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Centro d'accoglienza per donne maltrattate in un immobile confiscato alla camorra

Nuovo blocco di beni confiscati in Campania e Calabria al crimine organizzato e destinati a finalità sociali o istituzionali. I decreti firmati dal direttore dell'Agenzia nazionale Caruso


Ospiteranno un centro di prima accoglienza per donne vittime di maltrattamenti i locali destinati dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la  destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), per scopi sociali, al Consorzio S.O.L.E..

Il futuro centro d'accoglienza si trova a Napoli, in via Mathomé, 4, proviene dalla confisca 'Esposito', fa parte del 'blocco' di beni - immobili e mobili - situati in Campania e Calabria, confiscati in via definitiva, destinati in questi giorni con decreti del direttore dell'Agenzia Giuseppe Caruso.

Un altro immobile, che si trova a Taverna, in provincia di Catanzaro, e proviene dalla confisca 'Di Bona', è stato trasferito al patrimonio indisponibile del comune per essere utilizzato a fini istituzionali.

Sempre in Calabria, sono stati ceduti gratuitamente alle Forze dell'ordine 2 veicoli e 3 motoveicoli. Provengono dalle confische 'Muraca', 'Sergio', 'Cassano' e 'Piemonte'. si tratta di una Volkswagen 'New Beatle', di un'Audi A6 , di una Vespa Piaggio 200, di un'Honda SH 125 e di un'altra Vespa Piaggio 250. Le auto saranno utilizzate la prima dalla Guardia di Finanza di Lametia Terme, la seconda dal commissariato di Polizia di Polistena (Reggio Calabria). Gli scooter, invece, andranno alla questura di Reggio Calabria.

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