Melito Porto Salvo 2 ottobre 2014-Il presidente della provincia di Cosenza, candidato presidente della regione Calabria alle regionali del novembre 2014. Nel 1980, 27 anni, è eletto consigliere regionale nelle liste del PCI. Nel 1985 è il primo degli eletti nel Consiglio Regionale ed un anno dopo viene nominato assessore all'agricoltura della prima giunta di sinistra della regione Calabria presieduta da Francesco Principe. Nel 1990 viene eletto sindaco di San Giovanni in Fiore. Per quattro legislature consecutive (XI, XII, XIII e XIV Legislatura), dal 1992 al 2006, è stato eletto alla Camera. Una marea di gente nella “Sala Azzurra” dell’ex casa Mandamentale. Al tavolo con Mario Oliverio, il presidente dei Socialisti Uniti, Franco Cuzzola, sindaco di Bruzzano, anche il segretario provinciale del PD di Reggio Calabria, Seby Romeo ed il consigliere provinciale di Reggio Calabria, Pierpaolo Zavettieri. Sulle poltroncine numerosi sindaci, assessori, consiglieri in carica o ex amministratori ed il coordinatore regionale dei Socialisti Uniti avv. Giampaolo Catanzariti
IL CANDIDATO A GOVERNATORE DELLA CALABRIA (MA PRIMA DEVE SUPERARE LE PRIMARIE DEL 5 OTTOBRE 2014), ‘BOLLA ‘ LA CENTRALE A CARBONE, SIAMO ASSOLUTAMENTE CONTRARI: SALINE JONICHE, NON DIVENTERÁ MAI UNA DISCARICA!
Domenico Salvatore
C’era una volta, il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti…Per la sua successione, si è scatenata la bagarre. I bookmakers della politica, prevedono che l’ex sindaco di San Giovanni in Fiore, on. Mario Oliverio, comunista d’antico pelo, poi targato PDS, quindi DS ed infine PD, se la possa giocare e con ampie possibilità di farcela. Qualora il cinque ottobre 2014, dovesse superare l’ultimo ostacolo, quello delle primarie. Tantissima gente all’impatto ambientale del candidato Governatore della Calabria con la sterminata Locride. Un vero e proprio bagno di folla a Melito Porto Salvo. Al suo arrivo, "il “Fortino” era letteralmente assediato da centinaia di macchine, che la pur ampia piazza, non riusciva a contenere. Anche le strade adiacenti brulicavano di nuovi arrivi. L’Headquarter del PD locale, “stranamente” era assente, ma c’erano i militanti e simpatizzanti. Il tema ufficiale del convegno era incentrato sulle priorità dell'area grecanica. Erano accorsi pieni di entusiasmo ed euforia, in massa, i vecchi militanti e simpatizzanti del PSI, un partito in crescita, grazie alla cura rivitalizzante e rinvigorente dell’onorevole Saverio Zavettieri, leader carismatico di respiro nazionale. La grinta ed il mordente sono quelli degli anni ruggenti del garofano craxiano. Ha aperto i lavori, in una sala gremita in ogni ordine di posti al limite della capienza, il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, nipote dell’on Saverio (figlio del professore Domenico, preside in pensione ed ex sindaco di Bova Marina). Al prologo, il presidente dei socialisti Franco Cuzzola, medico, sindaco di Bruzzano Zeffirio suona l’Olifante e sguaina la Durlindana…Una volta l’ospedale significava Melito Porto Salvo e Melito era sinonimo di ospedale. Il “numero uno” della Calabria, con oltre cento anni di vita. Ricordo bene, quando negli Anni Settanta, venivano a partorire a Melito Porto Salvo, le mamme di mezza Calabria. Ha introdotto i lavori Pierpaolo Zavettieri, consigliere provinciale che ha indicato in sintesi le priorità dell’Area Grecanica, la più povera e disagiata d’Italia e d’Europa…il lavoro innanzitutto, la disoccupazione giovanile, prossima all’80%; al secondo posto viene il rilancio dell’ospedale “Tiberio Evoli”; terzo elemento di valutazione, il turismo e la tutela del paesaggio, cioè un secco no al carbone. Se n’è parlato poco o niente della celeberrima pedemontana grecanica Reggio Calabria-Valanidi-Fossato-Bagaladi-San Lorenzo-Roccaforte-Condofuri-Bova-Palizzi, l’unica panacea di tutti i mali, in grado di salvare le aree interne, completamente svuotate ed evacuate; peggio di un esodo bibblico. Il rifornimento idrico e la valorizzazione dei prodotti locali, della gastronomia, della cultura e del turismo religioso, sono benefici che superano di gran lunga i costi. C’è un progetto presentato e ripresentato dalla Provincia di Reggio Calabria, che potrebbe essere finanziato. Purtroppo, non viene mai preso in considerazione. Non ci sono santi in paradiso. Hai voglia che l’Europa ci solleciti:presentate i progetti! Ma quando mai???!!!Che fine hanno fatto i miliardi della Melito-Bagaladi-Gambarie? Ed i porti di Saline, Bova Marina e Palizzi? Aria fritta!
Ha parlato anche il segretario provinciale del PD, Seby Romeo, che ha ringraziato gli organizzatori del convegno e gli oratori. Romeo ha bollato gli schiavisti che da Roma, continuano a calare le decisioni, attraverso i proconsoli. ‘La chiusura del punto nascite dell’ospedale di Melito è stata una forzatura scandalosa e vergognosa. L’istruzione e la sanità devono essere pubbliche. Spero che nei prossimi giorni arrivi la notizia del definitivo no al carbone e la riqualificazione dell’Area. Un territorio splendido che merita altre considerazioni. La sterminata Locride merita un programma agganciato al territorio.’.L’avvocato Giampiero Catanzariti, inizialmente, ha giocato di fioretto e spada, ma poi ha sguainato la sciabola. Sembrava il miglior Perry Mason degli anni d’oro. Un’arringa urlata a squarciagola. Il coordinatore regionale dei Socialisti Uniti-PSI, non condivide la politica dei rottamatori e l’alibi dei dinosauri. C’è bisogno di qualità ed il contributo di idee ed uomini. Il geologo Domenico Orlando, ha rivolto un saluto ed un ringraziamento ai convegnisti, ma ha indicato nel rilancio della metropolitana Melito-Reggio la condizione strategica per un veicolo di sviluppo. Natalino Foti ex primario f.f. di Anestesia e Rianimazione, ha sollecitato un distacco netto con il passato; di cancellare la buro-saurocrazia, che ha ghermito questa lontana ‘satrapia dell’Impero’. Il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi, ha detto che il lavoro, panacea di tutti i mali è l’unico antidoto contro la criminalità organizzata. Il preside in pensione, Nino Vadalà, si è unito al coro, stigmatizzando l’assenza del lavoro, che favorisce l’imperversare della mafia. L’ex sindaco di Bova, Leo Autellitano, ha detto che ci sia bisogno di uno scatto di orgoglio culturale; un nuovo meridionalismo. Il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri si è lamentato per l’eccessiva burocrazia, che impedisce lo sviluppo. Vedi pastoie della SUA. Poi è salito in cattedra lui, Mario Oliverio. Salutato con una scrosciante salva di applausi. Come si fece con Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti, che promisero mari e monti; salvo poi a rimangiarsi tutte le facili promesse da marinaio sull’ospedale, condannato a morte, un rimedio peggiore del male e per questa zona grecanica abbandonata, diseredata, dissestata…lavoro, scuole, strade, opere pubbliche, rilancio del turismo, bla-bla-bla, non mossero, nemmeno un dito. Abbiamo detto e scritto sui creduloni, sempliciotti, paesani, allocchi, gonzi ed altra fauna similare, che non figura fra le specie in estinzione. La Sindrome di Stoccolma? Questo lo vedremo a dicembre, quando s’insedierà il nuovo Consiglio regionale ed il nuovo Governatore. Repetita iuvant? Chi vivrà, vedrà. Oliverio ha ringraziato pubblicamente l’onorevole Saverio Zavettieri e dal pulpito, ha rivendicato l’antica amicizia che lo lega al parlamentare :”Ci siamo battuti per le primarie. Chi voleva impedirle, lo faceva perché voleva ostacolare la mia candidatura; contrabbandata con le decisione come di consueto “calate” dall’alto. Finiamola con i cani al guinzaglio e gli asini tirati per la cavezza. Con Roma, dialogo e confronto delle ide; no alla subalternit; no alla dependence. I Calabresi, devono essere protagonisti del loro futuro; devono decidere, non subìre. Non ho mai visto una regione così commissariata a tutti i livelli. Questa, non è la vera democrazia. Sulle risorse comunitarie, è stato consumato un vero scandalo. Impiegate, solo il 16%. Persi un miliardo e duecento milioni di euri. La Regione, dev’essere il volàno di sviluppo, il motore, non l’ostacolo. Il piano di rientro è stato il cavallo di troia per il clientelismo. Sono stati smantellati dodici ospedali; compreso quello diMelito Porto Salvo e non ne è stato costruito, nemmeno uno. Occorre cambiare disco, registro e codice. Per cambiare serve una rivoluzione culturale; una rivoluzione della normalità. Si vince se i territori vanno su un processo di cambiamento. Bisogna governare i processi di cambiamento.”
Gerardo Mario Oliverio (San Giovanni in Fiore, 4 gennaio 1953) è un politico italiano. È il presidente della provincia di Cosenza. Eletto nel turno elettorale del 2004 per la coalizione di centrosinistra, è stato riconfermato alle amministrative del 2009. Sin da giovanissimo, fonte Wikipedia, partecipò ai movimenti studenteschi e delle lotte politiche per il lavoro e lo sviluppo della Calabria. Nel 1980, 27 anni, è eletto consigliere regionale nelle liste del PCI. Nel 1985 è il primo degli eletti nel Consiglio Regionale ed un anno dopo viene nominato assessore all'agricoltura della prima giunta di sinistra della regione Calabria presieduta da Francesco Principe. Su sua iniziativa vengono approvati importanti programmi e provvedimenti legislativi (programmi di settore, legge di snellimento delle procedure, sull'agriturismo, di sostegno ai giovani agricoltori, di ammodernamento delle infrastrutture rurali, di ricapitalizzazione delle aziende agricole ed altro).Nel 1990 viene eletto sindaco di San Giovanni in Fiore. Per quattro legislature consecutive (XI, XII, XIII e XIV Legislatura), dal 1992 al 2006, è stato eletto alla Camera. In Parlamento è stato promotore della prima Legge sulla Montagna (Legge 97/94), primo firmatario della legge istitutiva del Parco Nazionale della Sila nonché fautore assieme ad altri parlamentari meridionalisti di provvedimenti a sostegno delle imprese del Mezzogiorno. È stato inoltre componente del Consiglio d'Europa. Dal 1997 al 2001 ha assunto la carica di Segretario della Federazione Provinciale dei Democratici di Sinistra e da quella postazione ha ricostruito la coalizione di centrosinistra a sostegno della ricandidatura a Sindaco della città di Cosenza di Giacomo Mancini, dopo un periodo contrassegnato da contrasti e relazioni difficoltose tra il leader socialista ed i partiti di centrosinistra. Dal 2004 ad oggi ha presieduto l’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Il 29 luglio 2014 ufficializza la sua candidatura alle primarie del centrosinistra calabrese, indette per eleggere il candidato presidente della regione Calabria alle regionali del novembre 2014. Qualche memoria storica, uscendo a fine convegno ha commentato:” Non vorrei che questa “Sala Azzurra” diventi la stanza delle beffe o la sala degl’inganni. Quante falsità sono state dette in questi androni”. Ed un altro:” Stavolta sbagli. Mario Oliverio è di un altro pianeta. E’ serio, sa quel che vuole. Ha dimostrato con i fatti di saper amministrare. Ha esperienza, competenza e professionalità. Sono convinto, che ce la farà a superare l’ostacolo delle primarie e di più, che sarà eletto Governatore. Domenico Salvatore
IL CANDIDATO A GOVERNATORE DELLA CALABRIA (MA PRIMA DEVE SUPERARE LE PRIMARIE DEL 5 OTTOBRE 2014), ‘BOLLA ‘ LA CENTRALE A CARBONE, SIAMO ASSOLUTAMENTE CONTRARI: SALINE JONICHE, NON DIVENTERÁ MAI UNA DISCARICA!
Domenico Salvatore
Ha parlato anche il segretario provinciale del PD, Seby Romeo, che ha ringraziato gli organizzatori del convegno e gli oratori. Romeo ha bollato gli schiavisti che da Roma, continuano a calare le decisioni, attraverso i proconsoli. ‘La chiusura del punto nascite dell’ospedale di Melito è stata una forzatura scandalosa e vergognosa. L’istruzione e la sanità devono essere pubbliche. Spero che nei prossimi giorni arrivi la notizia del definitivo no al carbone e la riqualificazione dell’Area. Un territorio splendido che merita altre considerazioni. La sterminata Locride merita un programma agganciato al territorio.’.L’avvocato Giampiero Catanzariti, inizialmente, ha giocato di fioretto e spada, ma poi ha sguainato la sciabola. Sembrava il miglior Perry Mason degli anni d’oro. Un’arringa urlata a squarciagola. Il coordinatore regionale dei Socialisti Uniti-PSI, non condivide la politica dei rottamatori e l’alibi dei dinosauri. C’è bisogno di qualità ed il contributo di idee ed uomini. Il geologo Domenico Orlando, ha rivolto un saluto ed un ringraziamento ai convegnisti, ma ha indicato nel rilancio della metropolitana Melito-Reggio la condizione strategica per un veicolo di sviluppo. Natalino Foti ex primario f.f. di Anestesia e Rianimazione, ha sollecitato un distacco netto con il passato; di cancellare la buro-saurocrazia, che ha ghermito questa lontana ‘satrapia dell’Impero’. Il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi, ha detto che il lavoro, panacea di tutti i mali è l’unico antidoto contro la criminalità organizzata. Il preside in pensione, Nino Vadalà, si è unito al coro, stigmatizzando l’assenza del lavoro, che favorisce l’imperversare della mafia. L’ex sindaco di Bova, Leo Autellitano, ha detto che ci sia bisogno di uno scatto di orgoglio culturale; un nuovo meridionalismo. Il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri si è lamentato per l’eccessiva burocrazia, che impedisce lo sviluppo. Vedi pastoie della SUA. Poi è salito in cattedra lui, Mario Oliverio. Salutato con una scrosciante salva di applausi. Come si fece con Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti, che promisero mari e monti; salvo poi a rimangiarsi tutte le facili promesse da marinaio sull’ospedale, condannato a morte, un rimedio peggiore del male e per questa zona grecanica abbandonata, diseredata, dissestata…lavoro, scuole, strade, opere pubbliche, rilancio del turismo, bla-bla-bla, non mossero, nemmeno un dito. Abbiamo detto e scritto sui creduloni, sempliciotti, paesani, allocchi, gonzi ed altra fauna similare, che non figura fra le specie in estinzione. La Sindrome di Stoccolma? Questo lo vedremo a dicembre, quando s’insedierà il nuovo Consiglio regionale ed il nuovo Governatore. Repetita iuvant? Chi vivrà, vedrà. Oliverio ha ringraziato pubblicamente l’onorevole Saverio Zavettieri e dal pulpito, ha rivendicato l’antica amicizia che lo lega al parlamentare :”Ci siamo battuti per le primarie. Chi voleva impedirle, lo faceva perché voleva ostacolare la mia candidatura; contrabbandata con le decisione come di consueto “calate” dall’alto. Finiamola con i cani al guinzaglio e gli asini tirati per la cavezza. Con Roma, dialogo e confronto delle ide; no alla subalternit; no alla dependence. I Calabresi, devono essere protagonisti del loro futuro; devono decidere, non subìre. Non ho mai visto una regione così commissariata a tutti i livelli. Questa, non è la vera democrazia. Sulle risorse comunitarie, è stato consumato un vero scandalo. Impiegate, solo il 16%. Persi un miliardo e duecento milioni di euri. La Regione, dev’essere il volàno di sviluppo, il motore, non l’ostacolo. Il piano di rientro è stato il cavallo di troia per il clientelismo. Sono stati smantellati dodici ospedali; compreso quello diMelito Porto Salvo e non ne è stato costruito, nemmeno uno. Occorre cambiare disco, registro e codice. Per cambiare serve una rivoluzione culturale; una rivoluzione della normalità. Si vince se i territori vanno su un processo di cambiamento. Bisogna governare i processi di cambiamento.”
Gerardo Mario Oliverio (San Giovanni in Fiore, 4 gennaio 1953) è un politico italiano. È il presidente della provincia di Cosenza. Eletto nel turno elettorale del 2004 per la coalizione di centrosinistra, è stato riconfermato alle amministrative del 2009. Sin da giovanissimo, fonte Wikipedia, partecipò ai movimenti studenteschi e delle lotte politiche per il lavoro e lo sviluppo della Calabria. Nel 1980, 27 anni, è eletto consigliere regionale nelle liste del PCI. Nel 1985 è il primo degli eletti nel Consiglio Regionale ed un anno dopo viene nominato assessore all'agricoltura della prima giunta di sinistra della regione Calabria presieduta da Francesco Principe. Su sua iniziativa vengono approvati importanti programmi e provvedimenti legislativi (programmi di settore, legge di snellimento delle procedure, sull'agriturismo, di sostegno ai giovani agricoltori, di ammodernamento delle infrastrutture rurali, di ricapitalizzazione delle aziende agricole ed altro).Nel 1990 viene eletto sindaco di San Giovanni in Fiore. Per quattro legislature consecutive (XI, XII, XIII e XIV Legislatura), dal 1992 al 2006, è stato eletto alla Camera. In Parlamento è stato promotore della prima Legge sulla Montagna (Legge 97/94), primo firmatario della legge istitutiva del Parco Nazionale della Sila nonché fautore assieme ad altri parlamentari meridionalisti di provvedimenti a sostegno delle imprese del Mezzogiorno. È stato inoltre componente del Consiglio d'Europa. Dal 1997 al 2001 ha assunto la carica di Segretario della Federazione Provinciale dei Democratici di Sinistra e da quella postazione ha ricostruito la coalizione di centrosinistra a sostegno della ricandidatura a Sindaco della città di Cosenza di Giacomo Mancini, dopo un periodo contrassegnato da contrasti e relazioni difficoltose tra il leader socialista ed i partiti di centrosinistra. Dal 2004 ad oggi ha presieduto l’Amministrazione Provinciale di Cosenza. Il 29 luglio 2014 ufficializza la sua candidatura alle primarie del centrosinistra calabrese, indette per eleggere il candidato presidente della regione Calabria alle regionali del novembre 2014. Qualche memoria storica, uscendo a fine convegno ha commentato:” Non vorrei che questa “Sala Azzurra” diventi la stanza delle beffe o la sala degl’inganni. Quante falsità sono state dette in questi androni”. Ed un altro:” Stavolta sbagli. Mario Oliverio è di un altro pianeta. E’ serio, sa quel che vuole. Ha dimostrato con i fatti di saper amministrare. Ha esperienza, competenza e professionalità. Sono convinto, che ce la farà a superare l’ostacolo delle primarie e di più, che sarà eletto Governatore. Domenico Salvatore
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