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Diventare sentinelle del web contro una criminalità sempre più imprevedibile

Parte dall’Assemblea generale Interpol in svolgimento nella Capitale una linea comune contro il diffondersi del crimine transnazionale. Intevenuti il ministro dell’Interno Cancellieri e il capo della Polizia Manganelli


Il ministro Cancellieri all'81^ Assemblea Generale InterpolLanciare un’offensiva contro la criminalità che con le nuove tecnologie diventa sempre più imprevedibile. E’ il messaggio comune che parte dalla 81° Assemblea Generale Interpol in corso di svolgimento a Roma che vede un vero e proprio record in quanto a partecipazioni di ministri e delegati di Stati membri. Prima il capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli e, poi, il presidente di Interpol Khoo Boon Hui hanno messo l’accento sulle nuove forme che ha assunto la criminalità attraverso il cosiddetto cyber crime e sulle strategie che dovranno essere adottate per fronteggiare questo fenomeno.
Su questo aspetto il prefetto Manganelli ha spiegato: «Abbiamo un alto livello di formazione in grado di dialogare con altre polizie del mondo per lanciare un'offensiva verso la criminalità anche in sede virtuale. Stiamo diventando e vogliamo diventare le sentinelle del web».
Secondo il presidente di Interpol Hui, la risposta per battere il cybercrime sta nel creare strutture interconnesse come l'istituzione di un registro globale della registrazione licenze, una semplice app per smartphone che «darà l'opportunità al consumatore di combattere il flagello della contraffazione».
Manganelli si è anche soffermato nel suo intervento di questa mattina sui temi della tratta di esseri umani, della violenza urbana, minorile, terroristica, e della criminalità organizzata, cioè, su quelle che secondo il capo della Polizia rappresentano «le manifestazioni più recenti della violenza criminale» che l'Italia, con l'ausilio indispensabile dell'Interpol, è chiamata ad affrontare nel ventunesimo secolo.
Sul ruolo chiave che deve assumere la collaborazione internazionale per affrontare le complesse questioni transazionali ha parlato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri nel suo discorso alla cerimonia di apertura dell’81esima assemblea generale dell’Interpol.
«Quali che ne siano le cause - ha sottolineato il ministro - la criminalità organizzata e il terrorismo sono tra le più importanti e complesse questioni transnazionali: esse fanno  perdere significato alla tradizionale distinzione tra politica interna e politica internazionale e ci obbligano a ripensare e riorganizzare le nostre prospettive sul ruolo del sistema internazionale, dello Stato e delle organizzazioni internazionali».
























L'Intervento del MInistro Cancelllieri

INDIRIZZO DI SALUTO DEL SIG. MINISTRO
ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELL’81^
ASSEMBLEA GENERALE INTERPOL
Roma, 6 Novembre 2012
(Dopo gli inni)
"Grazie, dia il riposo"
Signor Segretario Generale, Signori Delegati,
Signore e Signori,
desidero rivolgere a Voi tutti, anche a nome
del Governo italiano, il mio più sentito
benvenuto alla 81^Assemblea Generale
dell’INTERPOL, che oggi apre ufficialmente i
lavori.
INTERPOL, con 190 Paesi membri, è la più
grande e la più antica Organizzazione
Internazionale di polizia del mondo.
L’Italia ne è membro fin dalla sua creazione
nell’ormai lontano 1923 e quest’anno, per la
terza volta, ha l’opportunità di ospitare i lavori
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dell’Assemblea Generale, il suo massimo
organo di governo, deputato a definire le
priorità strategiche e programmi d’azione
principali.
Sono particolarmente lieta che a questa 81^
sessione dell’Assemblea Generale siano
intervenuti delegati di tutti i Paesi del mondo.
Proprio per sottolineare l’importanza
strategica di questo evento, ieri abbiamo fatto
precedere l’odierna sessione dell’Assemblea
Generale con un vertice ministeriale.
Questo incontro con i responsabili politicoistituzionali
della sicurezza ci ha permesso di
considerare le questioni della sicurezza più
attuali e gli aspetti strategici dell’attività di
polizia di interesse comune.
Abbiamo anche adottato una Dichiarazione
ministeriale conclusiva per rimarcare la natura
non cerimoniale, bensì programmatica di
questo evento, e per ribadire l’impegno
comune a imprimere alla lotta alla violenza
criminale e terroristica un cambiamento di
rotta all’insegna della concretezza in uno
spirito di apertura e collaborazione.
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Oggi, proseguiremo il lavoro avviato ieri e con
Voi, massimi esperti delle polizie di tutto il
mondo, potremo considerare le possibili
risposte che gli Stati e la comunità
internazionale possono opporre al dilagare
della violenza, criminale e terroristica, nella
società contemporanea.
Quali che ne siano le cause, la criminalità
organizzata e il terrorismo sono tra le più
importanti e complesse questioni
transnazionali. Esse fanno perdere significato
alla tradizionale distinzione tra politica interna
e politica internazionale e ci obbligano a
ripensare e riorganizzare le nostre prospettive
sul ruolo del sistema internazionale, dello
Stato e delle Organizzazioni Internazionali.
Il XXI secolo segnerà la grande svolta solo se
popoli e governi, pur con ideali e culture
diverse, sapranno perseguire insieme il
medesimo fine: intraprendere un comune
percorso di sviluppo sostenibile, basato sulla
legalità, l’affermazione dei diritti umani e la
lotta alla violenza, criminale e terroristica.
In questo senso è innegabile che nel XXI
secolo, epoca in cui le questioni di sicurezza
4
transnazionale acquistano un rilievo mai avuto
in passato, il ruolo di Organizzazioni
Internazionali come INTERPOL diventi allo
stesso tempo più impegnativo, ma anche più
importante.
Dobbiamo quindi essere all’altezza delle sfide
del presente e sostenere lo sviluppo della
collaborazione internazionale avvalendoci di
attori globali come INTERPOL, nella
consapevolezza che la lotta contro la violenza
è una battaglia che ci riguarda tutti e che va
combattuta tutti i giorni perché, a ben vedere,
la posta in gioco non è la sicurezza, ma il
futuro della nostra civiltà.
E’ quindi con vero piacere che dichiaro
formalmente aperta l’81^ Assemblea Generale
dell’INTERPOL.
(Buon lavoro a tutti). 

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