Cinquefrondi (Reggio Calabria) – Con l'intento di sgombrare il campo da dubbi ed equivoci il sindaco della città, Marco Cascarano, è ritornato sulla questione "Fondo anticipi" con l'intento di sottolineare i meriti della propria condotta amministrativa che non ha esitato a definire provvidenziale rispetto alla «drammatica situazione ereditata dal passato prodotta anche col contributo di chi oggi muove critiche gratuite e sconsiderate». La reprimenda, in risposta alle osservazioni dei consiglieri Rinascita, è parsa del tutto evidente. Una confutazione «per amore di giustizia e verità verso i cittadini» con cui il sindaco ha affermato avere un rapporto di fiducia, onesto e costruttivo e assolutamente non basato su "regalie" dell'ultimo minuto come forse prima, chiarisce, poteva avvenire perché figlio di un altro agire politico a lui distante. «Prima di ancora avere il mandato – ha tuonato Cascarano – qualcuno già paventa difficoltà gestionali per il Comune… senza però domandarsi il perché delle cose e soprattutto confondendo i debiti pregressi con l'anticipazione di cassa» che riferisce essere istituto da sempre consentito ed utilizzato dalle pubbliche amministrazioni.
Cosa diversa per il bando a cui il Comune ha partecipato «avendo i requisiti per farlo» e che sarà destinato a rigenerare le finanze comunali per saldare debiti certi liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2013 e, tiene a sottolineare Cascarano, «passività e debiti fuori bilancio per circa 140.000 euro che la mia amministrazione è stata costretta a riconoscere per indesiderate eredità delle precedenti gestioni, oltreché un forte contenzioso con Sorical, per via del troppo spesso dimenticato principio della continuità amministrativa…». Perché, secondo quanto ha spiegato il sindaco, fino al 2010 il Comune incassava circa il 60% del monte tributi e per garantire il 100% dei servizi utilizzava a compensazione un 40% derivante dai trasferimenti statali che oggi, in regime di federalismo fiscale non solo non è più praticabile ma ha anche subito un forte ridimensionamento di conferimenti. Dunque l'anticipazione di cassa come strumento per evitare ulteriori costosi contenziosi al Comune ma anche per consentire il recupero tributario locale col quale fronteggiarne le necessità finanziare attingendo ad una dilazione a lungo termine ad un tasso di gran lunga inferiore all'anticipo su fatture.
«Abbiamo evitato al Comune – è il ragionamento di Cascarano – di avere, per il futuro problemi di liquidità di cassa, impedendo, nel contempo, il lascito da parte nostra di debiti fuori bilancio». Un'operazione sana e necessaria e resa possibile avendo tutti i requisiti di legge senza che nessuna istituzione controllante, ad iniziare dalla Corte dei Conti, abbia mosso alcuna eccezione. Ma anche sulla questione tariffe Cascarano ha voluto replicare, vantando l'abbattimento della tassazione da un minimo del -12% e fino al -32% per effetto dell'introduzione della differenziata spinta fortemente voluta dalla sua gestione e partecipata attivamente di cittadini.
«E se ciò che dico pensano non sia vero – continua – ci denuncino. Così daremo prova in ogni sede di quanto stiamo affermando!», peraltro dichiarandosi disponibile ad un confronto pubblico su questi argomenti senza timore di smentita confermando che, se qualche aumento tariffario sul fronte servizio idrico c'è purtroppo stato, ciò si è reso necessario per fronteggiare il debito "monstre" con Sorical frutto delle precedenti gestioni amministrative. «Gli oppositori urlano tanto alla luna – ha ironizzato ancora il sindaco – dimenticandosi forse volutamente di rinfacciarmi il mutuo di 130.000 euro per la realizzazione del nuovo acquedotto che consentirà oltre l'indipendenza anche un congruo abbattimento delle tariffe di almeno il 50%. Come mai?».
Infine, nell'analizzare la materia tributi Cascarano ha confermato la transizione - grazie all'azione della sua amministrazione - da una evasione contributiva patologica ad una fisiologica da parte dei cittadini, con un incremento delle entrate di un +15% grazie al recupero coattivo delle somme, mai avvenuto prima.
Giuseppe Campisi
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