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ROBOT ASIMO DEBUTTA IN EUROPA, PRONTO A LAVORARE

Gli ingegneri, ora gli insegneremo un mestiere (di Elisa Buson) (ANSA) - BRUXELLES, 16 luglio 2014 - Asimo è cresciuto ed è pronto a rimboccarsi le maniche per imparare un mestiere evitando le 'figuraccè che hanno segnato le sue prime esperienze. Più agile, atletico, abile e socievole, il robot umanoide targato Honda ha debuttato nella sua ultima versione in Europa. E nel Vecchio Continente è arrivato per restare, pronto a stupire con le sue prodezze studenti e appassionati di tecnologia in un tour dimostrativo. «Ora vogliamo insegnargli nuove attività - dice all'ANSA il 'papa» di Asimo, l'ingegnere Satoshi Shigemi - affinchè possa lavorare in maniera più efficiente rispetto a quanto fatto finora«. È ancora fresco il ricordo della figuraccia rimediata la scorsa estate, quando il robot è stato 'licenziatò dal museo delle scienze Miraikan di Tokyo dove aveva iniziato a fare pratica come guida. Asimo, infatti, aveva dimostrato di poter riconoscere i movimenti degli umani senza comprenderne il significato, tanto da non saper distinguere se un visitatore alzava la mano per fare una domanda o scattare una foto. »Vogliamo superare queste difficoltà - aggiunge Shigemi - perchè il nostro obiettivo è quello di farlo accettare dalle persone. Per cominciare lo renderemo capace di usare diverse lingue, in modo che possa rispondere a chiunque gli faccia una domanda, perchè no, anche in italiano«. Del resto Asimo è ancora un adolescente (il primo modello è stato lanciato nel 2000) e, come tutti i teenager, deve ancora completare la sua formazione facendo un pò di pratica. La materia prima, però, c'è e fa ben sperare. L'Asimo di ultima generazione è infatti dotato di un 'cervellò più smart, che gli consente di riconoscere volti e voci di diverse persone che parlano contemporaneamente, ma anche di fermarsi e modificare il proprio comportamento in base alle intenzioni altrui (così da evitare per esempio una collisione). Grazie alle sue gambe elettroniche, Asimo può correre ad una velocità di nove chilometri orari (tre in più rispetto al suo predecessore); può inoltre correre all'indietro, saltare e saltellare ripetutamente su una gamba sola. Le mani sono in grado di riconoscere gli oggetti ed eseguire compiti complessi, come sollevare una bottiglia di vetro e svitarne il tappo, o tenere in mano un bicchiere di carta versandovi un liquido senza romperlo. Il controllo delle dita è diventato così fine, che Asimo può perfino usarle per esprimersi nella lingua dei segni (giapponese e americana).