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La capolista Melito Futsal sbanca Bagaladi (0-1) campo di casa del Real Altopiano con Robertino Cilione e difende il primato

Il golden boy del calcio locale Robertino Cilione, riesce a trovare il guizzo vincente, quando tutti erano oramai convinti che il pareggio, sarebbe stato il risultato finale. Gli ospiti, hanno avuto il merito di crederci sino in fondo. Ma stava pagando a caro prezzo la sequela di occasioni mancate nell'arco dei novanta minuti. Frutto anche di una spinta più consistente nel secondo tempo. Quando il Real, in debito di ossigeno, si è seduto aspettando l'avversario e si è affidato al contropiede
LA CAPOLISTA MELITO RIESCE A SBANCARE IL RETTANGOLO DI BAGALADI, CAMPO DI CASA DEL REAL ALTOPIANO, IN PIENA ZONA CESARINI, FRUTTO DI UNA PRESSIONE ASFISSIANTE SOPRATTUTTO NELLA RIPRESA
I padroni di casa sono andati vicinissimi alla marcatura, soprattutto nel primo tempo, quando hanno schiacciato l'acceleratore a tavoletta, nel tentativo di fare breccia nell'arcigna difesa melitota, una delle migliori del campionato. Ma anche nella ripresa, la formazione di Paviglianiti e Cuzzocrea, le ha tentate tutte per passare in vantaggio. Sebbene Pietro Cilione, non abbia corso grossi rischi
Domenico Salvatore

BAGALADI (RC)- Mister Giovanni Cuzzocrea, vecchia volpe dei campi di gioco, ex granatiere del Cardeto dei tempi d'oro, bomber di antico pelo, avrebbe qualcosa da dire a da ridire sulla sconfitta patita sia pure contro la capolista sul rettangolo del "Tina Abenavoli", ma non si nasconde dietro il dito; né prende scuse oppure se la prende con questo e con quello:" Non voglio mettere difetti alla capolista, che a mio avviso merita il primato. Sebbene bisognerà vedere se la Pro Pellaro sia carne o pesce. Ancora è presto per capire chi possa aspirare alla vittoria finale. Ci sono un paio di squadre 'dietro', che sono attese al banco di prova già nelle prossime settimane; che per ora giocano a nascondino. Il Melito è una formazione già nota. Non scopriamo l'acqua calda. L'anno scorso ha disputato la finale dei play-off, maturando il diritto al salto di categoria. In più, mi sembra che abbia registrato meglio la difesa. Non imbarca goal a tutta birra. Il collega Silvio Malaspina sta facendo bene.  Noi dobbiamo recitare il mea culpa. Non si possono sprecare quelle palle-goal facili facili. A parte due parate da campione del portiere di casa. Era una partita da tripla, ma il pareggio era alla nostra portata a qualche minuto dal fischio finale. Il Melito è stato più cinico ed anche più fortunato, ma come squadra non si discute. Ritengo, che anche quest'anno dirà la sua". Queste le battute telefoniche del trainer del Real Altopiano. Ma sentiamo anche quelle di Silvio Malaspina:"Onore delle armi al Real Altopiano, che ci ha messo in difficoltà. Sapevamo della forza d'urto del Real Altopiano, soprattutto in casa; ma anche fuori la squadra di Cuzzocrea, sa farsi rispettare. Riconosciamo il valore dell'avversario, ma ritengo che non abbiamo rubato nulla. In fondo le occasioni per andare in vantaggio le abbiamo costruite anche nel primo tempo. Fallite per un niente o per bravura del loro portiere e della loro arcigna difesa. Va da sé che il pareggio, non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Visto anche il grande equilibrio che c'era dentro il campo. Noi, ci abbiamo creduto di più. Reputo che quel secondo tempo tutto impeto e passione, ci abbia ricompensato. Abbiamo la migliore difesa del torneo e assieme alla Pro Pellaro siamo le uniche squadre ancora imbattute. Credo che potremo dire la nostra. Il Ravagnese ed il Real, sono stati un banco di prova credibile, ma non dobbiamo cullarci sugli allori. Speriamo pure di poter recuperare qualche pedina importante, attualmente fuori rosa". Nessun commento sullo strano comportamento dei giornali cartacei che riescono a non accorgersi del primato del Melito Futsal. Nemmeno un rigo. Anzi nemmeno una parola. Forse, quando perderà il primato. Se mai dovesse accadere. Affari loro. Il presidente Mimmo Tripodi intanto guarda avanti:" Intanto vorrei fare i complimenti al Real Altopiano di Paviglianiti e Cuzzocrea. Una bella squadra, a dispetto della classifica certamente bugiarda. Siamo riusciti a spuntarla, ma ci voleva altro che un colpo di fortuna, sul rettangolo di Bagaladi, campo in terra battuta. Non abbiamo rubato nulla. Il successo ci sta tutto. Il goal di Roberto Cilione, non è stata l'unica e sola occasione per andare in rete. Nel primo tempo e nella ripresa. Purtroppo come tutti sanno, riusciamo a trasformare in goal solo una piccola percentuale di occasioni. Dobbiamo essere più determinati in zona tiro. Ma consentitemi di fare i complimenti ai ragazzi, che si stanno comportando bene. Ora concentriamoci sul Real Catona, che ha il secondo miglior attacco, insieme ad altri. Ma anche una difesa non proprio ermetica. Sarà il campo a pronunziare la sua sentenza come di consueto. E noi, accetteremo il responso, qualunque esso sia, come abbiamo sempre fatto del resto". Il presidente e l'allenatore glissano sul pugno di ferro nei confronti dei bamboccioni, mammoni e fannulloni. Ma, sono irremovibili e fermi sulle loro decisioni. Gioca solo chi si allena. Gli altri, ammesso che ci sia posto, possono andare in tribuna; e, nella migliore delle ipotesi in panchina. Diversi giocatori dell'anno scorso, hanno rotto i ponti o non si sono presentati; e sono contattati dagli emissari delle altre squadre di terza e di seconda categoria. Ma anche la società si è sgretolata in mille pezzi. Come tutti ricorderanno il Melito era bell'e finito. Ne abbiamo pure dato notizia. Sino all'ultimo era pure in forse la sua iscrizione al Campionato di seconda categoria. Lo stesso presidente della Calcistica Spinella, Giuseppe Vadalà ha spiegato in televisione, come sia stato possibile operare il miracolo in extremis. Non c'erano i soldi per l'iscrizione al Campionato di Prima categoria e nemmeno per quello di seconda. Ma ci sono gli homines bonae voluntatis come Mimmo Franco, Gianluca Borruto, Saverio Pansera, Andrea Manti, Pasquale Macheda, Alessandro Climaco e via discorrendo. Appassionati del gioco del calcio, non solo quello a 5, che sono arrivati agli alti livelli per la loro competenza, esperienza e professionalità, ma anche serietà personale e professionale. Senza nulla togliere a Mimmo Tripodi; un totem del calcio dilettantistico; che ha portato il Bagaladi Calcio dalla terza categoria all'Eccellenza; ed ha allenato tantissime altre squadre di prima, seconda e terza categoria, Promozione ed Eccellenza. Tempi di vacche magre, spighe vuote, austerity, settimo buco della cintura e ristrettezze economiche. La partita di Bagaladi, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni ufficiali non è stata avare di soddisfazioni e di emozioni. Anzi. Nel primo tempo ha giocato meglio la formazione di casa. Nella ripresa, la squadra ospite. In sostanza: Paviglianiti, Crea Giuseppe, Siclari Innocenzo, Familiari, Crea Bruno e Sapone, hanno chiuso ogni varco a  Ielo, Pulitanò, Calabrò, Candito, Misuraca. Lo stesso, hanno fatto: Cilione Pietro, Verduci, Tripodi, Pina, Laganà e Baccellieri con  Siclari Domenico, Scordo, Ligato, Anghelone, Rosaci. Con l'aiutino anche delle sostituzioni che sono arrivate nel secondo tempo. Il ruolino di marcia della capolista…Tre vittorie in casa: 2-0 con la Campese;  1-0 con la Scillese; 2-1 con il Ravagnese g.b.i. Due vittorie fuori casa: 1-5 con il Condofuri; 0-1 con il Real Altopiano; un pareggio esterno: ad Oppido con il Messignadi)Ci giunge notizia che l'arbitro, Giuseppe Lofaro di Reggio Calabria se la sia cavata bene. Tant'è vero che non è stato contestato da nessuna delle due parti. Sugli arbitri abbiamo detto già la nostra; e qui ci ripetiamo: lasciamo in pace i giovani. Devono crescere. Ciò può avvenire solamente con l'esperienza. Per fare l'esperienza devono andare sui campi della provincia. E soprattutto devono avere la possibilità di sbagliare. Il più delle volte sono le squadre a condizionarlo. I cascatori di professione; gli agenti provocatori; i mestieranti e gl'inguaribili marpioni. Perché una cosa è certa. Stefano Archinà e nel nostro caso Gino Idone, lavorano sodo per selezionare i migliori ed insegnare loro come applicare il regolamento. A parte il mini-corso di psicologìa applicata. Quello, lo conoscono tutti: siatene certi. Con gli esperti e comunque arbitri attempati è inutile provarci. Ma i giocatori incoscienti ed irresponsabili non mancano mai da nessuna parte. Non gliene frega un bel niente di beccarsi un sacco ed una sporta di cartellini gialli e rossi; squalifiche, multe. Le società non ne possono più. Qualcheduna appieda sua sponte a tempo indeterminato il calciatore, quando l'ammonizione sia stata comminata per proteste. Domenico Salvatore
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IL TABELLINO DI DOSA
REAL ALTOPIANO-MELITO 0-1 a Bagaladi, il 16 NOVEMBRE 2014
REAL ALTOPIANO,: Paviglianiti, Crea Giuseppe, Siclari Innocenzo, Familiari, Crea Bruno, Sapone, Siclari Domenico, Scordo, Ligato, Anghelone, Rosaci
In panchina, Pizzimenti, Arfuso, Crea Pietro, Ambrogio, Cuzzocrea Giuseppe, Rondelli, Cuzzocrea Giovanni
Allenatore, Giovanni Cuzzocrea
Presidente, Paviglianiti Salvatore
Melito Futsal: Cilione Pietro, Verduci, Tripodi, Pina, Laganà, Baccellieri, Ielo, Pulitanò, Calabrò, Candito, Misuraca
In panchina, Candito Claudio, Modafferi, Calabrò, Tripodi A
Allenatore, Silvio Malaspina
Presidente, Mimmo Tripodi
Sostituzioni, Cilione Roberto, Barbaro, Minicuci
Arbitro, Giuseppe Lofaro di Reggio Calabria
Marcatori al 41 s.t. Cilione Roberto


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