Mercoledì dovrebbe riaprire Sambatello. Il sito diventa un impianto di selezione dei rifiuti.

Quarantacinque giorni non solo per far fronte all'emergenza ma per porre le fondamenta per una nuova gestione dei rifiuti in forma associata, fondata sulla raccolta differenziata ed il recupero delle materie prime e secondarie. È quanto emerso dall'incontro svoltosi a Palazzo San Giorgio tra l'ing. Bruno Gualtieri, direttore generale delle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria; i 27 sindaci dell'area dello Stretto e dell'area grecanica ed il primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.
Il primo step sarà liberare Reggio Calabria dai rifiuti; il secondo, da attuare contestualmente al primo, sarà la programmazione di un concreto e capillare sistema di "porta a porta" da impiegare nei comuni della provincia che aderiranno all'iniziativa.
Il primo step: gestire l'emergenza e liberare Reggio Calabria dai rifiuti
L'ing. Gualteri rassicura i sindaci: «L'emergenza dovrebbe completamente rientrare nel giro di 15/20 giorni grazie alla riapertura di Sambatello, prevista per il prossimo mercoledì, e l'incremento del 50% del conferimento dei rifiuti in discarica per Reggio Calabria».
Il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, a nome dei piccoli comuni presenti, precisa: «Siamo disposti a collaborare, chiedendo qualche sacrificio ai concittadini e trattenendo nei nostri territori una quota in più di rifiuti; in cambio, però, chiediamo di lanciare un messaggio condiviso alla cittadinanza reggina, esigiamo un mutamento radicale di mentalità. Non è più possibile restare dentro continue emergenze ambientali».
Il primo segnale di cambiamento si concretizzerà con la trasformazione del sito di Sambatello in impianto di selezione, un passaggio essenziale per attivare un percorso di raccolta differenziata condiviso.
Il secondo step: la gestione associata del "Porta a Porta"
27 milioni di euro le risorse che la Calabria perde ogni anno solo dal comparto differenziata non riuscendo a gestire autonomamente ed efficacemente i propri rifiuti. Questo il dato fornito dall'ing. Gualteri che dà contezza immediata di quanto i Comuni della Provincia di Reggio Calabria potrebbero recuperare da subito.
Il porta a porta è un percorso obbligato, un progetto che già nelle piccole realtà ha dato immediati riscontri. «Solo nel nostro comune – aggiunge il sindaco Laganà – ogni anno con la differenziata risparmiamo 100 mila euro; immaginate quanto potrebbe ottenere un comune come Reggio Calabria che ha una densità venti volte maggiore rispetto ad un comune medio qual è Motta San Giovanni!».
I proventi ricavati dal riutilizzo dei materiali non solo metterebbero fine una volta per tutte all'annosa questione dei rifiuti ma andrebbero anche a calmierare le esose tariffe municipali. All'unanimità è stato condiviso che il prossimo passo da seguire sarà la firma di una convenzione tra il comune di Reggio Calabria e i 27 comuni dell'area dello Stretto e dell'area grecanica per creare una forma associata finalizzata ad un unico e ambizioso obiettivo: trasformare i rifiuti in risorsa!
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