Prefetture impegnate nell'attività di coordinamento della prevenzione e degli interventi. Coinvolti enti locali, Forze dell'ordine, Vigili del fuoco e componenti del sistema di protezione civile
La campagna estiva 2014 antincendi boschivi, con le attività collegate si prevenzione, pianificazione e intervento si è aperta ufficialmente il 16 giugno, data individuata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che in contemporanea ha emanato le raccomandazioni annuali a regioni ed enti locali (Comunicato del presidente del consiglio pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Serie generale, n.139 del 18 giugno 2014).
La considerazione generale di base è che il fenomeno incendi, boschivi e di interfaccia, è un'emergenza ambientale ed economica, l'obiettivo primario è sempre quello della salvaguardia delle persone ma anche degli insediamenti e delle infrastrutture, oltre che dei boschi. La situazione di partenza, e cioè l'andamento del fenomeno nel 2013, indica una diminuzione del numero totale degli incendi, il che ha portato a una riduzione della flotta aerea dedicata - che comprende anche un elicottero AB-412 dei Vigili del fuoco - riduzione dovuta anche al taglio delle risorse destinate a questo scopo.
L'approccio indicato è quello della massima integrazione sia a livello di coordinamento nelle pianificazioni - statale, regionale e comunale - che a livello di impiego degli operatori per gli interventi, fronte sul quale si consiglia di utilizzare in primo luogo le 'squadre di spegnimento da terra', attivando l'intervento aereo solo nelle situazioni più gravi e di difficile gestione. A questo deve affiancarsi l'attività di sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti 'sicur' da adottare e, più in generale, sui principi base della cultura di protezione civile.
In questo quadro, oltre all'aggiornamento dei piani di prevenzione e al costante monitoraggio dell zone boschive e cosiddette 'di interfaccia', cioè al limite tra aree urbanizzate e boschi, per prevenire azioni dolose - visto che il 'fattore umano' rimane la causa principale degli incendi - enti locali e Forze dell'ordine devono definire con le prefetture le modalità di coordinamento delle rispettive sale operative.
È importante, anche, definire piani di emergenza specifici per le strutture turistiche vicine alle aree boschive. Sempre sul fronte dell'interoperabilità, è importante, indica il comunicato (punto d, attività di lotta attiva agli incendi e di gestione dell'emergenza), garantire il costante collegamento tra le sale operative unificate permanenti (Soup), le sale operative regionali di protezione civile, il Centro operativo aereo unificato e la Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile (presidenza del consiglio dei ministri).
L'ATTIVITÀ DELLE PREFETTURE
Gli uffici territoriali del governo sin sono già attivati in molti casi con riunioni di coordinamento con gli enti locali, i Vigili del fuoco, le Forze dell'ordine, il Servizio emergenza 118 e tutte le altre componenti dei sistemi locali di protezione civile sia per promuovere l'aggiornamento delle pianificazioni antincedi comunali, e supportare i sindaci, sia per mettere a punto il coordinamento degli interventi, compreso il 'dialogo' tra le sale operative.
All'attività sul fronte antincendi boschivi si affianca quella di pianificazione delle misure di prevenzione e contrasto per la sicurezza durante la stagione estiva, che prevedono di norma il potenziamento dei controlli interforze soprattutto nelle zone turistiche.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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