L’evento dedicato quest’anno all’imprenditore pugliese vittima della criminalità organizzata. Presente il commissario straordinario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura Elisabetta Belgiorno
Si
è svolta oggi, presso l’aula magna della facoltà di Giurisprudenza
dell’università degli Studi di Foggia, l’annuale ‘Giornata per la
trasparenza e la legalità’, dedicata alla ricorrenza del ventennale
della morte dell’imprenditore edile Giovanni Panunzio, vittima della criminalità organizzata per non aver voluto cedere al ricatto estorsivo, denunciandone gli autori.
La manifestazione, organizzata in
collaborazione con la prefettura di Foggia, la Federazione antiracket
italiana (Fai) e l’Associazione Libera, con l’apporto dell’Associazione
antiracket di Vieste, ha coinvolto i giovani universitari sul tema della
legalità e sull’importanza di una costante ed incisiva azione di
contrasto al racket e all’estorsione in un territorio caratterizzato da
una forte incidenza del fenomeno.
I lavori del convegno sono stati aperti da presidente della Fai Tano Grasso,
il quale ha ricordato il sacrificio di Panunzio che ebbe il coraggio di
ribellarsi al vincolo estorsivo, mettendo a repentaglio la propria vita
e quella dei suoi familiari.
Ha poi preso la parola il prefetto di Foggia Luisa Latella
per sottolineare che Panunzio, con il suo sacrificio, ha lasciato una
grande eredità alla città di Foggia, il coraggio di ribellarsi alla
mafia ed ha auspicato la costituzione di un’associazione antiracket,
analoga a quella già presente in Vieste, che coadiuvi le Istituzioni
nella creazione di una 'rete' di imprenditori che sia in grado opporsi
al racket.
Nel suo intervento Michele Panunzio,
figlio dell’imprenditore ucciso, ha ripercorso la vita del padre,
dedicata alla famiglia ed al lavoro, finita improvvisamente per mano
della criminalità organizzata a causa della coraggiosa denuncia sporta.
La manifestazione è stata conclusa dal
commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle
iniziative antiracket ed antiusura Elisabetta Belgiorno,
che ha sottolineato la necessità – per le Istituzioni tutte e
l’associazionismo antiracket ed antiusura - di ‘fare squadra’ per
rafforzare la risposta corale nel contrasto ad un fenomeno devastante
per le collettività locali.
Alla criminalità che è ‘organizzata’
occorre contrapporre – ha detto il commissario - una risposta
altrettanto ‘organizzata’ evitando, così, l’isolamento delle vittime. Un
impegno comune per il recupero della legalità.
Il prefetto Belgiorno, infine, ha voluto
anche rimarcare come l’iniziativa odierna per la trasparenza e la
legalità si pone in stretta continuità con la recente visita del
ministro Cancellieri a Vieste. In quell’occasione è stato inaugurato un
ristorante, completamente ricostruito grazie al Fondo di Solidarietà, a
tangibile dimostrazione che 'denunciare conviene'.
Durante la manifestazione, sono stati anche premiati i vincitori della prima edizione del premio di laurea alla memoria del giudice 'Lucia Navazio', che dedicò gran parte della sua attività presso la procura di Foggia alla lotta contro l’usura. Le due tesi premiate – in diritto penale commerciale ed in diritto penale dell’economia- hanno approfondito l’'Usura e mercato del credito' e 'Il delitto di usura e le nuove prospettive in tema di tutela del credito'.
Durante la manifestazione, sono stati anche premiati i vincitori della prima edizione del premio di laurea alla memoria del giudice 'Lucia Navazio', che dedicò gran parte della sua attività presso la procura di Foggia alla lotta contro l’usura. Le due tesi premiate – in diritto penale commerciale ed in diritto penale dell’economia- hanno approfondito l’'Usura e mercato del credito' e 'Il delitto di usura e le nuove prospettive in tema di tutela del credito'.

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