El Salvador, 1980. Richard Boyle, giornalista in crisi e non di primo pelo, si trova nel mezzo dell’ascesa dittatoriale appoggiata dagli Stati Uniti. L’assassinio dell’arcivescovo Romero si e’ appena compiuto e il lavoro di Boyle, di ausilio ai guerriglieri ribelli, e’ altresi’ ambito dalla giunta militare reazionaria. Diviso fra due lealta’ il reporter tenta di proteggere la propria compagna e assicurarne la fuga al di la’ del confine con l’aiuto di un amico disc-jokey. Ci riuscira’? Salvador, in onda su Rai Movie venerdì 27 giugno alle 22.45 pone il nome di Oliver Stone nel carnet degli autori significativi degli anni Ottanta e inaugura una nuova stagione del cinema americano fortemente politicizzata in cui questo regista e’ destinato a occupare un ruolo centrale. Il film e pero’, soprattutto, un ritratto immersivo della dissipazione emotiva generata dalla professione di cronista, puntellato da osservazioni pungenti sulle identita’ culturali dei protagonisti e sui sommovimenti contraddittori dell’animo umano. Oltre alle prove d’attore di James Woods e James Belushi si segnala la presenza di John Savage nella parte di un fotoreporter disposto a rischiare la vita per uno scatto eloquente. Due candidature agli Oscar 1987: miglior attore protagonista (James Woods), migliore sceneggiatura originale (Oliver Stone, Rick Boyle). Sei candidature e una vittoria agli Independent Spirit Awards 1987: miglior attore protagonista (James Woods).

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