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Le notizie del 17 giugno 2014, notte

FMI SPRONA RENZI, 'INTERVENTI RAPIDI PER LA RIPRESÀ PADOAN: VOTI BUONI, RIFORME AVVIATE PER CRESCITA ROBUSTA Fondo: ripresa Italia fragile, riequilibrare bilancio e ridurre tasse, debito cali ma non deragli crescita, riformare giustizia. Programma premier 'ambiziosò. Ministro: reprimere evasione. Debiti PA, domani su tavolo Ue procedura infrazione. E torna lo spettro Argentina, spread a 885, S&P taglia rating a CCC-. ---. IL PREMIER ALLE BANCHE: BASTA ALIBI, SOLDI ALLE IMPRESE RIPARTONO I MUTUI, GOVERNO PRONTO A TAGLIO BOLLETTE A PMI Renzi: stop alibi, ora crediti a imprese, crisi non finita ma può essere vinta. Patuelli: cresceranno con aumenti capitale, mutui +26,4% in 4 mesi. Confesercenti: stangata tasse, Tasi mal gestita, da bonus ripresa consumi. Taglio bollette elettriche per imprese, sconti a Fs solo per treni pendolari. ---. LE ACCUSE A BOSSETTI, 'SEVIZIÒ E UCCISE YARA, CASO CHIUSÒ LITE ALFANO-PROCURA SU MANCATO RISERBO, L'ACCUSATO NON PARLA Uomo fermato inchiodato da 'sostanziale assoluta compatibilita« dna, accusato di omicidio con aggravante sevizie e crudeltà. Famiglia vittima in silenzio, legale: nessuno ha esultato. Madre presunto colpevole: se è lui paghi. Pm Bergamo: volevamo mantenere riserbo. Ministro: allora chi ha rivelato i dettagli? ---. CONTO ALLA ROVESCIA SULLE RIFORME, RIENTRA LA FRONDA PD VERTICE A PALAZZO CHIGI. PRONTI EMENDAMENTI RELATORI Senatori autosospesi rientrano nei ranghi, 'ma daremo battaglià. Fassina: condizioni per convergenza. In settimana emendamenti congiunti relatori, Finocchiaro: voto in tempi brevi. Calderoli: prima il resto poi elezione senatori. Fi: patto regge ma serve incontro. Vertice al Colle su Europa. ---. MATURITÀ, DOMANI LA CARICA DEI 500MILA PER LA PRIMA PROVA AL VIA OPERAZIONE PACCHI TELEMATICI, È CACCIA ALLE TRACCE Si comincia con la prova d'italiano, poi secondo compito diverso in base a indirizzo; lunedì terzo scritto. Miur apre canale su twitter per raccogliere emozioni pre-esame; controlli preventivi per evitare false tracce via web. Giannini ai ragazzi: stasera cena leggera e niente alcol, siate padroni di voi stessi. ---. UCRAINA: ESPLODE GASDOTTO VERSO L'EUROPA,OMBRA DEL TERRORISMO OBAMA INVIA 275 MARINES A BAGHDAD E PREPARA I DRONI Esplosione e fiamme alte 200 metri nella regione di Poltava. Nessuna vittima nè conseguenze su approvvigionamento. Ministero Interni: sabotaggio, tentativo di screditarci come partner. Primo contatto Usa-Iran a Vienna a margine dei negoziati sul nucleare. Autobomba a Baghdad, 7 morti e 20 feriti. ---. UOMO ACCOLTELLA A CASO, UN MORTO E DUE FERITI A MILANO RIPESCATO UN CORPO NEL GARDA, POTREBBE ESSERE LA PORNOSTAR Capoluogo lombardo rivive caso Kabobo, uomo che uccise passanti a colpi di spranga. Tre persone accoltellate apparentemente a caso, in seguito a raptus di follia, nella zona Nord. Una aggredita a distributore benzina Cinisello balsamo, è morta. Non accertata identità Giacomini, sospettato resta ex compagno. ---. PRANDELLI RITROVA LA SQUADRA, TORNANO BUFFON E DE SCIGLIO DE ROSSI: OBIETTIVO MINIMO SEMIFINALE. LIPPI: COME NEL 2006 Portiere e difensore si allenano con i compagni e potrebbero essere a disposizione contro il Costa Rica. In campo anche De Rossi: passiamo turno già con Costarica. A bordo campo i bimbi di una scuola elementare, selfie e autografi con i giocatori. Ex Ct: ho visto lo spirito di Germania 2006.

BRASILE 2014: MOURINHO DIFENDE CASILLAS, NON LO METTEREI IN PANCHINA = Rio de Janeiro, 17 giu- «Io non metterei Iker Casillas in panchina contro il Cile». Lo ha detto Il tecnico del Chelsea Josè Mourinho a Yahoo Sport, dopo la pessima prova del portiere della Spagna nell'esordio mondiale contro l'Olanda, perso dai campioni del mondo in carica per 5-1. «Io non lo sostituirei perché la posizione del portiere è una posizione molto delicata e non mi piace sostituire un giocatore dopo una brutta prestazione», ha sottolineato l'allenatore portoghese. Lo special one, quando allenava il Real Madrid, ha scatenato molte polemiche per la decisione di mettere Casillas in panchina, preferendogli Diego Lopez. «Un portiere si cambia valutando un periodo lungo non una prestazione sbagliata. Iker ha avuto un'ottima carriera con la squadra nazionale, lui ha la fiducia del suo allenatore e una prova negativa non è abbastanza per metterlo in panchina», ha ribadito Mourinho.

MONDIALI:FELICITÀ DE ROSSI «E ORA MINIMO LA SEMIFINALE» «Con Costa Rica già qualificati, io l'azzurro non lo lascio» (dall'inviato Piercarlo Presutti) (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Il bambino che aveva paura delle onde di Ostia, da grande naviga con coraggio e visione d'orizzonte nell'oceano del mondiale brasiliano. È cresciuto in tutti i sensi, Daniele De Rossi. Il giovane e irrequieto talento passato con gli anni al ruolo di guerriero ora è diventato- incredibilmente ma meritatamente - uno dei saggi della nazionale. Molto compreso nel ruolo di campione del mondo reduce, molto sicuro della sua tenuta psicologica. Venerdì con la Costa Rica sarà la seconda partita del mondiale, uno snodo che in passato gli ha procurato vari guai: «È vero, nel 2006 fui espulso per quella gomitata a McBride, nel 2010 provocai un rigore per gli avversari. Ma almeno sul piano disciplinare sono certo: in azzurro non è ma più accaduto, e non avverrà neanche a Recife». Ostenta una preoccupazione, per la partita con la Costa Rica. «Anzi, più d' una. Intanto il clima: l'anno scorso alla Confederations Cup giocammo alle 21 e finimmo distrutti. Questa volta la gara è alle 13: anche la Costa Rica, i cui giocatori saranno magari più abituati a questi climi ma sono comunque esseri umani, dovrebbe essere favorevole ai timeout. È una questione di buon senso». Saggiamente però non accusa solo la Fifa: «Prima di arrivare alla federazione internazionale, ce ne sono tanti altri che non pensano alle condizioni dei calciatori ed alla qualità del gioco: perchè, scusate, giocare alle 21 d'inverno a Verona o Torino cosa è, una passeggiata di salute? Tutti sanno che è una questione di diritti tv». E le altre preoccupazioni? «Beh, intanto che loro non sono più i dilettanti di Italia '90. Ora sono una buona squadra, con un candidato fenomeno, il centravanti Campbell. E poi che noi abbiamo solo cominciato…». Per arrivare dove: «Non lo so, come pure non vorrei indicare un obiettivo minimo, perchè è da mediocri: diciamo che una squadra come quest'Italia come minimo deve arrivare alla semifinale. E poi sarebbe bello salutare il mio amico di una vita Pirlo con la Coppa del mondo in mano al Maracanà. Ma quello lo sognano tutti ». Intanto, auspica per la partita con la Costa Rica «che certifichi il passaggio al secondo turno. Il giorno prima si gioca Uruguay-Inghilterra, la situazione sarà già delineata: avremo l'occasione per qualificarci, matematicamente o virtualmente». Gli piace, il mondiale brasiliano. «Il popolo di qui ci ha accolto con grande calore: l'allegria dei bambini che ci hanno fatto visita oggi in campo è stata contagiosa, ci ha trasmesso felicità. Questo si preannuncia come il Mondiale più bello di tutti, per la gioia della gente. Sperando che non si ripetano incidenti. Ma la qualità dei rapporti umani è altissima. E la sede del ritiro per me è perfetta: preparare le partite senza grandi viaggi in pullman e senza la presenza di voi giornalisti in tribuna è una situazione ottimale». Non apprezza gli occhi indisceti al campo d'allenamento, e snobba la piazza pubblica dei social network. «Li uso, ma con nomi di fantasia, per comunicare con le persone a me care. Basta. Non mi piace parlare delle mie cose, poi ci sono le conferenze stampa - aggiunge - so però di avere dei 'fakè: uno ieri si voleva vendere all'asta la mia maglia di Italia-Inghilterra. Non la comprate, non è vera…». Gli dicono che e l'unico azzurro insostituibile, la risposta conferma la trovata maturità: «È un concetto sbagliato a maggior ragione dopo solo una gara - dice - e comunque non lo è nessuno, dunque neppure io. Ad esempio Thiago Motta può interpretare il mio ruolo: magari con minore dinamismo, ma certo con più classe». Chiude con un complimento al cestista Belinelli, trionfatore nell'Nba, che è un rimprovero subliminale a qualche gufo. «Da azzurro ad azzurro ho molto tifato per lui, tra l'altro a me il basket piace. Ma io tifo Italia anche quando c'è il tiro con l'arco alle Olimpiadi. Mi piacerebbe che avvenisse anche per la nazionale di calcio: e invece non sempre e così, peccato per loro». Un pensiero che non basta a turbare la trovata maturità e la ostentata felicità: a proposito, gli chiedono, lei quando la lascia la nazionale? «Ah - ribatte - io qui mi sento così bene e così giovane che non me ne andrei mai. Questa maglia me la dovranno strappare via dal corpo».

YARA: «BOSSETTI HA UCCISO CON SEVIZIE E CRUDELTÀ» Le accuse del pm. Indagini per escludere complicità o appoggi (dell'inviato Stefano Rottigni) (ANSA) - BERGAMO, 17 GIU - Come ha vissuto Massimo Giuseppe Bossetti da quando è stato 'individuatò il Dna di Ignoto 1, e quando poi è stata raggiunta la certezza che le tracce organiche appartenevano al figlio illegittimo dell'autista di autobus di Gorno Giuseppe Guerinoni, fino al fermo di lunedì per omicidio volontario aggravato dalle sevizie e dalla crudeltà? Se per il procuratore generale di Brescia Pierluigi Dall'Osso, che ha competenza anche sui colleghi bergamaschi, «il caso è chiuso», carabinieri e polizia cercano di colmare anche questi aspetti, seppure allo stato Bossetti non risulta avere avuto dei complici del delitto di cui è accusato. Forse, però, qualcuno per questi lunghi quattro anni avrebbe saputo qualcosa e potrebbe averlo coperto. La madre gli aveva detto che era lui il figlio di Guerinoni, come ha stabilito la comparazione del Dna, oppure non gli aveva detto niente e, di conseguenza, Bossetti era tranquillo di farla franca quando ha appreso che si cercava un figlio illegittimo? Il questore Fortunato Finolli taglia corto: «Per i congiunti non esiste il favoreggiamento». E proprio la madre di Bossetti, Ester Arzuffi, non sembra aver voluto coprire il figlio quando afferma: «Se è stato lui deve pagare». «Non sappiamo se l'uomo conoscesse direttamente la ragazzina», spiega ancora Dell'Osso, il quale aggiunge anche che «al momento non ci risulta che Bossetti sapesse di essere il figlio di Guerinoni». Il legale del muratore, Lucia Gazzetti, non si nasconde la difficoltà della sua difesa: primo appuntamento l'udienza di convalida davanti al gip Ezia Maccora, la stessa che scarcerò il primo arrestato nella vicenda, il marocchino Mohamed Fikri, per poi archiviare la sua posizione. L'avvocato, però, una cosa chiede sin d'ora. «Che tutto si svolga nel rispetto di tutte le parti: della famiglia parte offesa, di giudici e pm e anche dell'indagato». Dovrà vedersela con un decreto di fermo di tre pagine emesso dal pm Letizia Ruggeri in cui si ricostruisce l'omicidio di Yara, quel 26 novembre del 2010: «La morte era da ricondurre agli effetti concausali dell'ipotermia e delle lesioni da arma bianca e contusiva», c'è scritto. Infatti, «il cadavere presentava segni di lesività contusiva al capo e segni di almeno otto lesioni da taglio e una da punta e taglio in varie parti del corpo». Molto probabilmente «il corpo di Yara Gambirasio era rimasto nel campo di Chignolo d'Isola dal momento della sua morte, avvenuta poche ore dopo la sua scomparsa, fino al momento del suo rinvenimento». Il pubblico ministero indica poi gli elementi che hanno contribuito a individuare Bossetti, a cominciare dalle «polveri riconducibili a calce» ritrovate sul corpo di Yara e sugli indumenti, nonchè a livello dell'albero bronchiale«. E Bossetti fa il muratore. Si parla poi del profilo genetico maschile dell'ex 'Ignoto 1' per concludere che »la comparazione tra il profilo estratto dal campione« del Dna del fermato, ottenuto domenica scorsa con l'etilometro, e quello repertato sugli indumenti di Yara Gambirasio, consente »di stabilirne con sostanziale assoluta certezza la compatibilità«. Si parla anche del suo telefono, che aggancia la cella della zona in cui viveva la vittima proprio in quel pomeriggio, e rimane poi inattivo fino alla mattina dopo. Rimane, immutato, nell'attesa di capire se finalmente si giungerà alla verità, il dolore della famiglia Gambirasio: »Li conoscete - dice l'avvocato Pelillo, il loro legale - sono persone molto pacate e misurate, nessuno ha esultato, ma hanno sempre avuto fiducia nelle indagini«.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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