Milano, 17 giugno 2014- Condannato in appello a 4 anni e 5 mesi di reclusione l'ex giudice del tribunale di Reggio Calabria, Vincenzo Giuseppe Giglio. I giudici di secondo grado hanno ridotto di due mesi la pena inflitta in primo grado. L'ex magistrato risponde di corruzione, rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento aggravato per aver agevolato l'attività del clan di 'ndrangheta Valle-Lampada. Condannato, inoltre, a 8 anni e 3 mesi di carcere l'ex consigliere della Regione Calabria Francesco Morelli, con riduzione di un mese di reclusione. Risponde di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.
La sentenza è stata emessa dalla quarta corte d'appello, che in sostanza ha accolto le richieste di conferma delle condanne di primo grado avanzate dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini. I giudici hanno inflitto la condanna più alta, 14 anni e 5 mesi, al presunto boss Giulio Lampada. Condannati inoltre Raffaele Fermino a 4 anni e 8 mesi di reclusione, il medico Vincenzo Giglio (cugino del giudice) a 7 anni, Leonardo Valle a 8 anni e 6 mesi, Francesco Lampada a 3 anni e 8 mesi, l'ex militare della guardia di finanza Luigi Mongelli a 4 anni e 5 mesi, Maria Valle a 2 anni e 9 mesi e Luciano Russo, Michele Noto e Michele di Dio, tre finanzieri assolti in primo grado, a 3 anni e 9 mesi. Le motivazioni dei giudici saranno depositate entro 90 giorni.
'NDRANGHETA:LEGALI,STUPITI DA SENTENZA,RICORSO IN CASSAZIONE - - »Siamo rimasti stupiti dalla decisione della Corte d'Appello, anche perchè non sono mai stati dimostrati i legami tra le famiglie Valle e Lampada: faremo ricorso in Cassazione«. Lo ha spiegato l'avvocato Amedeo Rizza, legale di Leonardo Valle, dopo la conferma in Appello delle condanne inflitte in primo grado nel processo con al centro la cosiddetta 'zona grigià della 'ndrangheta. Sulla stessa linea l'avvocato Manlio Morcella, difensore degli imputati Raffaele Ferminio, Maria Valle e Francesco Lampada. »È una decisione assolutamente non condivisibile anche perchè secondo noi non è stato dimostrato il metodo mafioso - ha sottolineato -, attendiamo le motivazioni della sentenza e in seguito faremo ricorso in Cassazione«.
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La sentenza è stata emessa dalla quarta corte d'appello, che in sostanza ha accolto le richieste di conferma delle condanne di primo grado avanzate dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini. I giudici hanno inflitto la condanna più alta, 14 anni e 5 mesi, al presunto boss Giulio Lampada. Condannati inoltre Raffaele Fermino a 4 anni e 8 mesi di reclusione, il medico Vincenzo Giglio (cugino del giudice) a 7 anni, Leonardo Valle a 8 anni e 6 mesi, Francesco Lampada a 3 anni e 8 mesi, l'ex militare della guardia di finanza Luigi Mongelli a 4 anni e 5 mesi, Maria Valle a 2 anni e 9 mesi e Luciano Russo, Michele Noto e Michele di Dio, tre finanzieri assolti in primo grado, a 3 anni e 9 mesi. Le motivazioni dei giudici saranno depositate entro 90 giorni.
'NDRANGHETA:LEGALI,STUPITI DA SENTENZA,RICORSO IN CASSAZIONE - - »Siamo rimasti stupiti dalla decisione della Corte d'Appello, anche perchè non sono mai stati dimostrati i legami tra le famiglie Valle e Lampada: faremo ricorso in Cassazione«. Lo ha spiegato l'avvocato Amedeo Rizza, legale di Leonardo Valle, dopo la conferma in Appello delle condanne inflitte in primo grado nel processo con al centro la cosiddetta 'zona grigià della 'ndrangheta. Sulla stessa linea l'avvocato Manlio Morcella, difensore degli imputati Raffaele Ferminio, Maria Valle e Francesco Lampada. »È una decisione assolutamente non condivisibile anche perchè secondo noi non è stato dimostrato il metodo mafioso - ha sottolineato -, attendiamo le motivazioni della sentenza e in seguito faremo ricorso in Cassazione«.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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