- NE BASTANO 40 GRAMMI AL GIORNO, PARI A DUE QUADRATINI Roma, 5 luglio 2014
- Lo chiamano il 'cibo degli deì, ma è senza dubbio il cibo della salute: il cioccolato è buono e fa bene, perché grazie agli antiossidanti che contiene è un toccasana per i vasi sanguigni. Bastano infatti due quadretti di cioccolato fondente per veder migliorare la salute delle arterie nei pazienti con aterosclerosi dei vasi periferici, nel nostro Paese pari a circa 1,8 milioni di 'over 70'. Lo dimostra un nuovo studio italiano condotto da esperti della Società italiana di medicina interna (Simi) e pubblicato sul 'Journal of the American Heart Association', che dà però una brutta notizia agli amanti del cioccolato al latte: soltanto quello fondente, infatti, è ricco dei preziosi polifenoli in grado di ridurre lo stress ossidativo nei vasi, dilatandoli e migliorando così la circolazione.
- Lo chiamano il 'cibo degli deì, ma è senza dubbio il cibo della salute: il cioccolato è buono e fa bene, perché grazie agli antiossidanti che contiene è un toccasana per i vasi sanguigni. Bastano infatti due quadretti di cioccolato fondente per veder migliorare la salute delle arterie nei pazienti con aterosclerosi dei vasi periferici, nel nostro Paese pari a circa 1,8 milioni di 'over 70'. Lo dimostra un nuovo studio italiano condotto da esperti della Società italiana di medicina interna (Simi) e pubblicato sul 'Journal of the American Heart Association', che dà però una brutta notizia agli amanti del cioccolato al latte: soltanto quello fondente, infatti, è ricco dei preziosi polifenoli in grado di ridurre lo stress ossidativo nei vasi, dilatandoli e migliorando così la circolazione.
La ricerca, la prima a dimostrare in clinica effetti diretti del cioccolato sulle arteropatie periferiche, è stata condotta da ricercatori della I Clinica Medica dell'università Sapienza di Roma su 20 pazienti, nei quali l'aterosclerosi delle arterie delle gambe provocava la cosiddetta 'claudicatio intermittens', ovvero dolore e zoppia durante il cammino dovuta alla scarsità di apporto di sangue ai muscoli delle gambe per colpa di arterie e capillari 'irrigiditì. I partecipanti hanno mangiato 40 grammi di cioccolato fondente o al latte, quindi sono stati analizzati nella loro capacità di percorrere un tratto a piedi.
«I dati mostrano chiaramente - spiega Francesco Violi, coordinatore dello studio e direttore scientifico della ricerca Simi - un effetto del cioccolato sulla distanza massima percorribile dai pazienti senza accusare i primi dolori: dopo i quadretti di cioccolato fondente, i partecipanti riuscivano a camminare circa l'11 % più a lungo rispetto al solito, impiegando anche il 20% di tempo in meno». Il beneficio, prosegue Violi, «si ha però soltanto con il cioccolato fondente e non con quello al latte, che contiene circa un terzo dei polifenoli rispetto al primo: l'effetto è infatti mediato dagli antiossidanti presenti nel cacao, molto più abbondanti nel cioccolato amaro. Non a caso nel sangue dei pazienti è possibile misurare quantità maggiori di polifenoli dopo il consumo del cioccolato fondente e questi composti, negli studi su cellule che abbiamo condotto, si sono dimostrati in grado di ridurre lo stress ossidativo cellulare e di interferire con la produzione di ossido nitrico aumentandone la quantità: questa molecola è un potente vasodilatatore, per cui mangiare cioccolata riduce lo stress ossidativo dei vasi sanguigni e al tempo stesso aiuta a dilatarli, aumentando l'afflusso di sangue in periferia».
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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