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Il Movimento Reggini Indignati dice no alla chiusura dello scalo Aereoportuale di Reggio Calabria

Reggio Calabria 20 luglio 2014 - Diciamo  no alla chiusura dello scalo aeroportuale di Reggio Calabria “Ancora una volta,  si tenta di penalizzare una regione  e una città che soffre di un pesante isolamento infrastrutturale con le eterne incompiute della Salerno/Reggio Calabria e la strada statale 106 a cui si deve aggiungere il taglio dei convogli ferroviari da parte delle Ferrovie dello stato. In tale contesto   appare più consono rafforzare gli aeroporti esistenti che operano all'interno di un bacino potenziale di utenza molto vasto come, con riferimento all'aeroporto reggino,  l’area della provincia reggina e  della provincia di  Messina”. “L’aeroporto reggino, infatti, pur non percependo di fatto alcun tipo di sovvenzione  registra i suoi cinquecentomila passeggeri già da diversi anni, con un trend che quest’anno ha sfiorato la quota di seicentomila e La Provincia di Reggio Calabria è un territorio che maggiormente sente il  peso dell’isolamento, tenuto conto dell’assetto attuale della rete di trasporto basato su assi principali stradali e ferroviari caratterizzati da livelli di dotazione e di servizi notoriamente insufficienti o inadeguati e, allo stato l’unica opportunità infrastrutturale per il conseguimento di una adeguata mobilità è rappresentato dallo  scalo aeroportuale. Con  forza faremo sentire la nostra voce, ci opporremo a tutti i livelli per evitare l’ennesimo attentato alla città ed hai cittadini di Reggio Calabria.
                    Francesco  Anoldo Scafaria 
        (Coordinatore Movimento Reggini Indignati)