Il Monumento alla Vittoria di Bolzano apre al pubblico con un mostra dedicata alla storia della città e dell'Alto Adige tra le due guerre mondiali. Con il duplice percorso museale, inaugurato il 21 luglio dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, alla presenza delle massime autorità comunali e provinciali, i visitatori potranno approfondire la storia del Monumento e le vicende storiche locali durante il ventennio fascista e l'occupazione nazista.
Di fatto, l'esposizione costituisce un primo ed efficace sforzo per offrire alla comunità altoatesina (nelle sue tre componenti linguistiche) un oggettivo strumento di lettura degli accadimenti che coinvolsero il territorio nel periodo 1918-1945. L'elaborazione del percorso è frutto dell'attività svolta da una commissione paritetica di storici animati dall’unico intento di fornire una rappresentazione degli eventi esauriente e libera da pregiudizi ideologici.
Il Ministro Franceschini ha definito, nel corso del suo intervento, «l'inaugurazione di questo percorso museale un'occasione di grande valore simbolico che nasce dalla preziosa collaborazione tra lo Stato, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Bolzano».
La giornata inaugurale è proseguita con la visita del ministro, accompagnato dal commissario del Governo Elisabetta Margiacchi, dal presidente della provincia Arno Kompatscher e dal sindaco Spagnolli, alla piazzetta Innerhofer ed al Muro del Lager di via Resia, luoghi che ricordano in maniera significativa alcuni momenti dolorosi della storia della città.

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