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Assolto sorvegliato speciale pluripregiudicato

Il Tribunale di Rossano, in composizione di Giudice monocratico penale dott.ssa
Rossella Gallo, Pubblico Ministero dott.ssa Napolitano Paola, accogliendo
pienamente la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Ettore Zagarese e
Giuseppe Vena, entrambi del Foro di Rossano, ha assolto perché il fatto non
sussiste il trentaseienne rossanese M.S. , pluripregiudicato, dal reato di
violazione della normativa sui sorvegliati speciali.
L'uomo era stato deferito presso la Procura della Repubblica del Tribunale di
Rossano perché risottoposto il 07.04.2003 alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con provvedimento del Tribunale di
Cosenza emesso in data 19.12.1997 per la durata di anni tre, non ottemperava
alla prescrizione di non rincasare la sera più tardi delle ore 20:00 e non
uscire la mattina prima delle ore 08:00 , senza comprovata necessità e,
comunque senza averne data tempestiva notizia all'Autorita di polizia, non
venendo trovato in casa in occasione di un controllo effettuato dalla pattuglia
dei Carabinieri di Rossano in data 11.04.2009.
All'udienza dibattimentale l'uomo era assistito e difeso dagli avvocati Ettore
Zagarese e Giuseppe Vena i quali in sede di ammissione delle prove avanzavano,
immediata, richiesta di assoluzione del loro assistito, sostenendo come tesi
difensiva, che dal capo di imputazione si evinceva che l'imputato era stato
risottoposto a misura di prevenzione nel 2003 per la durata di anni tre e che
quindi avrebbe terminato l'espiazione nel lontano 2006 mentre poi dopo tale
periodo, per come verificato agli atti contenuti nel fascicolo del Pubblico
Ministero, per l'uomo vi era stata da parte della Procura della Repubblica la
richiesta di proroga di ulteriori anni di sorveglianza speciale ma che allo
stato attuale non era ancora stata deliberata; cosicchè, dopo aver dimostrato
il tutto documentalmente gli avvocati Ettore Zagarese e Giuseppe Vena
chiedevano di assolvere l'uomo perché il fatto non sussiste, tesi a cui si
associava il Pubblico Ministero e che veniva accolta dal Giudice.

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