Nuovo appuntamento con "Quel gran pezzo dell'Italia", la trasmissione condotta da Riccardo Bocca, in onda giovedì 5 maggio alle 23.00 su Rai3. La cronistoria – anche gloriosa, ma spesso malinconica e sempre necessariamente ironica – della sinistra italiana e delle sue molte trasformazioni, dal PCI di Togliatti al PD di Renzi, attraverso le vittorie più importanti, le sconfitte più cocenti, i compromessi più sofferti. Ospite della puntata Giuliano Ferrara. Scrive Edmondo Berselli: "La prima cosa che la sinistra deve fare è imparare a dire la verità. Il che non è semplice, perché la sinistra crede di essere la verità, e quindi non sente il bisogno di dirla. Bisognerebbe riconoscere – noi sinistrati, noi sinistrorsi, noi sinistronzi - che, tranne in rari casi, di sinistra o di destra non si diventa. Al massimo si vede qualche transito da sinistra a destra, nel nome della legge secondo cui si nasce incendiari e si muore pompieri. Ma rivolto a sinistra è il cuore, da sinistra parte il tiro mancino dei geni del calcio, sinistra è l'eccentricità beffarda, l'ironia priva di rispetto per il sacro e il profano, il dribbling a rientrare, la finta assassina al Maracanà, la smorzata irridente a Wimbledon. Quindi è inutile lamentarsi: sinistri si nasce. E anch'io, modestamente, lo nacqui." Dice Riccardo Bocca: "Non è vero che la sinistra è per definizione contraddittoria e incapace di parlare al Paese. C'è sempre l'autolesionismo, a garantire il peggio."
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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