SCUOLA – La
selezione per accedere ai corsi TFA per l’abilitazione all’insegnamento rimane
piena di errori: il Cineca non pone rimedio
Nei risultati finali delle 87 tipologie di risposte suddivise per classi
di concorso, discipline e raggruppamenti, permangono errori, anomalie, ambiguità, omissioni e multi-interpretazioni: tranne una decine di risposte, dagli esperti del
Consorzio Interuniversitario non è stata apportata alcuna modifica o sanatoria. Da una prima ricognizione effettuata
dall’Anief risultano invece già 63 i test errati per 13 classi e 6 accorpamenti
concorsuali: il sindacato ritiene che vi siano tutti i presupposti per avviare
il ricorso al TAR del Lazio per l’ammissione con riserva alle prove scritte.
Incongruenze anche sul numero dei posti: le Università ne hanno attivati meno rispetto a quelli indicati nel bando.
Marcello
Pacifico (Anief-Confedir): ancora una volta tanti futuri insegnanti, dopo aver passato il loro tempo sui
libri per prepararsi e fatti carico di una tassa di accesso ai test che va tra
i 100 e i 150 euro, si sentono presi in giro perché valutati attraverso troppi
quesiti in parte errati e da rifare. È il momento di approfondire questi
continui flop organizzativi con un’inchiesta amministrativa.
Anche la selezione per individuare i 22.478 laureati partecipanti al secondo Tirocinio formativo abilitante avrà una “coda” nelle aule di tribunale: la conferma è
arrivata in queste ore, in coincidenza con il
completamento del quadro dei risultati di accesso al Tfa 2014. Sul sito internet del Cineca, sono stati pubblicati i risultati finali delle 87
tipologie di risposte suddivise per classi di concorso, discipline e
raggruppamenti. “A seguito delle verifiche effettuate dagli esperti della
commissione ministeriale – spiega il Cineca - sono stati aggiornati alcuni
risultati. Degli aggiornamenti si dà notizia sulle pagine delle singole
classi. La valutazione è definitiva”.
Scorrendo, però, le risposte fornite degli esperti
del Consorzio Interuniversitario, primo centro di calcolo in Italia,
scopriamo che non è stata apportata alcune modifica o sanatoria alla maggior
parte degli errori, delle anomalie, delle ambiguità, delle omissioni o delle interpretazioni
opinabili presenti nelle domande formulate nelle ultime settimane agli oltre
100mila aspiranti all’abilitazione all’insegnamento.
“Ancora una volta – spiega Marcello Pacifico,
presidente Anief e segretario organizzativo Confedir –, le buone intenzioni
dell’amministrazione scolastica si frantumano quando si arriva alla resa dei
conti. Come accaduto due anni fa, in occasione del primo ciclo dei Tfa
ordinari, cui fecero seguito contestazioni e ricorsi, la storia si ripete.
Quindi, siccome errare è umano ma
perseverare è diabolico, è proprio arrivato il momento di aprire un’inchiesta
amministrativa che faccia luce sulle modalità di affidamento delle prove
preselettive e sull’utilità delle stesse per non mortificare il merito sancito
dalla Costituzione italiana".
Mentre il Cineca pensa di risolvere tutto
apportando poco più di una decina di correzioni alle domande mal poste o
sbagliate, sono più di 500 le
segnalazioni raccolte dall'Anief su presunti errori nelle risposte. Secondo i
formatori del sindacato autonomo risultano, da una prima ricognizione, già 63 quelli errati per 13 classi e
altri 6 accorpamenti concorsuali. In particolare, sono diversi gli errori
riscontrati per le classi concorsuali A017, 18, 21, 25, 37, 38, 39, 47, 49, 51,
52, 59, 61, 71. E anche per la selezione negli accorpamenti disciplinari 23-28,
6 e 71, 20, 3, 6 e 7 risultano fondate contestazioni. Inoltre, nei prossimi
giorni gli esperti del sindacato continueranno le opportune verifiche per le
altre classi concorsuali.
“Stiamo assistendo - continua Pacifico - ad
un’altra selezione contrassegnata da superficialità. Con tanti futuri
insegnanti che, dopo aver passato tanto tempo sui libri per prepararsi al
meglio e fatti carico di una tassa di accesso ai test che va tra i 100 e i 150
euro, si sentono presi in giro perché valutati attraverso troppi quesiti in
parte errati e da rifare. E questo per molti di loro è solo il primo step,
visto che la normativa sul reclutamento li vorrebbe competere almeno in un
altro concorso prima di poter aspirare all’immissione in ruolo”.
I problemi riguardano anche il numero di posti
messi a concorso: secondo i calcoli della rivista “Orizzonte Scuola”, infatti, “i candidati, in quanto alcune Università
hanno attivato meno posti (addirittura cancellato alcune classi di concorso)
rispetto a quelle indicate nel bando. Vero
è che il Miur darà la possibilità di trasferirsi in altra regione, ma quanti
potranno cogliere tale ‘occasione’?. Non sempre infatti si parla di neo
laureati, dato l'età media dei partecipanti è per il TFA II ciclo di 33 anni”.
Il sindacato autonomo non
ha dubbi: quanto sta accadendo è l’ennesima dimostrazione di come questo
sistema di valutazione con i quiz somministrati durante la preselezione non
possa garantire la qualità invocata. Sul primo ciclo, sono stati diversi i
candidati che ricorrendo con il sindacato hanno poi superato l’esame finale
abilitante pur essendo stati bocciati a delle prove preselettive di cui hanno
dimostrato l’erroneità nella loro formulazione. Pertanto, ancora una volta il
sindacato ha deciso di adire le vie legali per garantire la tutela a quei
candidati che non sono stati valutati correttamente.
Anief ritiene che vi siano
tutti i presupposti per avviare il ricorso al TAR del Lazio per l’ammissione
con riserva alle prove scritte successive dei ricorrenti, come già avvenuto per
il primo ciclo abilitante. Il sindacato, a tal proposito, ha maturato già ampia
esperienza nel contestare i quesiti errati e nel permettere l’accesso alle
prove scritte.
Anief, pertanto, invita
tutti i candidati esclusi dalla prove scritte, di attivarsi per fare chiarezza
sulle modalità della loro estromissione; c'è tempo fino al 22 agosto per
ricorrere. Il sindacato, una volta ricevuta la documentazione, valuterà caso
per caso l’opportunità di adire le vie legali, ai fini del riconoscimento del
diritto ad essere ammessi alle successive prove scritte e orali. Le lezioni
partiranno nel mese di novembre 2014 e proseguiranno nel corso del prossimo
anno scolastico. L’obiettivo del ricorso dell’Anief è
richiedere un provvedimento cautelare entro fine settembre: per informazioni e
adesioni, viene messo a disposizione il seguente link.
Per approfondimenti:

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