LIBERATE 50 CIVETTE DOPO CURE A MODENA - MODENA, 16 LUG - Oltre 50 civette sono state liberate tornando a volare dopo essere state salvate e curate dai volontari del centro fauna selvatica 'Il Pettirossò di Modena. La 'notte delle civettè si è tenuta ieri con circa 500 partecipanti tra cui tanti bambini che hanno aperto le gabbie dei volatili. Hanno assistito all'evento Luca Gozzoli, assessore provinciale alle Politiche faunistiche, e Giulio Guerzoni, assessore all'Ambiente del Comune di Modena. Come spiega Piero Milani, responsabile del centro, «gli esemplari liberati sono stati salvati nei mesi scorsi in precarie condizioni di salute, recuperati dai volontari o portati da cittadini che li avevano trovati in situazioni di difficoltà. Le civette sono preziose per l'ecosistema delle campagne e contribuiscono a mantenere l’equilibrio ambientale».
EBOLA: MSF, RISCHIO AUMENTO CASI IN SIERRA LEONE - ROMA, 16 LUG - L'epidemia di Ebola potrebbe avere una escalation in Sierra Leone, il secondo paese più colpito. Lo afferma l'Ong Medici Senza Frontiere in un comunicato, in cui si specifica che l'organizzazione ha finora trattato nel paese 70 persone colpite dalla malattia. «MSF teme un possibile aumento di pazienti nelle prossime settimane - spiega la nota -, poichè le èquipe sul terreno stanno lavorando per trovare persone colpite dal virus». Al di là del trattamento medico, spiega l'Ong, il controllo dell'epidemia richiederà il dispiegamento di un gran numero di persone per formare il personale sanitario rispetto alle misure di controllo del contagio, per seguire e tracciare i casi e i loro contatti, e per creare una rete di sorveglianza epidemiologica e promuovere messaggi di salute pubblica. «A causa delle risorse umane limitate conclude la nota - MSF sta concentrando i suoi sforzi sul trattamento dei pazienti e la sensibilizzazione delle comunità rispetto alla malattia, con più di 150 operatori locali e internazionali in azione in Sierra Leone per combattere l'epidemia».
CASO YARA: BOSSETTI IN CARCERE DA UN MESE NON VACILLA, PM VERSO IMMEDIATO = Milano, 16 lug. - Non vacilla, non si fa prendere dallo sconforto, ripete la sua innocenza. È un mese esatto che Massimo Giuseppe Bossetti si trova in isolamento nel carcere di Bergamo con l'accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio e da allora la sua versione si 'adattà ai nuovi elementi che si aggiungono al quadro indiziario contro di lui. Un insieme di prove in primis quella del Dna che potrebbero portare la Procura di Bergamo a chiedere, magari già prima dell'estate, il giudizio immediato per il 44enne muratore. La richiesta di giudizio immediato da parte del pubblico ministero avviene quando la prova appare evidente e la richiesta al gip deve essere inoltrata, salvo eccezioni, entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato. In questo caso il pm Letizia Ruggeri potrà dunque chiedere al gip di 'saltarè l'udienza preliminare, accorciando i tempi per arrivare al processo e consentendo così ai Gambirasio di avere una verità giudiziaria, a quasi quattro anni dal delitto. Dopo l'arresto di Bossetti, l'accusa aveva parlato con prudenza di un «puzzle» con alcuni tasselli mancanti, ma agli indizi contenuti nella richiesta di custodia cautelare negli ultimi giorni si aggiungono nuovi dettagli: le abitudini di Bossetti lo collocano sempre più spesso vicino a quella palestra frequentata dalla vittima.
Le immagini delle telecamere del distributore Shell in via Locatelli riprendono, alle 17.45 del giorno della scomparsa, un furgone che passa davanti al centro sportivo, la targa non si legge ma si nota un dettaglio: un catarinfrangente simile a quello presente sull'Iveco Daily del manovale. Questo dato che si unisce alla «prova regina» del Dna trovato sui leggings e sugli slip di Yara, alla polvere - tipica dei cantieri edili - respirata dalla 13enne prima di morire e compatibile con il lavoro dell'indagato e all'analisi delle celle telefoniche che dimostrano la possibilità che la giovane e Bossetti si trovassero nella stessa zona il 26 novembre 2010. Tre indizi che valgono più di una prova per gli inquirenti, ma la difesa del 44enne non cambia: «sono innocente».
EXPO: MARONI, MAI PENSATO DI DIMETTERMI = 'MAI DETTO AD ASSESSORI CHE SIAMO SOTTO TIRÒ Milano, 16 lug. - «Non ho mai pensato di dimettermi». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti a margine di un convegno sul 'Libro Bianco per lo sviluppo del sistema socio-sanitario lombardò in corso all'Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli. Il governatore ha sottolineato che, nel suo intervento di ieri in Consiglio regionale, non ha mai pronunciato la frase «non mi dimetto». Alcuni quotidiani, ha fatto notare, «me l'hanno virgolettata, ma non l'ho mai pronunciata. Io - ha specificato - ho detto: 'vado avantì. È molto diverso, perché non ho mai pensato di dimettermi, mentre virgolettare un'affermazione come 'non mi dimettò, sembra lasciare intendere che io abbia pensato di dimettermi e poi abbia cambiato idea. Invece non ho mai pensato di rassegnare le dimissioni da presidente della Lombardia». Maroni ha inoltre precisato di non aver mai detto ai suoi assessori di fare attenzione, perché «siamo sotto tiro», altra frase attribuitagli da alcuni quotidiani. «Non l'ho mai detta - ha precisato - in giunta non ne abbiamo proprio parlato».
NDRANGHETA:MONS.BERTOLONE,SCOMUNICATI ANCHE SE A PROCESSIONI - CATANZARO, 16 LUG - «Talvolta, e negli ultimi giorni la domanda è riecheggiata spesso, ci si chiede cosa fare di fronte a un appartenente alla 'ndrangheta che s'infiltra perfino nei comitati per le feste, s'insinua nelle processioni, o addirittura chiede di portare al battesimo il proprio bambino». Lo ha detto l'Arcivescovo di Catanzaro, mons. Vincenzo Bertolone, nel corso dell'omelia per la festa di San Vitaliano, protettore del capoluogo della Calabria. «Il fatto che tanti mafiosi si dichiarino cristiani - ha aggiunto - soltanto perchè hanno ricevuto il battesimo o si siano sposati in Chiesa o partecipino alle processioni e ai festeggiamenti, magari anche quelli per san Vitaliano, va compreso all'interno dei perversi processi di quella societas solo epidermicamente cristiana, la quale, nonostante i cambiamenti epocali, ha continuato a sopravvivere mantenendo diverse espressioni dell'appartenenza prevalentemente sociologica all'ecclesialità, talvolta senza un'autentica scelta di fede». «Nonostante il conclamato possesso - ha proseguito - di copie della Bibbia, di immagini sacre, di partecipazione a processioni e quant'altro, bisogna chiaramente prendere le distanze da siffatte persone le quali, se esplicitamente aderenti o colluse con organizzazioni illegali, sono già ipso facto scomunicate e, quindi, non fanno che ripetere la parte dei nemici e avversari del nostro Santo patrono, che ne volevano la rovina attraverso la calunnia e le false accuse. Ma attenzione: la purificazione della fede non riguarda soltanto i mafiosi, bensì tutto il popolo di Dio».
MOSE: BOLDRINI PRENDE ATTO SU GALAN, NO NUOVI RINVII - ROMA, 16 LUG - Secondo quanto riferito al termine della riunione dei capigruppo della Camera la Presidente Laura Boldrini rivolgendosi ai presenti ha detto: «Un ulteriore rinvio, in questo quadro clinico, sarebbe sine die»; «Va bene concedere qualche giorno in più - ha concluso - ma in maniera ultimativa e non ulteriormente differibile».
MAFIA: SFUGGIRONO AD OPERAZIONE 'FORT APACHÈ, ARRESTATI DUE LATITANTI = Catania, 16 lug. - I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Catania-Fontanarossa, hanno arrestato due uomini rispettivamente di 41 e 42 anni, M.R. ed S.L., sfuggiti al blitz antidroga 'Fort Apachèportato a termine lo scorso 3 luglio dalla Squadra mobile etnea. Sono entrambi ritenuti dagli investigatori affiliati, il primo al Clan dei 'Cursoti Milanesì e il secondo alla famiglia dei Santapaola-Ercolano. Dalle indagini svolte dalla Squadra mobile, i due, sono elementi di spicco inseriti nel fiorente traffico di stupefacenti in Viale Moncada 16, nel quartiere periferico di Librino.
'NDRANGHETA: VESCOVO CATANZARO, INCOMPATIBILI VANGELO-MAFIA - CATANZARO, 16 LUG - «Lo ribadisco da questa piazza, perchè è utile ed opportuno anche per la nostra Catanzaro: così come peccato e bene non sono compatibili, anche Vangelo e mafia sono incompatibili». Lo ha detto l'Arcivescovo di Catanzaro, mons. Vincenzo Bertolone, nel corso dell'omelia per la festa di San Vitaliano, protettore del capoluogo della Calabria. «Ciò non esclude - ha aggiunto - che gli stessi mafiosi, se riconoscono gli errori accettando anche la giustizia umana e, soprattutto, assoggettandosi all'espiazione e alla riparazione del male commesso, non possano convertirsi. A leggere le cronache, a giudicare le apparenze, sembra che ciascuno e tutti, singolarmente e collettivamente, si faccia davvero poco per essere cristiani autentici. L'esempio di San Vitaliano ci è d'aiuto. Pensiamo al suo martirio, alla sua vita, ai suoi insegnamenti, e troveremo le risposte che assillano i nostri territori, anche rispetto alle tematiche oggi amplificate da tutti i media, in qualche caso in maniera distorta, a seguito dei fatti di Oppido».
CALABRIA: VENDOLA (SEL), DEGRADO ISTITUZIONI REGIONE È UNO SCANDALO = Roma, 16 lug. - - «La situazione di degrado in cui versano le Istituzioni della Regione Calabria è uno scandalo. È ora di dare la possibilità ai calabresi di dire la loro e scegliere per il futuro. In #Calabria c'è bisogno di buona e bella politica. GianniSperanza è la persona giusta per ridare fiducia ad una terra bellissima». Lo scrive su twitter Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, sulla vicenda del Consiglio regionale calabrese «non ancora sciolto dopo la condanna nei confronti del presidente Ncd della Giunta, gli scandali e gli arresti di vari consiglieri regionali».
PENA MORTE: USA, GIUDICE SOSPENDE ESECUZIONE IN MISSOURI Richiesta nuova audizione su prove malattia mentale - NEW YORK, 16 LUG - Un giudice federale ha fermato la mano del boia in Missouri: John Middleton doveva essere giustiziato un minuto prima della mezzanotte scorsa per aver ucciso tre persone nel 1995, ma a meno di due ore dall'esecuzione, il giudice Catherine Perry ha chiesto di sospendere la condanna a morte per tenere una nuova audizione, basata sulle prove di malattia mentale del detenuto. Qualora gli esami medici fossero positivi, l'esecuzione verrebbe cancellata, poichè la corte Suprema americana ha stabilito che la condanna a morte di malati mentali è incostituzionale. Middleton, 54 anni, sarebbe il sesto prigioniero giustiziato quest'anno in Missouri. Solo Florida e Texas hanno eseguito più condanne a morte nel 2014, arrivando a sette ciascuno.
MAFIA: LUCIA BORSELLINO, AVVOLTOI A COMMEMORAZIONE? NON MI INTERESSANO POLEMICHE = 'VORREI CHE IL 19 LUGLIO VENISSE RICORDATO TUTTI I GIORNI E NONSOLO UNA VOLTA L'ANNO...' Palermo, 16 lug-. - «Avvoltoi e politici non degni di ricordare il prossimo 19 luglio mio padre? Non mi interessano le polemiche... Io farò quello che faccio ogni anno, è cioè parteciperò in silenzio alla messa organizzata dalla Questura, con i familiari delle altre vittime di mafia. Il resto non mi interessa». Lo ha detto all'Adnkronos Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino, commentando la parole dello zio, Salvatore Borsellino che oggi, presentando le manifestazioni per la commemorazione del 19 luglio ha parlato di «avvoltoi» e «politici non degni di parlare tdi Paolo». «Io vorrei soltanto che il 19 luglio venisse ricordato ogni giorno...», ha aggiunto poi Lucia Borsellino, che è assessore regionale alla Sanità in Sicilia «e non solo una volta l'anno».
MONDIALI: SFOTTÒ AGLI ARGENTINI FA DISCUTERE ANCHE GERMANIA Su Twitter hashtag #gauchogate. Ma per i più è un'esagerazione - BERLINO, 16 LUG - Continua a creare polemica, sulla stampa tedesca e sui social network, lo sfottò con cui ieri i campioni del mondo della Germania tornati a Berlino hanno preso in giro i giocatori argentini sconfitti. In generale, la stragrande maggioranza dei commentatori concorda sul fatto che l'esibizione di Miro Klose, Mario Goetze e altri compagni non sia stata particolarmente rispettosa, ma nemmeno offensiva o sciovinistica. Anche su Twitter, però, la discussione sotto l'hashtag #gauchogate prosegue. Ieri, facendo il loro ingresso sul palco della Fanmeile, sotto la porta di Brandeburgo, sei giocatori avevano intonato un coro irriverente. Con il busto chino e il tono mesto i calciatori avevano iniziato a canticchiare ritmicamente: «Così camminano i gauchos», per poi esplodere in un tripudio di salti e braccia al cielo in altre due strofe, cantate a busto eretto: «Così camminano i tedeschi, i tedeschi vincono così». Già ieri lo Spiegel aveva dato una tirata d'orecchie ai protagonisti di quello sfottò. E se oggi per il Tagesspiegel «la modestia mostrata dalla Germania è sparita subito nel trionfo» e per Die Welt è stata «un'idea da superalcolico», secondo il tabloid Bild la discussione che ne è nata «è tipicamente tedesca. Far nascere uno scandalo da quel ballo è assurdo, meschino, privo di ironia e completamente fuori luogo!» È proprio quest'ultima opinione di Bild la più condivisa nei commenti in rete. Anche il presidente della Lega calcio tedesca Dfb, Wolfgang Niersbach, si è detto dispiaciuto per le molte critiche in rete, aggiungendo di sapere «da Oliver Bierhoff che l'idea dei giocatori è stata spontanea, venuta dall'emozione e dalla gioia»: «ci dispiace se a qualcuno è arrivato un messaggio sbagliato ed equivocabile». Non è mancata nemmeno la voce della politica, con l'ex presidente dei Verdi, Juergen Trittin, secondo cui il coro «non è stato sportivo, ma di certo non si tratta di nuovo nazionalismo».
'NDRANGHETA: INDAGINE SU ARMI COSCA BELLOCCO, NIPOTE BOSS FERMATO A TERNI - Nelle prime ore della mattinata i Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Terni, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, un soggetto affiliato alla cosca «Bellocco», della 'ndrangheta calabrese, particolarmente attiva nel capoluogo reggino e nel territorio di Rosarno. Si tratta di Francesco Oliveri classe '82, originario di Reggio Calabria, nipote del capo clan Umberto Bellocco. Localizzato e catturato presso un albergo del centro di Terni dove si trovava insieme alla propria consorte e alla suocera, è ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di armi, detenzione e porto abusivo di armi ed altri gravi reati.
Le indagini hanno evidenziato che l'uomo, nipote del capo dell'omonima cosca «Bellocco», e quindi di sua assoluta fiducia, forniva costante contributo all'attività dell'associazione, eseguendo tutte le disposizioni impartite dal capo-cosca e cooperando con gli altri affiliati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo. Si occupava, in particolare, di reperire le armi (anche da guerra) necessarie alla cosca per compiere le proprie attività delittuose e di occultarle adeguatamente, anche presso la propria abitazione. Il soggetto, come precisato dal Comandante Provinciale Pierluigi Felli, è stato individuato nell'ambito delle mirate attività di monitoraggio che i Carabinieri svolgono costantemente e con la massima attenzione allo scopo di prevenire ed arginare fenomeni di infiltrazione e radicamento nel territorio di elementi appartenenti ad organizzazioni criminali di stampo mafioso che gravitano nella zona in relazione alla presenza di propri familiari detenuti presso la locale casa circondariale. La persona sottoposta a fermo, infatti, si trovava a Terni, insieme ai propri familiari, per fare visita al suocero detenuto in carcere in regime di «alta sorveglianza», per reati connessi alla sua affiliazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso. (
MOSE: MARTEDÌ AULA CAMERA VOTA SU CUSTODIA GALAN = Roma, 16 lug. - Martedì prossimo, 22 luglio, alle 11 l'aula della Camera voterà sulla richiesta di custodia in carcere di Gian Carlo Galan. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, su richiesta di FI, con il no del M5s che premeva per un voto immediato. Lo hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione.
CICLISMO: CENTENARIO BARTALI, MUSEO MOSTRA VIDEO INEDITI - FIRENZE, 16 LUG - In occasione del centenario della nascita di Gino Bartali, il 18 luglio, al Museo del Ciclismo dedicato al campione, a Firenze, verranno proiettati dei filmati inediti. È una delle iniziative curate dall'Associazione Amici del Museo Gino Bartali. Fra gli altri appuntamenti, spiega una nota dell'associazione Mus.e anche «una serie di visite guidate gratuite al museo, che consentiranno di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali, vincitore, fra le numerose gare, di tre Giri d'Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e recentemente insignito dell'onorificenza Giusto tra le nazioni. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento». La giornata si chiuderà con una cena sulla terrazza del Museo, a cui parteciperanno personalità dello sport e i figli di Gino, Biancamaria e Luigi.
CALCIO: EMANUELSON, ALLA ROMA VOGLIAMO TUTTI VINCERE LO SCUDETTO = Roma, 16 lug. - - «Alla Roma in questa stagione vogliamo vincere, me lo ha detto il direttore Sabatini e lo ha confermato il mister Garcia e penso che anche i tifosi lo vogliono. Proviamo a prendere questo scudetto». Si presenta così Urby Emanuelson nella prima conferenza stampa da giocatore della Roma. Il terzino olandese parla poi del suo possibile dualismo con Ashley Cole per conquistare la maglia da titolare sulla fascia sinistra. «Penso che per la squadra sia una cosa buona, quando ho parlato con il direttore lui me lo ha detto subito, vediamo come andrà questa stagione». Emanuelson aggiunge di volersi prendere una rivincita sul Milan che non gli ha rinnovato il contratto. «Io penso che aver fatto buone cose con i rossoneri, l'ultimo anno è stato un pò difficile anche con la società e l'allenatore e io sono venuto qua per dimostrare che sono un bravo giocatore». Il 28enne di Amsterdam non si sbilancia sull'imminente arrivo di Manuel Iturbe, a cui manca solo l'ufficialità. «Per me Iturbe è un buon giocatore, mi piace ma ho sentito che non è ancora un giocatore della Roma e quindi dobbiamo aspettare». L'ultima battuta la dedica al suo ex tecnico al Milan, Massimiliano Allegri neo allenatore della Juventus: «Non è un mio problema, ho lavorato con Allegri, è un bravo allenatore e voglio solo augurargli in bocca al lupo».
MERKEL,POSSIBILE OGGI SOLO DISCUSSIONE SENZA DECISIONI ++ A favore di un accordo globale sul pacchetto nomine Ue - BRUXELLES, 16 LUG - «Può benissimo essere che stasera ci sia solo una prima discussione e che non vengano prese decisioni» sulle nomine Ue. Cosi« la cancelliera tedesca Angela Merkel al suo arrivo al vertice a Bruxelles, sottolineando di essere »a favore« per affrontare »in modo globale« la questione.
GIOCHI: BETONNATH, LA MATEMATICA PER PREVENIRE LUDOPATIA Progetto Politecnico Milano per evitare rischi gioco d'azzardo - MILANO, 16 LUG - Si chiama BetOnMath (Scommetti sulla matematica) ed è un percorso formativo di prevenzione e sensibilizzazione al gioco d'azzardo: lo hanno ideato i ricercatori del Politecnico di Milano per diffonderlo nelle scuole e insegnare ai più giovani i meccanismi probabilistici e decisionali che stanno alla base di questi giochi. L'obiettivo del progetto è «creare e diffondere un atteggiamento più consapevole delle proprie scelte e meno permeabile alle promesse ingannevoli di scorciatoie per la ricchezza e la felicità», come si legge in un comunicato. BetOnMath è un percorso didattico ideato dai ricercatori dei Laboratori di Modellistica e Calcolo Scientifico (MOX) e di Formazione, Didattica e Sperimentazione (FDS) del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano coadiuvati da psicologi esperti in dipendenze e da esperti in didattica della matematica. Durante un breve ciclo di incontri, il percorso formativo viene presentato agli insegnanti delle scuole secondarie superiori che lo vogliano sperimentare nelle loro classi con i loro studenti
STAMINA: VANNONI, DENUNCEREMO CHI HA ISTIGATO MEDICI A STOP INFUSIONI = FRA QUESTI VERTICI UMI E FNOMCEO Milano, 16 lug. - «È pronta una denuncia contro una serie di persone che a nostro avviso hanno istigato anche con articoli e dichiarazioni pubbliche i medici degli Spedali Civili di Brescia a decidere di sospendere le infusioni Stamina». Lo annuncia il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, precisando che fra i destinatari della denuncia ci sono, non tanto il Dg dei Civili Ezio Belleri, ma per esempio «il presidente dell'Umi (Unione medici italiani) Francesco Falsetti e il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Amedeo Bianco. Tutti quelli che hanno istigato i camici bianchi della struttura bresciana a non ottemperare alle decisioni dei giudici. Questo è un reato, sanzionato dall'articolo 388 del codice penale» (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ndr) «e quindi si parla di istigazione a delinquere». « Abbiamo medici che hanno fatto le infusioni per anni e a un certo punto decidono di opporsi, di andare contro i giudici, anche perché alcuni responsabili di ordini e associazioni di categoria minacciano di denunciarli all'ente professionale. Questi ultimi dovranno rispondere di questo», puntualizza.
UCRAINA: MERKEL, NUOVE SANZIONI UE CONTRO RUSSIA - BRUXELLES, 16 LUG - «Purtroppo non sono stati fatti progressi sull'attuazione delle nostre richieste», e «per questo faremo nuove sanzioni perchè riteniamo che il contributo della Russia sull'Ucraina non sia ancora sufficiente». Così la cancelliera Merkel al suo arrivo al vertice Ue.
CASO MARÒ: VITO, COMMISSIONE PARLAMENTO UE TORNI A OCCUPARSENE = Roma, 16 lug. - Il presidente della commissione Difesa della Camera, Elio Vito, si è congratulato con i neoeletti presidenti della Commissione Affari esteri del Parlamento europeo, Elmar Brok, e della Sottocommissione per Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo, Elzbieta Fotyga. In particolare alla sua omologa europea, Vito ha trasmesso una lettera con cui ha manifestato l'auspicio affinché anche il nuovo Parlamento europeo, e in particolare la Sottocommissione per la di Sicurezza e la Difesa , torni ad occuparsi della questione relativa ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Alla presidente Fotyga Elio Vito ha anche fatto presente che «tutto il Parlamento italiano segue l'evolvere della vicenda con assiduità e grande preoccupazione, anche in considerazione delle gravi conseguenze che da tale increscioso precedente potrebbero derivare sul piano della certezza del diritto internazionale e della efficacia dell'azione profusa a sostegno della pace e della sicurezza attraverso lo strumento delle missioni internazionali, cui l'Italia contribuisce con convinta determinazione». «A questo punto -ha proseguito- l'Italia chiede che si proceda senza indugi nel rispetto del diritto internazionale e che ai militari italiani siano assicurate tutte le garanzie dello stato di diritto, a partire dalla possibilità che essi possano immediatamente rientrare nel proprio Paese, tenuto conto che da due anni sono soggetti a una misura di restrizione della liberta personale in assenza di un capo di imputazione».
REGIONI: PIEMONTE; PICHETTO E PORCHIETTO, SCELTE SBAGLIATE Per Giunta tessile non più tra settori strategici - TORINO, 16 LUG - «La Giunta Chiamparino licenzia il tessile non inserendolo più tra i settori strategici sui quali puntare nel prossimo quinquennio. Inoltre ha chiuso alla possibilità di chiamare il mondo privato a partecipare al cofinanziamento delle misure. Confidiamo che queste scelte vengano corrette in tempi celeri». Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Gilberto Pichetto, e il consigliere regionale Claudia Porchietto. «I neo assessori Pentenero e De Santis - dichiara Porchietto - hanno sostanzialmente confermato le nostre scelte. Questo dimostra che il lavoro che abbiamo costruito in questi ultimi due anni è apprezzabile. A preoccuparci sono però proprio quei piccoli cambiamenti che ha apportato la nuova Giunta e che rischiano di penalizzare pesantemente la Regione Piemonte e i piemontesi». «Sul cofinanziamento - dice Pichetto - la nostra proposta resta l'unica via per liberare risorse, se ne accorgeranno a breve. Sul tessile si sta compiendo un madornale errore la Giunta di centrodestra ha investito ingenti risorse su questo comparto; è chiaro quindi che la scelta di rimuoverlo da quelli strategici significa vanificare questo impegno costruito su investimento di medio-lungo termine»
MERKEL, POSSIBILE OGGI SOLO DISCUSSIONE SENZA DECISIONI - BRUXELLES, 16 LUG - «Io sono a favore del fatto che, se si prendono decisioni, siano affrontate le questioni aperte in modo globale», ha detto Merkel, «e io non credo che ci riusciremo già oggi»
EXPO, TAGLIO NASTRO PER PADIGLIONE USA Milano, 16 LUG - Taglio del nastro e prima zolla rimossa sul sito Expo per fare posto al padiglione degli Stati Uniti. A Rho, alla posa simbolica della prima pietra del padiglione «American Food 2.0», con l'ambasciatore John Phillips, il governatore della Regione Roberto Maroni, il sindaco Giuliano Pisapia, il commissario unico Giuseppe Sala, fra tante bandiere a stelle e strisce e un grande «food track», che sarà uno dei segni sistintivi della presenza americana all'Expo. «Spero che il nostro padiglione - ha detto Phillips - possa agire da magnete, con un impatto che possa durare oltre i sei mesi di Expo». Con gli Usa «per 19 Paesi è finita la fase preparatoria e si accingono a completare il loro padiglione. Siamo convinti che gli Stati Uniti avranno un ruolo fondamentale, sia per i contenuti sia per i visitatori».
CADAVERE RIPESCATO NEL LAMBRO, È DONNA 59ENNE SUICIDA Milano, 16 LUG - Appartiene ad una donna italiana di 59 anni, depressa, residente a Cologno Monzese il cadavere ripescato nel Parco Lambro il 12 luglio verso le 13.30. La sua scomparsa era stata denunciata dai famigliari il 10 luglio presso la locale stazione dei carabinieri, si tratta di un suicidio, in casa della donna è stato rinvenuto infatti un biglietto scritto di suo pugno dove vengono chiaramente annunciate le intenzioni di togliersi la vita.
CALCIO:FIGC;DOMANI ASSEMBLEA LEGA, SERIE A È DIVISA Lazio-Milan guidano fronte per Tavecchio, Roma-Juve per svolta - MILANO, 16 LUG - Spaccati, con idee diverse e non tutte chiare. Una volta ancora i club di serie A non guardano tutti nella stessa direzione e difficilmente dall'assemblea di domani uscirà un'indicazione univoca da parte della Lega, che è la locomotiva del movimento calcistico italiano ma potrà esprimere solo il 12% dei voti quando l'11 agosto si sceglierà l'erede del dimissionario Giancarlo Abete. All'ordine del giorno ci sono «valutazioni e determinazioni inerenti l'elezione del Presidente Federale». È improbabile però che le venti società di serie A riescano a raggiungere una posizione unanime come accaduto, con notevole fatica, per la remunerativa delibera sui diritti tv. Per ora si possono distinguere due principali fronti. Da una parte c'è quello guidato da Roma e Juventus, che spingono per un rinnovamento della governance e bocciano la candidatura del settantunenne presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio. Tavecchio è sostenuto da un gruppo di club trascinati da Lazio e Milan, anche se la posizione di Adriano Galliani non è in linea con quella dell'altro amministratore delegato rossonero, Barbara Berlusconi, che nelle ultime settimane non ha perso occasione per criticare senza mezzi termini lo status quo invocando una svolta generazionale, con un ricambio di uomini e norme. Mentre il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi ha ribadito di non volersi candidare, Demetrio Albertini rispecchia l'identikit del fronte Roma-Juve dell'uomo di calcio che può raccogliere la sfida del rinnovamento, ma al momento non risponde alla chiamate per scendere in campo. Resta da capire come si muoveranno quei club finora in posizione attendista, come il Napoli di Aurelio De Laurentiis, che ha chiesto al Governo, nello specifico al premier Matteo Renzi e al sottosegretario Graziano Delrio, di «metterci la faccia». I presidenti di serie A si vedranno ancora nella serata del 28 luglio per la presentazione dei calendari, ma il giorno prima scadono i termini per la presentazione della candidature alla guida della Figc, quindi è probabile che nelle ultime due settimane di luglio vada in scena un incontro informale per tirare le somme sui candidati. Resta alla finestra il presidente del Coni Giovanni Malagò che spera in un candidato con i massimi consensi. In caso di mancata elezione, scatterebbe il commissariamento. Intanto domani l'assemblea di serie A discuterà del quarto sponsor di maglia, darà il via alle trattative private per i diritti tv di interviste esclusive e piattaforma internet (andati invenduti dopo la seconda asta) e ragionerà sulla possibilità di utilizzare una sola o più agenzie intermediarie per la cessione dei diritti tv all'estero, finora venduti con Mp&Silva
MAFIA: CUMULO DI PENA PER DUE BOSS DI PALERMO, 19 ERGASTOLI IN TOTALE = Palermo, 16 lug. - - La Procura di Palermo ha emesso due provvedimenti di cumulo di pene a carico dei boss di Cosa nostra Salvatore Madonia, 58 anni, di Palermo, e Giuseppe Agrigento, 73 anni, di San Cipirello (Palermo). Complessivamente per il primo il procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia, ha disposto 8 ergastoli con isolamento diurno per 13 anni; 30 anni di reclusione e 156.486,44 euro di multa. Ad Agrigento, invece, sono stati inflitti 11 ergastoli con isolamento diurno di 9 anni e 9 mesi; 35 anni e 8 mesi di reclusione; e 4.065,83 euro di multa. I due provvedimenti seguono quelli emessi alcuni mesi fa a carico di Provenzano, Ganci e Bagarella. Prosegue l'attività di ricognizione degli altri mafiosi pluriergastolani in vista della adozione di ulteriori cumuli di pene.
GIUSTIZIA: BUEMI (PSI), RESPONSABILITÀ CIVILE PER SANZIONARE DANNI A CITTADINI = Roma, 16 lug. - «I diritti dei cittadini sono una priorità, come un'affermazione vera del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge». Lo dichiara il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia e relatore del disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati in corso di esame in commissione al Senato. «Al Presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati, dottor Sabelli, che nella sua intervista su 'La Repubblicà, di oggi, interpreta in modo non conforme alla norma scritta, la mia proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati -prosegue- mi permetto di ribadire che non vi è nessun obbligo da parte del giudice a rispettare le sentenze della Corte di Cassazione a sezioni riunite sulla interpretazione delle norme, è richiesto al contrario, e questo è un obbligo, di motivare le ragioni per cui il giudice si discosta da essa, quando vi siano stati pronunciamenti su casi assimilabili. Nessuno vuole limitare la libera ed autonoma interpretazione della legge da parte del giudice - ha proseguito il senatore socialista - ma sanzionare le eventuali sue fantasiose e immotivate interpretazioni della legge». «I danni provocati ai cittadini da tale comportamento, senza il conforto di una ragionevole interpretazione della norma -continua Buemi- devono essere evidenziati e sanzionati quantomeno con l'azione di responsabilità civile, nel caso in cui essi derivino da dolo e colpa grave. In un momento in cui si pretende, giustamente, un'assunzione di responsabilità collettiva, in particolare nella riforma delle più alte istituzioni democratiche del Paese, a sacrificio anche di spazi di democrazia -conclude- nessuno può pretendere che siano salvaguardate aree di arbitrio e di impunità»
MONDIALI: NOVE ACCUSATI PER CROLLO IN STADIO INAUGURAZIONE - SAN PAOLO, 16 GIU - La polizia brasiliana ha incriminato nove persone in relazione ad un incidente sul lavoro in cui persero la vita due operai nel novembre scorso all'interno del cantiere dello stadio Itaquerao di San Paolo, dove si è svolta la cerimonia di apertura dei Mondiali. Tra i nove accusati figurano sette funzionari dell'impresa Odebrecht, tra i quali i tre progettisti stranieri dello stadio, e due dell'impresa Local, che aveva affittato le gru. La perizia tecnica ha accertato che l'incidente è stato causato dall'affondamento del suolo su cui era stata sistemata la pesante gru, crollata sulla copertura dell'impianto
TOUR: 11/A TAPPA; ORDINE D'ARRIVO - ROMA, 16 LUG - Ordine d'arrivo dell'11/a tappa del 101/o Tour de France di ciclismo, da Besancon a Oyonnax: 1. Tony Gallopin (Fra) in 04h25'45« (187,5 km, media 42,3 km/h) 2. John Degenkolb (Ger) s.t. 3. Matteo Trentin (Ita) s.t. 4. Daniele Bennati (Ita) s.t. 5. Simon Gerrans (Aus) s.t. 6. Josè Joaquin Rojas (Spa) s.t. 7. Greg Van Avermaet (Bel) s.t. 8. Samuel Dumoulin (Fra) s.t. 9. Peter Sagan (Svk) s.t. 10. Kèvin Reza (Fra) s.t. 11. Romain Bardet (Fra) s.t. 12. Sylvain Chavanel s.t. 13. Bram Tankink (Ola) s.t. 14. Bauke Mollema (Ola) s.t. 15. Juergen Van den Broeck (Bel) s.t. 16. Paul Voss (Ger) s.t. 20. Vincenzo Nibali (Ita) s.t. 21. Alejandro Valverde (Spa) s.t. 22. Jean-Christophe Pèraud (Fra) s.t. 30. Thibaut Pinot (Fra) s.t.
TOUR: 11/A TAPPA; CLASSIFICA GENERALE - ROMA, 16 LUG - La classifica generale del 101/o Tour de France di ciclismo, dopo l'11/a tappa, da Besancon a Oyannax, lunga 187,5 km. 1. Vincenzo Nibali (Ita) in 46h59'23« 2. Richie Porte (Usa) a 02'23» 3. Alejandro Belmonte Valverde (Spa) a 02'47« 4. Romain Bardet (Fra) a 03'01» 5. Tony Gallopin (Fra) a 03'12« 6. Thibaut Pinot (Fra) a 03'47» 7. Tejay Van Garderen (Usa) a 03'56« 8. Jean-Christophe Peraud (Fra) a 03'57» 9. Bauke Mollema (Ola) a 04'08« 10. Juergen Van den Broeck (Bel) a 04'18» 11. Jakob Fuglsang (Dan) a 04'31« 12. Michal Kwiatkowski (Pol) a 04'39» 13. Geraint Thomas (Gbr) a 05'17« 14. Alberto Rui Costa (Por) a 05'34» 15. Mikel Nieve Iturralde (Spa) a 06'03« 16. Pierre Rolland (Fra) a 06'47» 17. Christopher Horner (Usa) a 07'33« 18. Laurens Ten Dam (Ola) a 07'42» 19. Haimar Agirre Zubeldia (Spa) a 08'01« 20. Leopold Konig (Rce) a 08'25».
DOMANI INAUGURAZIONE NUOVA SEDE RIFONDAZIONE CON TSIPRAS Ferrero, dopo europee si è aperta nuova fase unità a sinistra - ROMA, 16 LUG - Domani, giovedì 17 luglio, alle 16 vi sarà a Roma l'inaugurazione della nuova sede nazionale di Rifondazione Comunista, in via degli Scialoja 3 (zona piazzale Flaminio). Ci saranno Alexis Tsipras, presidente di Syriza e recentemente candidato a Presidente della Commissione Europea dal Partito della Sinistra Europea, Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista ed Eleonora Forenza, deputata europea e capodelegazione della lista L'Altra Europa con Tsipras. Ferrero ha dichiarato: «Con le elezioni europee si è aperta una nuova e positiva fase, quella dell'unità a sinistra e della costruzione di una forte sinistra europea antiliberista. Per questo noi lavoriamo per il rafforzamento di Rifondazione Comunista all'interno di un percorso di costruzione di una forza unitaria della sinistra, in Italia come in Europa. La nuova sede è un segno positivo di questo percorso».
USA: INFERMIERE RIFIUTA ALIMENTAZIONE FORZATA DETENUTI Gruppo prigionieri da 18 mesi in sciopero della fame - NEW YORK, 16 LUG - Un infermiere della Marina Usa in servizio nella Base Usa di Guantanamo, a Cuba, si è rifiutato di continuare la pratica dell'alimentazione forzata dei detenuti che da 18 mesi sono in sciopero della fame nel supercarcere americano. È la prima ribellione - resa nota - contro la politica che prevede la nutrizione forzata dei prigionieri di Guantanamo che rifiutano di mangiare per protestare contro la detenzione senza processo. «Non posso forzare così un individuo», spiega l'infermiere, la cui identità non è stata resa nota. A riportare la notizia, afferma la Cnn, è Cori Crider, avvocato di un prigioniero di nome Abu Wàel Dhiab, che le ha raccontato l'accaduto durante una conversazione telefonica. I detenuti in sciopero della fame vengono nutriti con un tubo infilato nel naso che porta liquido e medicine direttamente nello stomaco. «Questo infermiere ha mostrato un incredibile coraggio - ha detto Crider - Riconoscere che l'alimentazione forzata è un azione sbagliata è una posizione storica».
EBOLA: MSF, RISCHIO AUMENTO CASI IN SIERRA LEONE - ROMA, 16 LUG - L'epidemia di Ebola potrebbe avere una escalation in Sierra Leone, il secondo paese più colpito. Lo afferma l'Ong Medici Senza Frontiere in un comunicato, in cui si specifica che l'organizzazione ha finora trattato nel paese 70 persone colpite dalla malattia. «MSF teme un possibile aumento di pazienti nelle prossime settimane - spiega la nota -, poichè le èquipe sul terreno stanno lavorando per trovare persone colpite dal virus». Al di là del trattamento medico, spiega l'Ong, il controllo dell'epidemia richiederà il dispiegamento di un gran numero di persone per formare il personale sanitario rispetto alle misure di controllo del contagio, per seguire e tracciare i casi e i loro contatti, e per creare una rete di sorveglianza epidemiologica e promuovere messaggi di salute pubblica. «A causa delle risorse umane limitate conclude la nota - MSF sta concentrando i suoi sforzi sul trattamento dei pazienti e la sensibilizzazione delle comunità rispetto alla malattia, con più di 150 operatori locali e internazionali in azione in Sierra Leone per combattere l'epidemia».
CASO YARA: BOSSETTI IN CARCERE DA UN MESE NON VACILLA, PM VERSO IMMEDIATO = Milano, 16 lug. - Non vacilla, non si fa prendere dallo sconforto, ripete la sua innocenza. È un mese esatto che Massimo Giuseppe Bossetti si trova in isolamento nel carcere di Bergamo con l'accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio e da allora la sua versione si 'adattà ai nuovi elementi che si aggiungono al quadro indiziario contro di lui. Un insieme di prove in primis quella del Dna che potrebbero portare la Procura di Bergamo a chiedere, magari già prima dell'estate, il giudizio immediato per il 44enne muratore. La richiesta di giudizio immediato da parte del pubblico ministero avviene quando la prova appare evidente e la richiesta al gip deve essere inoltrata, salvo eccezioni, entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato. In questo caso il pm Letizia Ruggeri potrà dunque chiedere al gip di 'saltarè l'udienza preliminare, accorciando i tempi per arrivare al processo e consentendo così ai Gambirasio di avere una verità giudiziaria, a quasi quattro anni dal delitto. Dopo l'arresto di Bossetti, l'accusa aveva parlato con prudenza di un «puzzle» con alcuni tasselli mancanti, ma agli indizi contenuti nella richiesta di custodia cautelare negli ultimi giorni si aggiungono nuovi dettagli: le abitudini di Bossetti lo collocano sempre più spesso vicino a quella palestra frequentata dalla vittima.
Le immagini delle telecamere del distributore Shell in via Locatelli riprendono, alle 17.45 del giorno della scomparsa, un furgone che passa davanti al centro sportivo, la targa non si legge ma si nota un dettaglio: un catarinfrangente simile a quello presente sull'Iveco Daily del manovale. Questo dato che si unisce alla «prova regina» del Dna trovato sui leggings e sugli slip di Yara, alla polvere - tipica dei cantieri edili - respirata dalla 13enne prima di morire e compatibile con il lavoro dell'indagato e all'analisi delle celle telefoniche che dimostrano la possibilità che la giovane e Bossetti si trovassero nella stessa zona il 26 novembre 2010. Tre indizi che valgono più di una prova per gli inquirenti, ma la difesa del 44enne non cambia: «sono innocente».
EXPO: MARONI, MAI PENSATO DI DIMETTERMI = 'MAI DETTO AD ASSESSORI CHE SIAMO SOTTO TIRÒ Milano, 16 lug. - «Non ho mai pensato di dimettermi». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti a margine di un convegno sul 'Libro Bianco per lo sviluppo del sistema socio-sanitario lombardò in corso all'Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli. Il governatore ha sottolineato che, nel suo intervento di ieri in Consiglio regionale, non ha mai pronunciato la frase «non mi dimetto». Alcuni quotidiani, ha fatto notare, «me l'hanno virgolettata, ma non l'ho mai pronunciata. Io - ha specificato - ho detto: 'vado avantì. È molto diverso, perché non ho mai pensato di dimettermi, mentre virgolettare un'affermazione come 'non mi dimettò, sembra lasciare intendere che io abbia pensato di dimettermi e poi abbia cambiato idea. Invece non ho mai pensato di rassegnare le dimissioni da presidente della Lombardia». Maroni ha inoltre precisato di non aver mai detto ai suoi assessori di fare attenzione, perché «siamo sotto tiro», altra frase attribuitagli da alcuni quotidiani. «Non l'ho mai detta - ha precisato - in giunta non ne abbiamo proprio parlato».
NDRANGHETA:MONS.BERTOLONE,SCOMUNICATI ANCHE SE A PROCESSIONI - CATANZARO, 16 LUG - «Talvolta, e negli ultimi giorni la domanda è riecheggiata spesso, ci si chiede cosa fare di fronte a un appartenente alla 'ndrangheta che s'infiltra perfino nei comitati per le feste, s'insinua nelle processioni, o addirittura chiede di portare al battesimo il proprio bambino». Lo ha detto l'Arcivescovo di Catanzaro, mons. Vincenzo Bertolone, nel corso dell'omelia per la festa di San Vitaliano, protettore del capoluogo della Calabria. «Il fatto che tanti mafiosi si dichiarino cristiani - ha aggiunto - soltanto perchè hanno ricevuto il battesimo o si siano sposati in Chiesa o partecipino alle processioni e ai festeggiamenti, magari anche quelli per san Vitaliano, va compreso all'interno dei perversi processi di quella societas solo epidermicamente cristiana, la quale, nonostante i cambiamenti epocali, ha continuato a sopravvivere mantenendo diverse espressioni dell'appartenenza prevalentemente sociologica all'ecclesialità, talvolta senza un'autentica scelta di fede». «Nonostante il conclamato possesso - ha proseguito - di copie della Bibbia, di immagini sacre, di partecipazione a processioni e quant'altro, bisogna chiaramente prendere le distanze da siffatte persone le quali, se esplicitamente aderenti o colluse con organizzazioni illegali, sono già ipso facto scomunicate e, quindi, non fanno che ripetere la parte dei nemici e avversari del nostro Santo patrono, che ne volevano la rovina attraverso la calunnia e le false accuse. Ma attenzione: la purificazione della fede non riguarda soltanto i mafiosi, bensì tutto il popolo di Dio».
MOSE: BOLDRINI PRENDE ATTO SU GALAN, NO NUOVI RINVII - ROMA, 16 LUG - Secondo quanto riferito al termine della riunione dei capigruppo della Camera la Presidente Laura Boldrini rivolgendosi ai presenti ha detto: «Un ulteriore rinvio, in questo quadro clinico, sarebbe sine die»; «Va bene concedere qualche giorno in più - ha concluso - ma in maniera ultimativa e non ulteriormente differibile».
MAFIA: SFUGGIRONO AD OPERAZIONE 'FORT APACHÈ, ARRESTATI DUE LATITANTI = Catania, 16 lug. - I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Catania-Fontanarossa, hanno arrestato due uomini rispettivamente di 41 e 42 anni, M.R. ed S.L., sfuggiti al blitz antidroga 'Fort Apachèportato a termine lo scorso 3 luglio dalla Squadra mobile etnea. Sono entrambi ritenuti dagli investigatori affiliati, il primo al Clan dei 'Cursoti Milanesì e il secondo alla famiglia dei Santapaola-Ercolano. Dalle indagini svolte dalla Squadra mobile, i due, sono elementi di spicco inseriti nel fiorente traffico di stupefacenti in Viale Moncada 16, nel quartiere periferico di Librino.
'NDRANGHETA: VESCOVO CATANZARO, INCOMPATIBILI VANGELO-MAFIA - CATANZARO, 16 LUG - «Lo ribadisco da questa piazza, perchè è utile ed opportuno anche per la nostra Catanzaro: così come peccato e bene non sono compatibili, anche Vangelo e mafia sono incompatibili». Lo ha detto l'Arcivescovo di Catanzaro, mons. Vincenzo Bertolone, nel corso dell'omelia per la festa di San Vitaliano, protettore del capoluogo della Calabria. «Ciò non esclude - ha aggiunto - che gli stessi mafiosi, se riconoscono gli errori accettando anche la giustizia umana e, soprattutto, assoggettandosi all'espiazione e alla riparazione del male commesso, non possano convertirsi. A leggere le cronache, a giudicare le apparenze, sembra che ciascuno e tutti, singolarmente e collettivamente, si faccia davvero poco per essere cristiani autentici. L'esempio di San Vitaliano ci è d'aiuto. Pensiamo al suo martirio, alla sua vita, ai suoi insegnamenti, e troveremo le risposte che assillano i nostri territori, anche rispetto alle tematiche oggi amplificate da tutti i media, in qualche caso in maniera distorta, a seguito dei fatti di Oppido».
CALABRIA: VENDOLA (SEL), DEGRADO ISTITUZIONI REGIONE È UNO SCANDALO = Roma, 16 lug. - - «La situazione di degrado in cui versano le Istituzioni della Regione Calabria è uno scandalo. È ora di dare la possibilità ai calabresi di dire la loro e scegliere per il futuro. In #Calabria c'è bisogno di buona e bella politica. GianniSperanza è la persona giusta per ridare fiducia ad una terra bellissima». Lo scrive su twitter Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, sulla vicenda del Consiglio regionale calabrese «non ancora sciolto dopo la condanna nei confronti del presidente Ncd della Giunta, gli scandali e gli arresti di vari consiglieri regionali».
PENA MORTE: USA, GIUDICE SOSPENDE ESECUZIONE IN MISSOURI Richiesta nuova audizione su prove malattia mentale - NEW YORK, 16 LUG - Un giudice federale ha fermato la mano del boia in Missouri: John Middleton doveva essere giustiziato un minuto prima della mezzanotte scorsa per aver ucciso tre persone nel 1995, ma a meno di due ore dall'esecuzione, il giudice Catherine Perry ha chiesto di sospendere la condanna a morte per tenere una nuova audizione, basata sulle prove di malattia mentale del detenuto. Qualora gli esami medici fossero positivi, l'esecuzione verrebbe cancellata, poichè la corte Suprema americana ha stabilito che la condanna a morte di malati mentali è incostituzionale. Middleton, 54 anni, sarebbe il sesto prigioniero giustiziato quest'anno in Missouri. Solo Florida e Texas hanno eseguito più condanne a morte nel 2014, arrivando a sette ciascuno.
MAFIA: LUCIA BORSELLINO, AVVOLTOI A COMMEMORAZIONE? NON MI INTERESSANO POLEMICHE = 'VORREI CHE IL 19 LUGLIO VENISSE RICORDATO TUTTI I GIORNI E NONSOLO UNA VOLTA L'ANNO...' Palermo, 16 lug-. - «Avvoltoi e politici non degni di ricordare il prossimo 19 luglio mio padre? Non mi interessano le polemiche... Io farò quello che faccio ogni anno, è cioè parteciperò in silenzio alla messa organizzata dalla Questura, con i familiari delle altre vittime di mafia. Il resto non mi interessa». Lo ha detto all'Adnkronos Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino, commentando la parole dello zio, Salvatore Borsellino che oggi, presentando le manifestazioni per la commemorazione del 19 luglio ha parlato di «avvoltoi» e «politici non degni di parlare tdi Paolo». «Io vorrei soltanto che il 19 luglio venisse ricordato ogni giorno...», ha aggiunto poi Lucia Borsellino, che è assessore regionale alla Sanità in Sicilia «e non solo una volta l'anno».
MONDIALI: SFOTTÒ AGLI ARGENTINI FA DISCUTERE ANCHE GERMANIA Su Twitter hashtag #gauchogate. Ma per i più è un'esagerazione - BERLINO, 16 LUG - Continua a creare polemica, sulla stampa tedesca e sui social network, lo sfottò con cui ieri i campioni del mondo della Germania tornati a Berlino hanno preso in giro i giocatori argentini sconfitti. In generale, la stragrande maggioranza dei commentatori concorda sul fatto che l'esibizione di Miro Klose, Mario Goetze e altri compagni non sia stata particolarmente rispettosa, ma nemmeno offensiva o sciovinistica. Anche su Twitter, però, la discussione sotto l'hashtag #gauchogate prosegue. Ieri, facendo il loro ingresso sul palco della Fanmeile, sotto la porta di Brandeburgo, sei giocatori avevano intonato un coro irriverente. Con il busto chino e il tono mesto i calciatori avevano iniziato a canticchiare ritmicamente: «Così camminano i gauchos», per poi esplodere in un tripudio di salti e braccia al cielo in altre due strofe, cantate a busto eretto: «Così camminano i tedeschi, i tedeschi vincono così». Già ieri lo Spiegel aveva dato una tirata d'orecchie ai protagonisti di quello sfottò. E se oggi per il Tagesspiegel «la modestia mostrata dalla Germania è sparita subito nel trionfo» e per Die Welt è stata «un'idea da superalcolico», secondo il tabloid Bild la discussione che ne è nata «è tipicamente tedesca. Far nascere uno scandalo da quel ballo è assurdo, meschino, privo di ironia e completamente fuori luogo!» È proprio quest'ultima opinione di Bild la più condivisa nei commenti in rete. Anche il presidente della Lega calcio tedesca Dfb, Wolfgang Niersbach, si è detto dispiaciuto per le molte critiche in rete, aggiungendo di sapere «da Oliver Bierhoff che l'idea dei giocatori è stata spontanea, venuta dall'emozione e dalla gioia»: «ci dispiace se a qualcuno è arrivato un messaggio sbagliato ed equivocabile». Non è mancata nemmeno la voce della politica, con l'ex presidente dei Verdi, Juergen Trittin, secondo cui il coro «non è stato sportivo, ma di certo non si tratta di nuovo nazionalismo».
'NDRANGHETA: INDAGINE SU ARMI COSCA BELLOCCO, NIPOTE BOSS FERMATO A TERNI - Nelle prime ore della mattinata i Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Terni, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, un soggetto affiliato alla cosca «Bellocco», della 'ndrangheta calabrese, particolarmente attiva nel capoluogo reggino e nel territorio di Rosarno. Si tratta di Francesco Oliveri classe '82, originario di Reggio Calabria, nipote del capo clan Umberto Bellocco. Localizzato e catturato presso un albergo del centro di Terni dove si trovava insieme alla propria consorte e alla suocera, è ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di armi, detenzione e porto abusivo di armi ed altri gravi reati.
Le indagini hanno evidenziato che l'uomo, nipote del capo dell'omonima cosca «Bellocco», e quindi di sua assoluta fiducia, forniva costante contributo all'attività dell'associazione, eseguendo tutte le disposizioni impartite dal capo-cosca e cooperando con gli altri affiliati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo. Si occupava, in particolare, di reperire le armi (anche da guerra) necessarie alla cosca per compiere le proprie attività delittuose e di occultarle adeguatamente, anche presso la propria abitazione. Il soggetto, come precisato dal Comandante Provinciale Pierluigi Felli, è stato individuato nell'ambito delle mirate attività di monitoraggio che i Carabinieri svolgono costantemente e con la massima attenzione allo scopo di prevenire ed arginare fenomeni di infiltrazione e radicamento nel territorio di elementi appartenenti ad organizzazioni criminali di stampo mafioso che gravitano nella zona in relazione alla presenza di propri familiari detenuti presso la locale casa circondariale. La persona sottoposta a fermo, infatti, si trovava a Terni, insieme ai propri familiari, per fare visita al suocero detenuto in carcere in regime di «alta sorveglianza», per reati connessi alla sua affiliazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso. (
MOSE: MARTEDÌ AULA CAMERA VOTA SU CUSTODIA GALAN = Roma, 16 lug. - Martedì prossimo, 22 luglio, alle 11 l'aula della Camera voterà sulla richiesta di custodia in carcere di Gian Carlo Galan. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, su richiesta di FI, con il no del M5s che premeva per un voto immediato. Lo hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione.
CICLISMO: CENTENARIO BARTALI, MUSEO MOSTRA VIDEO INEDITI - FIRENZE, 16 LUG - In occasione del centenario della nascita di Gino Bartali, il 18 luglio, al Museo del Ciclismo dedicato al campione, a Firenze, verranno proiettati dei filmati inediti. È una delle iniziative curate dall'Associazione Amici del Museo Gino Bartali. Fra gli altri appuntamenti, spiega una nota dell'associazione Mus.e anche «una serie di visite guidate gratuite al museo, che consentiranno di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali, vincitore, fra le numerose gare, di tre Giri d'Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e recentemente insignito dell'onorificenza Giusto tra le nazioni. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento». La giornata si chiuderà con una cena sulla terrazza del Museo, a cui parteciperanno personalità dello sport e i figli di Gino, Biancamaria e Luigi.
CALCIO: EMANUELSON, ALLA ROMA VOGLIAMO TUTTI VINCERE LO SCUDETTO = Roma, 16 lug. - - «Alla Roma in questa stagione vogliamo vincere, me lo ha detto il direttore Sabatini e lo ha confermato il mister Garcia e penso che anche i tifosi lo vogliono. Proviamo a prendere questo scudetto». Si presenta così Urby Emanuelson nella prima conferenza stampa da giocatore della Roma. Il terzino olandese parla poi del suo possibile dualismo con Ashley Cole per conquistare la maglia da titolare sulla fascia sinistra. «Penso che per la squadra sia una cosa buona, quando ho parlato con il direttore lui me lo ha detto subito, vediamo come andrà questa stagione». Emanuelson aggiunge di volersi prendere una rivincita sul Milan che non gli ha rinnovato il contratto. «Io penso che aver fatto buone cose con i rossoneri, l'ultimo anno è stato un pò difficile anche con la società e l'allenatore e io sono venuto qua per dimostrare che sono un bravo giocatore». Il 28enne di Amsterdam non si sbilancia sull'imminente arrivo di Manuel Iturbe, a cui manca solo l'ufficialità. «Per me Iturbe è un buon giocatore, mi piace ma ho sentito che non è ancora un giocatore della Roma e quindi dobbiamo aspettare». L'ultima battuta la dedica al suo ex tecnico al Milan, Massimiliano Allegri neo allenatore della Juventus: «Non è un mio problema, ho lavorato con Allegri, è un bravo allenatore e voglio solo augurargli in bocca al lupo».
MERKEL,POSSIBILE OGGI SOLO DISCUSSIONE SENZA DECISIONI ++ A favore di un accordo globale sul pacchetto nomine Ue - BRUXELLES, 16 LUG - «Può benissimo essere che stasera ci sia solo una prima discussione e che non vengano prese decisioni» sulle nomine Ue. Cosi« la cancelliera tedesca Angela Merkel al suo arrivo al vertice a Bruxelles, sottolineando di essere »a favore« per affrontare »in modo globale« la questione.
GIOCHI: BETONNATH, LA MATEMATICA PER PREVENIRE LUDOPATIA Progetto Politecnico Milano per evitare rischi gioco d'azzardo - MILANO, 16 LUG - Si chiama BetOnMath (Scommetti sulla matematica) ed è un percorso formativo di prevenzione e sensibilizzazione al gioco d'azzardo: lo hanno ideato i ricercatori del Politecnico di Milano per diffonderlo nelle scuole e insegnare ai più giovani i meccanismi probabilistici e decisionali che stanno alla base di questi giochi. L'obiettivo del progetto è «creare e diffondere un atteggiamento più consapevole delle proprie scelte e meno permeabile alle promesse ingannevoli di scorciatoie per la ricchezza e la felicità», come si legge in un comunicato. BetOnMath è un percorso didattico ideato dai ricercatori dei Laboratori di Modellistica e Calcolo Scientifico (MOX) e di Formazione, Didattica e Sperimentazione (FDS) del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano coadiuvati da psicologi esperti in dipendenze e da esperti in didattica della matematica. Durante un breve ciclo di incontri, il percorso formativo viene presentato agli insegnanti delle scuole secondarie superiori che lo vogliano sperimentare nelle loro classi con i loro studenti
STAMINA: VANNONI, DENUNCEREMO CHI HA ISTIGATO MEDICI A STOP INFUSIONI = FRA QUESTI VERTICI UMI E FNOMCEO Milano, 16 lug. - «È pronta una denuncia contro una serie di persone che a nostro avviso hanno istigato anche con articoli e dichiarazioni pubbliche i medici degli Spedali Civili di Brescia a decidere di sospendere le infusioni Stamina». Lo annuncia il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, precisando che fra i destinatari della denuncia ci sono, non tanto il Dg dei Civili Ezio Belleri, ma per esempio «il presidente dell'Umi (Unione medici italiani) Francesco Falsetti e il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Amedeo Bianco. Tutti quelli che hanno istigato i camici bianchi della struttura bresciana a non ottemperare alle decisioni dei giudici. Questo è un reato, sanzionato dall'articolo 388 del codice penale» (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ndr) «e quindi si parla di istigazione a delinquere». « Abbiamo medici che hanno fatto le infusioni per anni e a un certo punto decidono di opporsi, di andare contro i giudici, anche perché alcuni responsabili di ordini e associazioni di categoria minacciano di denunciarli all'ente professionale. Questi ultimi dovranno rispondere di questo», puntualizza.
UCRAINA: MERKEL, NUOVE SANZIONI UE CONTRO RUSSIA - BRUXELLES, 16 LUG - «Purtroppo non sono stati fatti progressi sull'attuazione delle nostre richieste», e «per questo faremo nuove sanzioni perchè riteniamo che il contributo della Russia sull'Ucraina non sia ancora sufficiente». Così la cancelliera Merkel al suo arrivo al vertice Ue.
CASO MARÒ: VITO, COMMISSIONE PARLAMENTO UE TORNI A OCCUPARSENE = Roma, 16 lug. - Il presidente della commissione Difesa della Camera, Elio Vito, si è congratulato con i neoeletti presidenti della Commissione Affari esteri del Parlamento europeo, Elmar Brok, e della Sottocommissione per Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo, Elzbieta Fotyga. In particolare alla sua omologa europea, Vito ha trasmesso una lettera con cui ha manifestato l'auspicio affinché anche il nuovo Parlamento europeo, e in particolare la Sottocommissione per la di Sicurezza e la Difesa , torni ad occuparsi della questione relativa ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Alla presidente Fotyga Elio Vito ha anche fatto presente che «tutto il Parlamento italiano segue l'evolvere della vicenda con assiduità e grande preoccupazione, anche in considerazione delle gravi conseguenze che da tale increscioso precedente potrebbero derivare sul piano della certezza del diritto internazionale e della efficacia dell'azione profusa a sostegno della pace e della sicurezza attraverso lo strumento delle missioni internazionali, cui l'Italia contribuisce con convinta determinazione». «A questo punto -ha proseguito- l'Italia chiede che si proceda senza indugi nel rispetto del diritto internazionale e che ai militari italiani siano assicurate tutte le garanzie dello stato di diritto, a partire dalla possibilità che essi possano immediatamente rientrare nel proprio Paese, tenuto conto che da due anni sono soggetti a una misura di restrizione della liberta personale in assenza di un capo di imputazione».
REGIONI: PIEMONTE; PICHETTO E PORCHIETTO, SCELTE SBAGLIATE Per Giunta tessile non più tra settori strategici - TORINO, 16 LUG - «La Giunta Chiamparino licenzia il tessile non inserendolo più tra i settori strategici sui quali puntare nel prossimo quinquennio. Inoltre ha chiuso alla possibilità di chiamare il mondo privato a partecipare al cofinanziamento delle misure. Confidiamo che queste scelte vengano corrette in tempi celeri». Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Gilberto Pichetto, e il consigliere regionale Claudia Porchietto. «I neo assessori Pentenero e De Santis - dichiara Porchietto - hanno sostanzialmente confermato le nostre scelte. Questo dimostra che il lavoro che abbiamo costruito in questi ultimi due anni è apprezzabile. A preoccuparci sono però proprio quei piccoli cambiamenti che ha apportato la nuova Giunta e che rischiano di penalizzare pesantemente la Regione Piemonte e i piemontesi». «Sul cofinanziamento - dice Pichetto - la nostra proposta resta l'unica via per liberare risorse, se ne accorgeranno a breve. Sul tessile si sta compiendo un madornale errore la Giunta di centrodestra ha investito ingenti risorse su questo comparto; è chiaro quindi che la scelta di rimuoverlo da quelli strategici significa vanificare questo impegno costruito su investimento di medio-lungo termine»
MERKEL, POSSIBILE OGGI SOLO DISCUSSIONE SENZA DECISIONI - BRUXELLES, 16 LUG - «Io sono a favore del fatto che, se si prendono decisioni, siano affrontate le questioni aperte in modo globale», ha detto Merkel, «e io non credo che ci riusciremo già oggi»
EXPO, TAGLIO NASTRO PER PADIGLIONE USA Milano, 16 LUG - Taglio del nastro e prima zolla rimossa sul sito Expo per fare posto al padiglione degli Stati Uniti. A Rho, alla posa simbolica della prima pietra del padiglione «American Food 2.0», con l'ambasciatore John Phillips, il governatore della Regione Roberto Maroni, il sindaco Giuliano Pisapia, il commissario unico Giuseppe Sala, fra tante bandiere a stelle e strisce e un grande «food track», che sarà uno dei segni sistintivi della presenza americana all'Expo. «Spero che il nostro padiglione - ha detto Phillips - possa agire da magnete, con un impatto che possa durare oltre i sei mesi di Expo». Con gli Usa «per 19 Paesi è finita la fase preparatoria e si accingono a completare il loro padiglione. Siamo convinti che gli Stati Uniti avranno un ruolo fondamentale, sia per i contenuti sia per i visitatori».
CADAVERE RIPESCATO NEL LAMBRO, È DONNA 59ENNE SUICIDA Milano, 16 LUG - Appartiene ad una donna italiana di 59 anni, depressa, residente a Cologno Monzese il cadavere ripescato nel Parco Lambro il 12 luglio verso le 13.30. La sua scomparsa era stata denunciata dai famigliari il 10 luglio presso la locale stazione dei carabinieri, si tratta di un suicidio, in casa della donna è stato rinvenuto infatti un biglietto scritto di suo pugno dove vengono chiaramente annunciate le intenzioni di togliersi la vita.
CALCIO:FIGC;DOMANI ASSEMBLEA LEGA, SERIE A È DIVISA Lazio-Milan guidano fronte per Tavecchio, Roma-Juve per svolta - MILANO, 16 LUG - Spaccati, con idee diverse e non tutte chiare. Una volta ancora i club di serie A non guardano tutti nella stessa direzione e difficilmente dall'assemblea di domani uscirà un'indicazione univoca da parte della Lega, che è la locomotiva del movimento calcistico italiano ma potrà esprimere solo il 12% dei voti quando l'11 agosto si sceglierà l'erede del dimissionario Giancarlo Abete. All'ordine del giorno ci sono «valutazioni e determinazioni inerenti l'elezione del Presidente Federale». È improbabile però che le venti società di serie A riescano a raggiungere una posizione unanime come accaduto, con notevole fatica, per la remunerativa delibera sui diritti tv. Per ora si possono distinguere due principali fronti. Da una parte c'è quello guidato da Roma e Juventus, che spingono per un rinnovamento della governance e bocciano la candidatura del settantunenne presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio. Tavecchio è sostenuto da un gruppo di club trascinati da Lazio e Milan, anche se la posizione di Adriano Galliani non è in linea con quella dell'altro amministratore delegato rossonero, Barbara Berlusconi, che nelle ultime settimane non ha perso occasione per criticare senza mezzi termini lo status quo invocando una svolta generazionale, con un ricambio di uomini e norme. Mentre il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi ha ribadito di non volersi candidare, Demetrio Albertini rispecchia l'identikit del fronte Roma-Juve dell'uomo di calcio che può raccogliere la sfida del rinnovamento, ma al momento non risponde alla chiamate per scendere in campo. Resta da capire come si muoveranno quei club finora in posizione attendista, come il Napoli di Aurelio De Laurentiis, che ha chiesto al Governo, nello specifico al premier Matteo Renzi e al sottosegretario Graziano Delrio, di «metterci la faccia». I presidenti di serie A si vedranno ancora nella serata del 28 luglio per la presentazione dei calendari, ma il giorno prima scadono i termini per la presentazione della candidature alla guida della Figc, quindi è probabile che nelle ultime due settimane di luglio vada in scena un incontro informale per tirare le somme sui candidati. Resta alla finestra il presidente del Coni Giovanni Malagò che spera in un candidato con i massimi consensi. In caso di mancata elezione, scatterebbe il commissariamento. Intanto domani l'assemblea di serie A discuterà del quarto sponsor di maglia, darà il via alle trattative private per i diritti tv di interviste esclusive e piattaforma internet (andati invenduti dopo la seconda asta) e ragionerà sulla possibilità di utilizzare una sola o più agenzie intermediarie per la cessione dei diritti tv all'estero, finora venduti con Mp&Silva
MAFIA: CUMULO DI PENA PER DUE BOSS DI PALERMO, 19 ERGASTOLI IN TOTALE = Palermo, 16 lug. - - La Procura di Palermo ha emesso due provvedimenti di cumulo di pene a carico dei boss di Cosa nostra Salvatore Madonia, 58 anni, di Palermo, e Giuseppe Agrigento, 73 anni, di San Cipirello (Palermo). Complessivamente per il primo il procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia, ha disposto 8 ergastoli con isolamento diurno per 13 anni; 30 anni di reclusione e 156.486,44 euro di multa. Ad Agrigento, invece, sono stati inflitti 11 ergastoli con isolamento diurno di 9 anni e 9 mesi; 35 anni e 8 mesi di reclusione; e 4.065,83 euro di multa. I due provvedimenti seguono quelli emessi alcuni mesi fa a carico di Provenzano, Ganci e Bagarella. Prosegue l'attività di ricognizione degli altri mafiosi pluriergastolani in vista della adozione di ulteriori cumuli di pene.
GIUSTIZIA: BUEMI (PSI), RESPONSABILITÀ CIVILE PER SANZIONARE DANNI A CITTADINI = Roma, 16 lug. - «I diritti dei cittadini sono una priorità, come un'affermazione vera del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge». Lo dichiara il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia e relatore del disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati in corso di esame in commissione al Senato. «Al Presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati, dottor Sabelli, che nella sua intervista su 'La Repubblicà, di oggi, interpreta in modo non conforme alla norma scritta, la mia proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati -prosegue- mi permetto di ribadire che non vi è nessun obbligo da parte del giudice a rispettare le sentenze della Corte di Cassazione a sezioni riunite sulla interpretazione delle norme, è richiesto al contrario, e questo è un obbligo, di motivare le ragioni per cui il giudice si discosta da essa, quando vi siano stati pronunciamenti su casi assimilabili. Nessuno vuole limitare la libera ed autonoma interpretazione della legge da parte del giudice - ha proseguito il senatore socialista - ma sanzionare le eventuali sue fantasiose e immotivate interpretazioni della legge». «I danni provocati ai cittadini da tale comportamento, senza il conforto di una ragionevole interpretazione della norma -continua Buemi- devono essere evidenziati e sanzionati quantomeno con l'azione di responsabilità civile, nel caso in cui essi derivino da dolo e colpa grave. In un momento in cui si pretende, giustamente, un'assunzione di responsabilità collettiva, in particolare nella riforma delle più alte istituzioni democratiche del Paese, a sacrificio anche di spazi di democrazia -conclude- nessuno può pretendere che siano salvaguardate aree di arbitrio e di impunità»
MONDIALI: NOVE ACCUSATI PER CROLLO IN STADIO INAUGURAZIONE - SAN PAOLO, 16 GIU - La polizia brasiliana ha incriminato nove persone in relazione ad un incidente sul lavoro in cui persero la vita due operai nel novembre scorso all'interno del cantiere dello stadio Itaquerao di San Paolo, dove si è svolta la cerimonia di apertura dei Mondiali. Tra i nove accusati figurano sette funzionari dell'impresa Odebrecht, tra i quali i tre progettisti stranieri dello stadio, e due dell'impresa Local, che aveva affittato le gru. La perizia tecnica ha accertato che l'incidente è stato causato dall'affondamento del suolo su cui era stata sistemata la pesante gru, crollata sulla copertura dell'impianto
TOUR: 11/A TAPPA; ORDINE D'ARRIVO - ROMA, 16 LUG - Ordine d'arrivo dell'11/a tappa del 101/o Tour de France di ciclismo, da Besancon a Oyonnax: 1. Tony Gallopin (Fra) in 04h25'45« (187,5 km, media 42,3 km/h) 2. John Degenkolb (Ger) s.t. 3. Matteo Trentin (Ita) s.t. 4. Daniele Bennati (Ita) s.t. 5. Simon Gerrans (Aus) s.t. 6. Josè Joaquin Rojas (Spa) s.t. 7. Greg Van Avermaet (Bel) s.t. 8. Samuel Dumoulin (Fra) s.t. 9. Peter Sagan (Svk) s.t. 10. Kèvin Reza (Fra) s.t. 11. Romain Bardet (Fra) s.t. 12. Sylvain Chavanel s.t. 13. Bram Tankink (Ola) s.t. 14. Bauke Mollema (Ola) s.t. 15. Juergen Van den Broeck (Bel) s.t. 16. Paul Voss (Ger) s.t. 20. Vincenzo Nibali (Ita) s.t. 21. Alejandro Valverde (Spa) s.t. 22. Jean-Christophe Pèraud (Fra) s.t. 30. Thibaut Pinot (Fra) s.t.
TOUR: 11/A TAPPA; CLASSIFICA GENERALE - ROMA, 16 LUG - La classifica generale del 101/o Tour de France di ciclismo, dopo l'11/a tappa, da Besancon a Oyannax, lunga 187,5 km. 1. Vincenzo Nibali (Ita) in 46h59'23« 2. Richie Porte (Usa) a 02'23» 3. Alejandro Belmonte Valverde (Spa) a 02'47« 4. Romain Bardet (Fra) a 03'01» 5. Tony Gallopin (Fra) a 03'12« 6. Thibaut Pinot (Fra) a 03'47» 7. Tejay Van Garderen (Usa) a 03'56« 8. Jean-Christophe Peraud (Fra) a 03'57» 9. Bauke Mollema (Ola) a 04'08« 10. Juergen Van den Broeck (Bel) a 04'18» 11. Jakob Fuglsang (Dan) a 04'31« 12. Michal Kwiatkowski (Pol) a 04'39» 13. Geraint Thomas (Gbr) a 05'17« 14. Alberto Rui Costa (Por) a 05'34» 15. Mikel Nieve Iturralde (Spa) a 06'03« 16. Pierre Rolland (Fra) a 06'47» 17. Christopher Horner (Usa) a 07'33« 18. Laurens Ten Dam (Ola) a 07'42» 19. Haimar Agirre Zubeldia (Spa) a 08'01« 20. Leopold Konig (Rce) a 08'25».
DOMANI INAUGURAZIONE NUOVA SEDE RIFONDAZIONE CON TSIPRAS Ferrero, dopo europee si è aperta nuova fase unità a sinistra - ROMA, 16 LUG - Domani, giovedì 17 luglio, alle 16 vi sarà a Roma l'inaugurazione della nuova sede nazionale di Rifondazione Comunista, in via degli Scialoja 3 (zona piazzale Flaminio). Ci saranno Alexis Tsipras, presidente di Syriza e recentemente candidato a Presidente della Commissione Europea dal Partito della Sinistra Europea, Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista ed Eleonora Forenza, deputata europea e capodelegazione della lista L'Altra Europa con Tsipras. Ferrero ha dichiarato: «Con le elezioni europee si è aperta una nuova e positiva fase, quella dell'unità a sinistra e della costruzione di una forte sinistra europea antiliberista. Per questo noi lavoriamo per il rafforzamento di Rifondazione Comunista all'interno di un percorso di costruzione di una forza unitaria della sinistra, in Italia come in Europa. La nuova sede è un segno positivo di questo percorso».
USA: INFERMIERE RIFIUTA ALIMENTAZIONE FORZATA DETENUTI Gruppo prigionieri da 18 mesi in sciopero della fame - NEW YORK, 16 LUG - Un infermiere della Marina Usa in servizio nella Base Usa di Guantanamo, a Cuba, si è rifiutato di continuare la pratica dell'alimentazione forzata dei detenuti che da 18 mesi sono in sciopero della fame nel supercarcere americano. È la prima ribellione - resa nota - contro la politica che prevede la nutrizione forzata dei prigionieri di Guantanamo che rifiutano di mangiare per protestare contro la detenzione senza processo. «Non posso forzare così un individuo», spiega l'infermiere, la cui identità non è stata resa nota. A riportare la notizia, afferma la Cnn, è Cori Crider, avvocato di un prigioniero di nome Abu Wàel Dhiab, che le ha raccontato l'accaduto durante una conversazione telefonica. I detenuti in sciopero della fame vengono nutriti con un tubo infilato nel naso che porta liquido e medicine direttamente nello stomaco. «Questo infermiere ha mostrato un incredibile coraggio - ha detto Crider - Riconoscere che l'alimentazione forzata è un azione sbagliata è una posizione storica».
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