Romeo
(CDL): “A breve operativo l'ufficio dell'UNODC a Reggio Calabria, adesso
nessuno tocchi l'Agenzia Nazionale per i beni confiscati”
Reggio Calabria 8 novembre 2014 - “A
breve l'ufficio dell'UNODC per la cosiddetta
Antenna sulle Economie Criminali sarà operativo a Reggio presso l'immobile che
ospita l'Agenzia Nazionale per i beni confiscati”. Lo annuncia Daniele Romeo,
candidato al Consiglio regionale nella lista “Casa delle Libertà” a sostegno di
Wanda Ferro. “E' quasi tutto pronto
– continua Romeo – perché si concretizzi la convenzione firmata dall'ex
Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti e dal Presidente del massimo
organismo ONU per la lotta internazionale al traffico di droga ed al crimine Yury Fedotof, che darà
alla nostra città non solo un altro importante strumento per combattere le
economie criminali, ma anche un'occasione per ribadire la centralità di Reggio
nella lotta ad ogni forma di crimine a livello mondiale. Non è un caso che
questo ufficio nasca proprio nello stesso immobile dell'Agenzia per i beni
confiscati, così come bisogna tenere alta l'attenzione su chi sta cercando di
privare Reggio di questa fondamentale risorsa per il territorio. E' bene
ricordare, infatti, che l'Agenzia ha la sua sede principale a Reggio Calabria
per volere del Governo Berlusconi e del Ministro Maroni nel marzo 2010: un
evento più unico che raro. Ubicare la sede principale a Reggio Calabria e
istituire nella nostra città un così importante presidio di legalità ha
rappresentato un evento storico nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata.
In
questi anni – continua Daniele Romeo - le sinergie tra le forze dell’ordine e
la magistratura, il cui lavoro è stato ed è tuttora a dir poco encomiabile,
hanno portato l’Agenzia nazionale ad essere un fiore all'occhiello per tutta
l'Italia, una tra le realtà più apprezzate nel panorama mondiale, così come
emerso durante il ciclo di convegni che sono stati organizzati nell'ultimo
anno.
Molti
passi in avanti sono stati fatti, basti pensare che a Reggio Calabria, sede
delle funzioni dirigenziali di coordinamento per l’amministrazione e la destinazione dei beni
sequestrati e confiscati oltre a quelle di supporto tecnico-logistico per
il funzionamento dell’Ente, si è aggiunta,
in questi anni, l’istituzione di sedi secondarie: nuovi presidi di legalità a
Roma, Palermo, Milano e Napoli.
Oggi
occorre assolutamente scongiurare il rischio che venga assecondata la volontà
di chi vorrebbe Roma come sede unica dell’Agenzia Nazionale, con la
soppressione delle altre sedi compresa quella di Reggio Calabria, che non solo
perderebbe il rango di sede principale ma che addirittura sparirebbe nel nulla.
Nel 2012, nell’assoluto silenzio degli esponenti politici reggini del centrosinistra, avevamo
promosso una raccolta firme a difesa della sede principale dell’Agenzia a
Reggio Calabria, supportata da una interrogazione parlamentare dell’on. Jole
Santelli all’allora Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri che rispose
alla stessa affermando che “non era priorità del governo lo spostamento della
sede principale dell’Agenzia da Reggio Calabria”. Ma gli attacchi purtroppo
sono proseguiti nel tempo. Prima ci provò il viceministro Bubbico, del partito
democratico, a chiedere lo spostamento della sede nazionale. Oggi è sempre il
Pd a cercare di penalizzare Reggio. Il deputato Laura Garavini - la stessa che
aveva chiesto con insistenza, insieme ai suoi compagni di partito Doris Lo
Moro, Rosa Villecco Calipari, Franco Laratta e Nicodemo Oliverio, la
commissione di accesso antimafia al Comune di Reggio Calabria – e il deputato
Maria Chiara Gadda hanno presentato
alcuni disegni di legge (i cui testi sono stati unificati a quello di una legge
di iniziativa popolare), attualmente in
discussione avanzata in Commissione Giustizia alla Camera, che prevedono
non solo lo spostamento della sede
principale dell’Agenzia a Roma, che diverrebbe sede unica, ma addirittura la soppressione della sede di
Reggio Calabria.
E'
qualcosa di inaccettabile e improponibile. Verrebbe meno – continua Daniele
Romeo - tutto il lavoro di questi anni e gli straordinari risultati ottenuti
dalle donne e dagli uomini che, ogni giorno, si spendono affinché i beni
confiscati alle mafie siano in grado di essere sfruttati legalmente. Senza
dimenticare che è assurdo pensare di spostare l'Agenzia proprio mentre nasce
questo importantissimo ufficio dell'Onu a Reggio Calabria. Noi ribadiamo con
forza alcuni concetti: riteniamo opportuno il mantenimento della sede nazionale
a Reggio Calabria e delle attuali sedi secondarie, i cui costi di funzionamento ci risulta siano
limitati, e chiediamo il potenziamento dell’Agenzia in termini di risorse
umane. Riteniamo opportuno il potenziamento di 100/150 unità e l’attribuzione
della vigilanza dell’Agenzia dal Ministero dell’Interno alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, considerata la necessità, specie in tema di gestione e
destinazione delle aziende confiscate, di coinvolgere più Ministeri. Per quanto
riguarda le aziende, le stesse dovrebbero poter essere anche assegnate agli
Enti Locali che ne facciano richiesta e sarebbe importante prevedere la
costituzione di un fondo finalizzato
alla ristrutturazione degli immobili e al pagamento di ipoteche esistenti sugli
stessi destinati agli enti locali, alimentato con le risorse provenienti dalla
redditività dei beni immobili, mobili e aziende. Così come chiediamo una
maggiore presenza da parte di chi deve dirigere questo presidio in quanto è
risaputo che i direttori che si sono succeduti nel tempo sono stati sempre poco
presenti e il coordinamento delle attività è fondamentale per ottimizzare
l'organizzazione.
La
nostra posizione è abbastanza chiara: nessuno tocchi Reggio Calabria e si pensi
a come valorizzare l'Agenzia. Rivolgiamo, infine, anche una proposta al Sindaco
Falcomatà. Il prossimo mese di dicembre – conclude Daniele Romeo, candidato al
Consiglio regionale nella lista “Casa delle Libertà” a sostegno di Wanda Ferro
- quando si terrà l'assemblea del Pd a Reggio Calabria così come annunciato dal
Premier Renzi, lo esorti pubblicamente a bloccare i tentativi di chi sta cercando
di perpetrare l'ennesimo scippo verso i reggini e chieda con determinazione e
veemenza che la fantomatica cabina di regia istituita dal Governo, della quale
si sono perse le tracce (a proposito di fantasmi, che fine ha fatto il Ministro
ectoplasmatico Maria Carmela Lanzetta?) si occupi anche di questo problema. Noi
saremo sempre pronti a incalzare questi soggetti e non permetteremo ulteriori
colpi di coda”.

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