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TATUAGGI: IL PROSSIMO BUSINESS È QUELLO DELLA RIMOZIONE, +440% IN 10 ANNI

PER I DISEGNI SULLA PELLE NEGLI USA SPESI 3,4 MLD DOLLARI SOLO NEL 2014 


Roma, 20 luglio 2014 - I tatuaggi - a differenza dei diamanti - non sono per sempre. Così se quello dei disegni sulla pelle è ormai un business maturo, la prossima frontiera (economica) del settore si preannuncia quella della loro cancellazione. Infatti, sono sempre più i tatuati 'pentitì in tutto o solo in parte, desiderosi - come dimostra il caso dell'attrice Melanie Griffith (che, dopo il divorzio da Banderas, ha eliminato il nome Antonio dal suo braccio destro) - di liberarsi di nomi o immagini diventate inaccettabili. La conferma arriva da uno studio della società di ricerca IbisWorld che ha analizzato il mercato Usa e stima per gli ultimi 10 anni un aumento del 440% delle spese per l'eliminazione di tatuaggi 'fuori postò. È un business da 75 milioni di dollari destinato a crescere ancora, fino a toccare gli 83 milioni nei prossimi quattro anni, interessante ma ancora briciole dinanzi alla torta da 3,4 miliardi di dollari che gli americani spenderanno in tatuaggi nel solo 2014. 

Il fatto è che se il settore dei disegni sulla pelle crescerà quest'anno negli Usa solo del 2,9%, l'aumento delle spese per la loro rimozione è a dopppia cifra e destinato ad aumentare vorticosamente. I casi 'pubblicì come quello di Melanie Griffith e i progressi tecnologici in questo settore stanno infatti aumentando la consapevolezza che rimuovere un tatuaggio è possibile, anche se doloroso, sia sul piano fisico che su quello economico.


CANCELLARE UN DISEGNO COSTA DAI 500 DOLLARI IN SU, MA ATTENTI AI PRODOTTI USATI  - 

Negli Stati Uniti, dove sono circa 8 mila le aziende attive in questo settore, cancellare un tatuaggio costa dai 500 dollari in su, a seconda del disegno, dei colori e della profondità dei pigmenti nella pelle. I più facili da cancellare, spiegano gli esperti, sono quelli fatti con il colore nero, perchè ha la stessa lunghezza d'onda del laser per la rimozione. Molto più complicato, e costoso, eliminare quelli colorati, per non parlare dell'ultima moda, i tatuaggi con disegni tridimensionali. Inutile dire che la fascia d'età di chi decide per la rimozione del tatuaggio è più alta rispetto a quella di chi sceglie di ricoprirsi l'epidermide di aquile, teschi o cuori palpitanti. A 30-40 anni, ritrovarsi con un serpente che sale dall'avambraccio fino a coprire l'intera schiena può non sembrare più così 'cool'. Per non parlare di vecchi amori finiti male. L'importante, suggeriscono gli esperti, è quello di affidarsi a professionisti esperti, con attrezzature di alto livello. Mai fidarsi di prodotti 'miracolosì come dimostra il recente divieto dello «Skinial», un metodo tedesco che prometteva la rimozione dei tatuaggi senza uso del laser. Dopo gli accertamenti promossi dal pm torinese Raffaele Guariniello è emersa la sua pericolosità dal momento che il liquido di rimozione del tatuaggio iniettato sotto il derma per sciogliere i pigmenti di colore è in realtà un acido lattico corrosivo con un «effetto necrotizzante». Di qui l'immediato bando ordinato dal ministero della Salute.