AGONIZZANTE IN PARCHEGGIO DISCOTECA, DONNA MUORE ALL'OSPEDALE Investigatori escludono atto violento, autopsia chiarirà cause.
PIACENZA, 19 luglio 2014 - Sarà l'autopsia, che verrà eseguita lunedì, a chiarire le cause della morte improvvisa di una donna di 36 anni, trovata in fin di vita la scorsa notte nel parcheggio di una discoteca alle porte di Piacenza, lungo la strada statale 45. Michela C., originaria di Torino ma da diversi anni residente in Emilia, dove si era sposata, è stata trovata da alcuni avventori priva di conoscenza in un angolo del parcheggio davanti alla discoteca piacentina, intorno alle 3. Investigatori escludono atto violento
La donna non dava segni di vita e i sanitari del 118 l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale, dove è morta subito dopo l'arrivo nella sala delle urgenze. Gli investigatori della squadra Mobile hanno ascoltato per tutta la notte alcuni amici della 36enne, che erano con lei in discoteca, per ricostruire gli ultimi istanti di vita. La polizia esclude un atto violento nei confronti della vittima, che non presentava segni di percosse o di difesa; restano aperti altri scenari, che la procura vaglierà una volta ottenuti i risultati tossicologici.
PIACENZA, 19 luglio 2014 - Sarà l'autopsia, che verrà eseguita lunedì, a chiarire le cause della morte improvvisa di una donna di 36 anni, trovata in fin di vita la scorsa notte nel parcheggio di una discoteca alle porte di Piacenza, lungo la strada statale 45. Michela C., originaria di Torino ma da diversi anni residente in Emilia, dove si era sposata, è stata trovata da alcuni avventori priva di conoscenza in un angolo del parcheggio davanti alla discoteca piacentina, intorno alle 3. Investigatori escludono atto violento
La donna non dava segni di vita e i sanitari del 118 l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale, dove è morta subito dopo l'arrivo nella sala delle urgenze. Gli investigatori della squadra Mobile hanno ascoltato per tutta la notte alcuni amici della 36enne, che erano con lei in discoteca, per ricostruire gli ultimi istanti di vita. La polizia esclude un atto violento nei confronti della vittima, che non presentava segni di percosse o di difesa; restano aperti altri scenari, che la procura vaglierà una volta ottenuti i risultati tossicologici.

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