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REGGIO CALABRIA. Arsenali di armi e munizioni scoperti dai carabinieri in città e provincia

​da sx Cinnirella, Valerio, Grimaldi, Cascone
REGGIO CALABRIA 23 giugno 2014. I carabinieri del Comando provinciale hanno compiuto una vasta operazione di controllo straordinario del territorio finalizzata alla repressione dei reati di detenzione illegale di armi e munizioni. I militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale composto da decine di fucili, pistole e migliaia di munizioni rinvenute e hanno effettuato due arresti. In particolare, i carabinieri della Compagnia cittadina, diretta dal maggiore Pantaleone Grimaldi, coadiuvati dai Reparti speciali dell'Arma, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro cittadino e nella frazione Catona. Il servizio si inquadra in una più ampia attività disposta sull'intero territorio provinciale dal Comando provinciale dei carabinieri d'intesa con il prefetto Claudio Sammartino. Al servizio hanno partecipato centinaia di uomini di tutte le componenti territoriali e speciali dell'Arma. I militari del Nucleo operativo e radiomobile e delle Stazioni sono stati coadiuvati dalle unità cinofili per la ricerca di armi ed esplosivo. Numerosi i controlli agli esercizi pubblico, decine le perquisizioni di abitazioni eseguite, centinaia i controlli di persone e mezzi, in particolare di soggetti di interesse operativo e sottoposti a misure restrittive. La finalità del servizio era principalmente quella della intensificazione del controllo del territorio per arginare e reprimere i fenomeni delittuosi che attanagliano i cittadini. Nel corso del servizio, grazie all'impegno e al livello di professionalità del personale impiegato sono stati ottenuti risultati particolarmente significativi.

I militari dell'Aliquota radiomobile, impegnato in una serie di controlli agli esercizi pubblici, hanno concentrato l'attenzione su una rivendita di frutta e verdura. Il controllo inizialmente finalizzato ad accertare la regolarità amministrativa e sanitaria, si è tradotto in una perquisizione del negozio. Il commerciante di fronte alle richieste dei militari di fornire la documentazione amministrativa che gli consentisse di manipolare alimenti, ha mostrato degli evidenti segni di nervosismo, a quel punto si è deciso di approfondire il controllo. Grazie alla immediata disponibilità dell'unità cinofila del Nucleo di Vibo Valentia, è stato sottoposto ad un accurato controllo l'esercizio pubblico in argomento. L'abilità del cane da armi ed esplosivo Emor ha consentito di rilevare delle anomalie all'interno della cella frigorifera. Infatti i militari dopo averla svuotata da tutta la frutta e verdura presente, hanno fatto entrare il cane il quale all'improvviso, giunto al centro della cella, ha iniziato a saltare come se avvertisse qualcosa proveniente dal soffitto. A quel punto i militari, insospettiti dal comportamento del cane hanno effettuato una perquisizione, notando l'esistenza di una intercapedine tra la copertura della cella e il solaio. Nel locale così ricavato sono stati rinvenuti alcuni involucri. L'uomo a quel punto, prima ancora di aprirli, ha dichiarato che vi erano nascoste armi e munizioni e compresa la gravità della situazione ha invitato i militari ad arrestarlo. Il successivo controllo dei contenitori ha consentito di rinvenire una pistola calibro 9 con matricola abrasa con già inserito il caricatore completo con 15 cartucce calibro 9x21, un fucile calibro 12 con matricola abrasa, decine di cartucce per fucile a pallettoni, circa 130 cartucce calibro 9x21. A quel punto il commerciante, A. F., reggino di 47 anni, incensurato, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione illecita di armi clandestine e munizioni. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Altro brillante risultato è stato conseguito sempre dai militari del Norm - Aliquota radiomobile, i quali, nel controllo di un'area particolarmente sensibile della frazione Catona, hanno operato delle perquisizioni in abitazioni. L'attenzione è stata posta su una abitazione in disuso già utilizzata quale abitazione da una famiglia del luogo. A quel punto, i militari hanno proceduto al controllo, unitamente al proprietario. Le ricerche sono state rese difficoltose dal fatto che nell'abitazione vi erano macerie e travi ovunque, ciononostante i militari non si sono scoraggiati e continuando hanno rinvenuto occultato sotto alcune travi un cofanetto di colore rosso. All'interno della scatola vi era custodita una pistola marca Beretta con matricola abrasa con il relativo caricatore e munizionamento, 6 cartucce calibro 6,35. A seguito del rinvenimento, D. C., 26 anni, di Reggio Calabria, incensurato, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di arma clandestina e di munizioni. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

A Condofuri, i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno scoperto un arsenale composto da armi e munizioni. I militari della Stazione di Condofuri San Carlo unitamente a personale dello Squadrone eliportato Cacciatori del Gruppo operativo "Calabria" di Vibo Valentia, hanno effettuato mirati rastrellamenti in zone boschive e fitte di vegetazione. In località Mazzabarone, in area demaniale, i militari sono stati attratti da uno strano mattone nascosto tra rovi, ginestre e felci. Il laterizio era posto a chiusura di una buca contenente tre tubi in pvc, ricoperti a loro volta da una guaina catramata deputata ad impedire il contatto diretto con il terreno. I tubi, invece, erano stati tappati con dei veri e propri coperchi di secchi, verosimilmente utilizzati per fini alimentari. All'interno dei tubi, isolati con panni e stoffe, venivano ritrovate le sottonotate armi e munizioni, talune contenute nelle relative custodie: una carabina Ruger calibro 22; 104 cartucce marca American Eagle calibro 223; un fucile mitragliatore AK-47 (Kalashnikov) calibro 556 con matricola punzonata e comprensivo di 3 caricatori; una pistola mitragliatrice Norinco 320 (Uzi) calibro 9 con matricola punzonata; un fucile a canna mozza Benelli calibro 12 con matricola punzonata; un fucile sovrapposto Beretta calibro 12, matricola abrasa; un fucile semiautomatico Beretta A 302 calibro 12, matricola punzonata. Tutte le armi, in ottimo stato di conservazione, sono state sottoposte a sequestro. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire la provenienza delle stesse.

A Ciminà, i carabinieri della Compagnia di Locri hanno scoperto un altro arsenale. I militari della Stazione di Sant'Ilario dello Jonio insieme a personale dello Squadrone eliportato Cacciatori del Gruppo operativo "Calabria" di Vibo Valentia, hanno rinvenuto, abilmente occultate tra la fitta vegetazione: un fucile da caccia automatico calibro 12 matricola punzonata, privo di marca e modello; un fucile da caccia automatico calibro 12 marca Franchi modello Prestige, con matricola punzonata; un fucile da caccia sovrapposto calibro 12, matricola punzonata privo di marca e modello; un fucile a tamburo, privo di marca, modello e matricola; un fucile monocanna calibro 28 marca Beretta matricola b1610; un fucile avancarica privo di marca, modello e matricola; un fucile avancarica calibro 18, privo di marca, modello e matricola; un fucile avancarica calibro 18 con cani esterni privo di marca, modello e matricola; un fucile avancarica calibro 16, privo di marca, modello e matricola; 298 munizioni di vario calibro; 38 grammi di canapa indiana essiccata; un bilancino di precisione marca Daemond da 0 a 500 grammi.
I particolari dell'operazione sono stati esposti nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il tenente colonnello Gianluca Valerio comandante del Reparto operativo, il maggiore Pantaleone Grimaldi, comandante della Compagnia cittadina e i capitani Gennaro Cascone e Francesco Filippo Cinnirella, rispettivamente comandanti delle Compagnie di Melito Porto Salvo e Gioia Tauro.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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