Su Rai 3 Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni, giovedì 25 ottobre, parlano di Giovanni Boccaccio mediterraneo proponendo una rilettura oltre il "Decameron" grazie al Sindacato Libero Scrittori Italiani
Giovedì 25 ottobre prossimo su Rai 3, nei programmi di "Spazio Libero", per conto del Sindacato Libero Scrittori Italiani, alle ore 9.50 circa, Piefranco Bruni e Neria De Giovanni portano sulla scena un Giovanni Boccaccio rivisitato a 700 anni dalla nascita. Infatti
Pierfranco Bruni, scrittore e vice presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, e Neria De Giovanni, critico letterario e presidente dell'Associazione Internazione del Critici Letterari propongono una rilettura delle opere di Giovanni Boccaccio a 700 anni dalla nascita.
Una celebrazione che certamente ricolloca la figura e l'opera di
Boccaccio nella cultura trecentesca ma la lettura che si sottolinea è
quella di un poeta e uno scrittore dentro il "Decameron" ma
soprattutto attraversando tutti gli scritti che hanno caratterizzato
il suo viaggio letterario.
Pierfranco Bruni, a nome del Sindacato Libro scrittori, ha annunciato
una rivisitazione dell'opera di Boccaccio filtrandola in una
contestualità che vede Napoli e la cultura popolare mediterranea
napoletana al centro dei processi culturali tra il Trecento e il
Cinquecento e pone al centro la figura di Fiammetta come personaggio
centrale nella temperie della ricerca "boccacciana".
"Fiammetta è il superamento di Beatrice ma è anche la comprensione di
Laura, sostiene Pierfranco Bruni, che rappresenta un percorso notevole
anche per tutta la letteratura che segnerà le epoche successive.
Boccaccio, sempre Bruni, si è formato a Napoli e se la sua opera
maggiore è stata composta in Toscana è anche vero che dentro quel
'romanzo' c'è tutta l'anima popolare, ironica e viva della
mediterraneità napoletana".
Neria De Giovanni, come critico letterario, ha delineato il rapporto
con il "religioso" in Boccaccio offrendo come chiave di lettura i
versi dedicati a Maria. "C'è un Boccaccio tra la Toscana e Napoli,
sono parole di Neria De Giovanni, in una geografia letteraria e
spirituale oltre che in un contesto di processi politici di quel tempo
ma c'è anche il poeta che dedica a Maria dei versi di uno splendore
notevole sia dal punto di vista stilistico che metaforico. Maria non è
la contrapposizione di Fiammetta ma è la complessità di un autore come
Boccaccio che va inquadrato in una visione ampia oltre la storia che
ha rappresentato".
L'appuntamento, comunque, preannuncia una serie di iniziative che
vedranno impegnati altri organismi per far discutere su un Boccaccio
fuori dagli schemi "ma, come sostenuto da Pierfranco Bruni, sempre
dentro una tradizione che si rinnova e resta centrale nella classicità
europea e mediterranea".
Giovedì 25 ottobre prossimo su Rai 3, nei programmi di "Spazio Libero", per conto del Sindacato Libero Scrittori Italiani, alle ore 9.50 circa, Piefranco Bruni e Neria De Giovanni portano sulla scena un Giovanni Boccaccio rivisitato a 700 anni dalla nascita. Infatti
Pierfranco Bruni, scrittore e vice presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, e Neria De Giovanni, critico letterario e presidente dell'Associazione Internazione del Critici Letterari propongono una rilettura delle opere di Giovanni Boccaccio a 700 anni dalla nascita.
Una celebrazione che certamente ricolloca la figura e l'opera di
Boccaccio nella cultura trecentesca ma la lettura che si sottolinea è
quella di un poeta e uno scrittore dentro il "Decameron" ma
soprattutto attraversando tutti gli scritti che hanno caratterizzato
il suo viaggio letterario.
Pierfranco Bruni, a nome del Sindacato Libro scrittori, ha annunciato
una rivisitazione dell'opera di Boccaccio filtrandola in una
contestualità che vede Napoli e la cultura popolare mediterranea
napoletana al centro dei processi culturali tra il Trecento e il
Cinquecento e pone al centro la figura di Fiammetta come personaggio
centrale nella temperie della ricerca "boccacciana".
"Fiammetta è il superamento di Beatrice ma è anche la comprensione di
Laura, sostiene Pierfranco Bruni, che rappresenta un percorso notevole
anche per tutta la letteratura che segnerà le epoche successive.
Boccaccio, sempre Bruni, si è formato a Napoli e se la sua opera
maggiore è stata composta in Toscana è anche vero che dentro quel
'romanzo' c'è tutta l'anima popolare, ironica e viva della
mediterraneità napoletana".
Neria De Giovanni, come critico letterario, ha delineato il rapporto
con il "religioso" in Boccaccio offrendo come chiave di lettura i
versi dedicati a Maria. "C'è un Boccaccio tra la Toscana e Napoli,
sono parole di Neria De Giovanni, in una geografia letteraria e
spirituale oltre che in un contesto di processi politici di quel tempo
ma c'è anche il poeta che dedica a Maria dei versi di uno splendore
notevole sia dal punto di vista stilistico che metaforico. Maria non è
la contrapposizione di Fiammetta ma è la complessità di un autore come
Boccaccio che va inquadrato in una visione ampia oltre la storia che
ha rappresentato".
L'appuntamento, comunque, preannuncia una serie di iniziative che
vedranno impegnati altri organismi per far discutere su un Boccaccio
fuori dagli schemi "ma, come sostenuto da Pierfranco Bruni, sempre
dentro una tradizione che si rinnova e resta centrale nella classicità
europea e mediterranea".
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