Palermo 18 giugno 2014 - Il Centro
Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, attraverso il monitoraggio del fenomeno mafioso
sul territorio cittadino e l’attività di analisi sulla realizzazione dei reati associativi,
con particolare riferimento al traffico di sostante stupefacenti, nei quartieri
palermitani dello ZEN, di Pallavicino e di San Lorenzo, ha individuato numerosi
personaggi che, a vario titolo e
ricoprendo diversi ruoli in seno all’aggregato criminale, risultano coinvolti
nella commissione di reati di rilevante gravità, quali l’associazione mafiosa,
il traffico di stupefacenti e le estorsioni.
L’attività
di indagine, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, Proc.ri
Agg.ti Dr.ssa Teresa Principato e Dr. Vittorio Teresi, rivelatasi alquanto complessa ed articolata,
ed ancor più, se si considerano le aree sottoposte
a controllo, difficile ed a volte di impossibile
infiltrazione da parte delle Forze dell’Ordine, ha trovato anche riscontro nelle convergenti dichiarazioni
rese da tre collaboratori di giustizia “indigeni” che, indicando i nuovi
assetti in seno alla famiglia mafiosa dello ZEN, hanno rinforzato quanto
sino ad allora accertato dalle investigazioni, molte delle quali di natura
tecnica, effettuate dal personale della D.I.A. di Palermo.
I Pubblici Ministeri, titolari dell’indagine
relativa alle attività illecite poste in essere
dalla citata “famiglia”, hanno richiesto al locale Ufficio del GIP l’emissione
di misura cautelare in carcere per i soggetti emersi, ritenuti a vario titolo
responsabili dei reati sopra indicati.
Il GIP del
Tribunale di Palermo, Dott.ssa Maria Pino, l’11 giugno corrente, ha emesso
l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nr. 10754/13 RGGIP, nei confronti
di nr. 17 soggetti, di cui nr. 5 detenuti.
Il
principale indagato è il pluripregiudicato SPINA Guido cl 1965, palermitano, già
agli arresti domiciliari, indicato quale appartenente all’organizzazione
criminale denominata “cosa nostra”, capo della famiglia mafiosa dello ZEN, dedito alle attività criminali tipiche,
con particolare riferimento al traffico di sostanze stupefacenti ed alle
estorsioni.
Lo Spina,
nel corso delle indagine, è risultato coadiuvato nell’organizzazione e gestione
delle attività illecite dai palermitani COSENZA Vincenzo, 43enne, e Cusimano Nicolò, 34enne, entrambi pregiudicati.
Spina
Guido ha garantito ai vertici del mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso
Natale il controllo del traffico di stupefacenti nel territorio dello ZEN; ha
gestito, nell’interesse di quel mandamento, il “toto nero” nonché la
collocazione di “macchinette” e “video poker” e la riscossione delle relative
entrate, ha curato la riscossione del “pizzo”.
Il 14
febbraio 2013, personale della DIA di Palermo e della locale Squadra Mobile, in
esecuzione di Decreto di Fermo di indiziato di delitto, ha tratto in arresto 14 soggetti del quartiere ZEN
ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, di estorsione
aggravata, violazione di domicilio e violenza privata. Tra i fermati, anche due
dei tre figli dello Spina Guido, Angela ed Antonino, tratti in arresto oggi.
Durante quelle indagini, per esigenze investigative tese a non comprometterle,
questo Centro Operativo ha fornito mirate indicazioni ad altri Uffici di
Polizia di Palermo e provincia, al fine di procedere a due distinte operazioni
di PG, nel corso delle quali è stato sequestrato un ingente quantitativo di
cocaina, oltre 4 kg, e sono stati arrestati tre soggetti, tutti direttamente
collegati al sodalizio attenzionato.
Nel corso
delle investigazioni è emerso come l’abitazione/villa dello Spina, una vera e
propria roccaforte, dotata di sofisticati sistemi di sicurezza, fungesse da
vero e proprio supermercato della
droga “all’ingrosso ed al dettaglio”: acquisto e vendita di grossi quantitativi
di stupefacenti, cocaina ed hashish, compresa la preparazione, il taglio ed il confezionamento.
Una perfetta catena di montaggio, dove tutto il nucleo familiare dello Spina,
nel solco della più classica tradizione mafiosa palermitana - l’associazione
si fonda sul vincolo di sangue, nel senso letterale del termine -, era
coinvolto, compresi i minori della
famiglia, spesso utilizzati quale “diversivo” per facilitare i viaggi, finalizzati all’approvigionamento
di partite di droga e, comunque, presenti in casa, nel corso dello svolgimento
delle varie attività illecite.
Contestualmente
all’esecuzione dell’Ordinanza di
Custodia Cautelare in Carcere veniva data esecuzione al decreto di sequestro
preventivo relativo a beni mobili, immobili e rapporti finanziari, ricadenti in
capo alla famiglia Spina ed ai suoi sodali, individuati da questo Ufficio nel
corso delle investigazioni.
Palermo,
18 giugno 2014.

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