Lanciata la nuova campagna per il 2014: cartelli nella città, su vaporetti e autobus. Con l’hashtag #fkysvenice si possono postare su Facebook e Instagram le foto dei luoghi più colpiti dal fenomeno
‘Fake kills your style’. Con questo claim lanciato oggi nella prefettura di Venezia prende il via la nuova campagna anticontraffazione 2014.
Lo stile di ogni persona onesta si rovina comprando un prodotto illegale, è in sostanza il significato del pensiero elaborato da un gruppo di studenti nell’ambito del concorso promosso dal Dipartimento di marketing dell’università Cà Foscari di Venezia e scelto tra 14 lavori presentati, ma ci rimette anche, dicono i ragazzi, <<un buon genitore che compra un giocattolo contraffatto, un bravo turista che compra un ricordo che danneggia la città o una donna alla moda che compra una borsa falsa>>.
La campagna ha come obiettivo quello di promuovere la cultura della legalità e rendere maggiormente consapevoli i cittadini ed i turisti sulle conseguenze estremamente negative derivanti dal fenomeno della contraffazione e della vendita abusiva di prodotti, a danno della salute e dell’economia sana del territorio. L’iniziativa vede diversi attori istituzionali coinvolti in una strategia unitaria e coordinata per incidere più efficacemente sul fenomeno.
Si punterà su una comunicazione convenzionale efficace, incisiva e d’impatto con sagome a dimensione naturale posizionate nei sestieri della città lagunare maggiormente colpiti dal fenomeno contraffazione. Prevista anche una comunicazione dinamica, con immagini sui tetti dei vaporetti e sulle fiancate degli autobus.
Chiunque voglia, infine, potrà scattare una foto geolocalizzata che riprende ‘la scena del crimine’, ovvero il luogo della città dove si vendono prodotti contraffatti, e postare il messaggio sui Social Instagram e Facebook con l’hashtag #fkysvenice.
Infine, grazie al comune di Venezia, verrà diffuso materiale informativo presso gli imbarcadero, in 5 approdi, e nei principali punti di accesso della città: aeroporto, stazione marittima, stazioni ferroviarie.

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