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ASSOBALNEARI CALABRIA SPIAGGE ALL'ASTA.

MARRA : ASSOBALNEARI CALABRIA.
Spiagge all'asta, bandi entro il 2014.


Non è tanto il lungo inverno ormai alle porte a turbare il sonno dei
gestori degli stabilimenti balneari italiani. Sul futuro prossimo del
settore incombe la "Direttiva Bolkestain": entro il 31 dicembre 2014
dovranno infatti essere definiti i bandi per l'assegnazione delle
concessioni demaniali. Non solo. Le future "autorizzazioni" rilasciate
con gara non potranno avere una durata superiore ai 25 anni per le
spiagge e 50 anni per i porti turistici.
È quanto prevede il piano del Governo per "mettere all'incanto" con
evidenza pubblica i litorali del Belpaese. Il provvedimento messo a
punto nelle scorse settimane – e che doveva sbarcare all'esame del
Consiglio dei ministri di fine ottobre – è al momento soltanto sospeso
in vista dell'incontro di martedì tra la delegazione italiana e la
Commissione Ue. Un tavolo che si annuncia non certo facile dal momento
che l'Esecutivo, rappresentato con ogni probabilità dai ministri Piero
Gnudi (Affari regionali e turismo) ed Enzo Moavero Milanesi (Affari
europei), si troverà tra due fuochi: da un lato, chiudere una volta
per tutte la procedura di infrazione già avviata nei confronti
dell'Italia nel 2008 per i meccanismi anticoncorrenziali
nell'assegnazione delle concessioni demaniali; dall'altro, accogliere
quanto richiesto delle associazioni di settore e degli stessi enti
territoriali.
Da mesi (in pieno agosto i villeggianti fecero i conti con la serrata
degli ombrelloni) i vertici delle diverse sigle di categoria
continuano il pressing sul Governo al fine di scongiurare gli effetti
della gara pubblica seguendo l'esempio della Spagna. Che all'inizio di
ottobre è riuscita a strappare a Bruxelles una deroga agli obblighi
imposti dalla direttiva Bolkestein con l'estensione delle concessioni
in essere fino a 75 anni.
Le associazioni dall'attuazione del piano predisposto dal Governo
vedono a rischio 100mila posti di lavoro e il futuro delle oltre
30mila imprese attive. E ieri hanno scritto nuovamente ai due delegati
del Governo chiedendo di salvaguardare un patrimonio del turismo
nazionale. Secondo l'Assobalneari Calabria aderente al sistema
nazionale di Federbalneari – Confimprese Italia , «il turismo è ancora
oggi materia sottovalutata nel nostra Regione,nel nostro Paese e ancor
più dalla Comunità europea che vede nella direttiva servizi un
equilibrio di eguaglianze fra gli Stati, non approfondendo che dei
cinque Paesi europei aventi il demanio marittimo l'unico ad averne un
rilevante danno è l'Italia».
Ma cosa prevede nel dettaglio il piano del Governo? Nei dodici
articoli su cui i tecnici stanno ancora lavorando e che saranno
presentati dopodomani ai commissari europei, viene previsto
espressamente che entro il 31 dicembre 2014 le regioni dovranno
definire i bandi e le lettere di invito per l'affidamento delle
concessioni. Per la durata delle nuove concessioni che saranno
assegnate allo scadere dell'attuale regime di proroga al 31 dicembre
2015, si stabilisce un tetto minimo di 6 anni e uno massimo di 25 anni
nel caso delle spiagge. Quanto a porti e ad approdi turistici, la
validità temporale dovrà essere compresa fra un minimo di trenta e un
massimo di 50 anni. Per i punti di ormeggio, ossia quelle strutture
che non hanno impianti di difficile rimozione, si andrà da 6 a 20
anni.
Per l'assegnazione delle nuove "licenze" il criterio sarà quello
dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ma peseranno anche i
piani di copertura degli investimenti e della gestione per tutto il
periodo di concessione. Nell'offerta sarà anche valutata l'interazione
dei servizi offerti con il sistema turistico locale. E, a tutela di
quanti già oggi lavorano nel comparto, il decreto prescrive che (solo
in prima applicazione) la professionalità acquisita nell'esercizio
dell'attività e anche relativamente all'area in cui si opera verrà
valutato nel limite del 40% del punteggio complessivo. Una sorta di
buonuscita ad hoc viene prevista per gli attuali concessionari che
decideranno di non partecipare alle gare .
Infine, il canone che attualmente i concessionari versano non potrà
costituire parametro per la valutazione dell'offerta.
REGGIO CALABRIA LI' 04.11.2012 ASSOBALNEARI CALABRIA
FEDERBALNEARI – CONFIMPRESE ITALIA
Il Presidente Vito Marra

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