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Con la scuola parte Civis, il diario della Polizia con il supereroe 'positivo'

Il capo della Polizia Pansa e il viceministro Bubbico lo hanno consegnato ai bambini della 4° elementare di un istituto di Matera, provincia pilota del progetto che ne coinvolgerà in tutto 11. Bubbico: «La Polizia lavora per la vostra libertà e sicurezza»


Si chiama Civis, paladino della legalità, modello di valori sani e positivi, il nuovo supereroe protagonista del diario 2014-2015 realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e con quello dell'Economia e delle Finanze, che ne ha consentito la diffusione nazionale.
Il capo della Polizia Alessandro Pansa, in presenza del viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, lo ha consegnato questa mattina agli alunni delle sezioni di 4° elementare dell'Istituto comprensivo Giovanni Minozzi di Matera, scelta come provincia pilota per la partenza ufficiale del progetto.
Si tratta di, «un investimento per il futuro del paese, abbiamo voluto fornire il nostro contributo per fare entrare in società cittadini preparati», ha spiegato il capo della Polizia illustrando il progetto 'Un anno con Civis', iniziativa partita dalla prefettura di Nuoro. «Nel diario, ha sottolineato Bubbico, sono contenuti i valori, da una parte, della vita e della forza di Polizia e dall'altra, della scuola, fatta anche questa di sacrifici e impegni. La Polizia lavora per la vostra libertà e sicurezza».
E' prevista la distribuzione di 27.000 copie dell'agenda agli studenti delle classi degli istituti primari delle province di Alessandria, Savona, Rovigo, Prato, Isernia, Matera, Benevento, Vibo Valentia, Nuoro e Siracusa.
Il diario, introdotto dal saluto di Lupo Alberto - famoso fumetto di Guido Silvestri - e da una lettera agli insegnanti tratta da 'lettera all'insegnante di mio figlio' di Abramo Lincoln, affronta nelle sue pagine temi come bullismo, razzismo, tutela dell'infanzia e dell'ambiente, con richiami alla Costituzione italiana, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo e alla Convenzione sui diritti dell'infanzia, il tutto con un linguaggio semplice, 'giusto' per la platea di bambini ai quali si rivolge. Inoltre, è corredato di vignette sulle 'buone pratiche' del vivere in collettività.

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