamo
– come collettività – ritrovare la voglia della partecipazione.
In tal senso, ci impegniamo sin da adesso a essere voce critica, in
positivo e in negativo, verso coloro (partiti, movimenti,
associazioni) che dichiarino di voler avviare un percorso di
ricostruzione della città finalizzato all'elaborazione di un programma
politico per il futuro anche, ma non esclusivamente, per le prossime
elezioni amministrative. Garantiamo, in tal senso, il nostro
contributo per creare un volto nuovo della città e ri-esistere con
dignità, anche attraverso la formulazione di un nuovo patto etico.
Allo stesso tempo, saremo fermi oppositori di coloro che invece
volessero – in modo più o meno evidente – dar continuità ad un modo di
amministrare che tanti disagi ha causato e continuerà, purtroppo, a
causare a tutta la cittadinanza, anche nei prossimi anni.
In preparazione e in attesa dell'Assemblea che, con 845 cittadini, da
febbraio avevamo richiesto inutilmente alla sciolta amministrazione –
e che i Commissari stanno valutando come realizzare –, con la presenta
assemblea vogliamo prepararla, per essere interlocutori attenti e
credibili.
Abbiamo già detto che il loro arrivo è per noi un fatto positivo.
Anche prima del loro arrivo, infatti, denunciavamo la mancanza di
trasparenza, che avevamo esigito dai partiti e dai candidati alle
ultime elezioni amministrative, attraverso la firma del Patto coi
cittadini alla luce del sole, ritenendolo l'unico vero argine contro
le pressioni 'ndranghetiste e del malaffare.
A questo punto e per quello stesso obiettivo, riteniamo che il ruolo
fondamentale che possono giocare i Commissari sia quello di creare
condizioni nuove perché, anche dopo di loro, possano esserci regole
chiare e vincolanti che restituiscano credibilità alla pubblica
amministrazione.
I temi su cui vogliamo creare proposte comuni continuano a essere
quelli della partecipazione, della trasparenza e della legalità.
a) La partecipazione. Perché indirizzi e scelte gestionali della cosa
pubblica siano sempre più frutto del confronto e dell'elaborazione col
più ampio numero di cittadini – associati e non – e non calino
dall'alto, riteniamo si debbano attivare gli strumenti partecipativi
esistenti nello Statuto comunale ed eventualmente crearne nuovi.
Ribadiamo la nostra convinzione che questa è l'unica via per
contrastare l'ingerenza dei poteri forti, criminali o di chi è in
grado d'imporre i propri interessi privati.
b) La trasparenza. Riteniamo che questa deve diventare – già nel tempo
del commissariamento – un reale stile amministrativo. Solo questo
stile, infatti, per noi può restituire fiducia nei cittadini e
credibilità verso le Istituzioni, perché consente a tutti di vedere
che non ci sono pieghe entro cui si nascondono indebite ingerenze,
favoritismi e manovre occulte. Per ottenerla, sarà opportuno che si
creino criteri vincolanti certi, in modo che rimangano tali anche dopo
il commissariamento.
c) La legalità. Questo è il principale dei problemi con cui ha a che
fare l'amministrazione pubblica. È necessario che tutti i cittadini
proviamo a creare strumenti adeguati per esigerla, sia da parte di
coloro che intendono competere per amministrarci, sia per costringere
tutti coloro che - professionisti, imprenditori, commercianti,
dipendenti comunali, … – in tanti modi hanno a che fare con la vita
amministrativa della città.
Invitiamo, dunque, tutti i cittadini a partecipare all'assemblea
arrivando già con proposte su questi tre temi, per discuterne insieme
e con l'obiettivo di offrirle ai Commissari, per collaborare al loro
lavoro e perché il futuro della città sia finalmente liberato dal
malaffare e da condizionamenti.
Il Movimento ReggioNonTace

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