Dare un quadro aggiornato delle condizioni della sicurezza in ambito regionale, in particolare i risultati conseguiti nella prevenzione e nella lotta al fenomeno delle infiltrazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico della regione. Questi alcuni dei temi affrontati presso la prefettura di Bologna, dalla Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, presieduta dal prefetto Ennio Mario Sodano.
L'attenzione è stata in particolare focalizzata sul fenomeno 'ndranghetista che risulta, senza dubbio, quello maggiormente radicato in tutta la regione e strutturato secondo un consolidato principio di "delocalizzazione".
Presenza particolarmente attiva è quella collegata alla 'ndrina "Grande Aracri", insediata in provincia di Reggio Emilia e con proiezioni nelle province di Bologna, Modena e Parma, colpita da varie operazioni di polizia giudiziaria che hanno condotto all'arresto di personaggi di quell'area criminale affievolendone la capacità operativa.
L'incontro ha anche costituito l'occasione per i prefetti delle province del "cratere sismico" per fare il punto della situazione in merito ai controlli antimafia condotti sulle imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma.
Al termine degli interventi dei relatori, è seguito un dibattito dal quale è emersa la necessità di mantenere e rafforzare il circuito informativo tra le istituzioni, in particolare con l'autorità giudiziaria, e associazioni di categoria in modo che la circolarità delle informazioni porti a strategie di contrasto e prevenzione sempre più efficaci; di istituire un nuovo circuito informativo con le Camere di Commercio per verificare la composizioni societaria e amministrativa di quelle società che mostrano frequenti movimenti di quote azionarie e modifiche degli assetti compositivi; di implementare i controlli sulle filiere di imprese interessate ai lavori di ricostruzione post sisma e gli accessi ai cantieri e a quelli di opere pubbliche, sulla base dei monitoraggi svolti dai Gruppi interforze antimafia, coordinati dalle prefetture.
I partecipanti
All'incontro, cui hanno partecipato i comandanti regionali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il direttore del Servizio Analisi Criminale del dipartimento della Pubblica Sicurezza Gen. Div. Luigi Curatoli, il direttore della Sezione di Bologna della Direzione Investigativa Antimafia, il direttore del Gruppo Interforze Ricostruzione Emilia Romagna (GIRER), tutti i prefetti, i questori, comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dell'Emilia Romagna, sono intervenuti anche il procuratore generale della Repubblica facente funzioni Marcello Branca, il procuratore della Repubblica – procuratore distrettuale antimafia Roberto Alfonso e i procuratori della Repubblica delle province emiliano romagnole.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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