Placanica (Reggio calabria): sorpresi mentre curavano una piantagione di
canapa indiana. Arrestati due 20enni della zona.
Alle prime luci dell’alba di ieri, nell’area boschiva di località Fiorello
di Placanica, i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da quelli di
Caulonia e Caulonia Marina, unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, dopo una prolungata attività
d’indagine e osservazione, nonché lunghi appostamenti durati più giorni, hanno
rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 70 piante alte fino a 3
metri. In particolare, all’interno della fitta vegetazione era stata realizzata
una piazzola di circa 50 metri quadri, servita da un sistema d’irrigazione che
permetteva di fornire costantemente acqua alle piante rigogliose, ormai pronte
per il taglio.
Qui, nei pressi delle alte piante, è stato trovato Taverniti Stefano, bracciante agricolo 25enne
del luogo, sorpreso con un paio di forbici da potatura in mano, che
probabilmente avrebbe utilizzato per dare avvio al taglio delle piante, per la
successiva essicazione finalizzata alla produzione della marijuana. Il suo
presunto complice, Cirillo Andrea,
operaio 23enne di Caulonia, invece, che nell’immediatezza dei fatti, alla vista
dei Carabinieri, è riuscito ad allontanarsi, facendo perdere temporaneamente le
proprie tracce nella fitta vegetazione, è stato successivamente rintracciato
dai militari operanti, che lo hanno bloccato e arrestato in quella Contrada
Pietra verso le 13 successive, mentre cercava di allontanarsi dall’area.
Le piante di canapa sono state tutte estirpate e distrutte sul posto a
mezzo fuoco, tranne 7 che, previa campionatura, sono state sequestrate per
l’effettuazione delle analisi per la quantificazione del principio attivo
contenuto nelle stesse. Immessa sul mercato, la droga, considerate anche le
dimensioni delle piante, avrebbe fruttato quantomeno quasi 100.000 €uro.
I due giovani sono stati denunciati anche per furto di acqua, poiché è stato
accertato che la tubatura per l’irrigazione continua della
piantagione era stata allacciata alla rete idrica pubblica.
Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della
Compagnia di Roccella Jonica, in attesa dell’udienza di convalida a
disposizione del Pubblico Ministero Ezio Arcadi.
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