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Venezia - Presentato l'Annuario del Turismo 2013: dai dati indicazioni utili per gestire il fenomeno

Presentato l'Annuario del Turismo a Venezia 2013:
dai dati indicazioni utili per gestire il fenomeno


    Cresce di un altro 5%, nel 2013, il numero delle presenze turistiche a Venezia (ossia quanti hanno pernottano per il numero di notti): si è arrivati infatti a contarne quasi nove milioni 800mila, circa 500mila in più dell'anno passato. E' questo l'elemento principale che emerge dall'Annuario del Turismo, che raccoglie i dati forniti dall'Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia (riguardo arrivi e presenze), dai gestori delle principali infrastrutture e servizi (porto, areroporto, Ztl, ecc), nonché dalle istituzioni culturali della città e che è presentato ieri dall'assessore comunale allo Sviluppo del Turismo, Angela Giovanna Vettese, con una conferenza stampa tenutasi nella sede del Comune. Uno strumento considerato fondamentale, dall'Amministrazione, per gestire il turismo, viste le grosse differenze che il fenomeno presenta sul territorio comunale.

    Il centro storico resta infatti la prima scelta dei visitatori (con oltre 6milioni 400mila presenze), mentre sono di molto inferiori le presenze in Terraferma e al Lido, malgrado, nel 2013, i numeri siano cresciuti anche lì (oltre 2milioni 800mila a Mestre e Marghera e oltre 550mila presenze al Lido). I numeri svelano però indicazioni interessanti: guardando infatti alla durata media della permanenza, si nota che è maggiore nelle strutture extralberghiere (3,13 notti) ed in particolare al Lido (3,81 notti), minore invece in quelle alberghiere (2,10 notti), con il minimo registrato in Terraferma (1,68 notti). Ecco allora che Vettese ritiene essenziale incentivare l'albergo diffuso e i B&B in Terraferma, perché attraggono visitatori che pernottano più a lungo, e puntare sul Lido, affinché torni ad essere un luogo del benessere fisico di alta qualità.

    Per quanto riguarda le nazionalità, sono tornati a fare la parte del leone gli statunitensi (con oltre 1milione 150mila presenze), seguiti però dai francesi (oltre 1milione di presenze), che pernottano più a lungo (2,94 notti in media, contro le 2,11 dei primi). Restano mercati consolidati anche Germania e Regno Unito, mentre continuano a diminuire i visitatori spagnoli. La presenza italiana è invece aumentata, ma meno rispetto al mercato straniero, segnando solo un +3,5% rispetto al 2012. "La crisi è però in Occidente – ha commentato Vettese – e non in Oriente. Per cui è ragionevole aspettarsi, nel prossimi anni, una crescita sempre più consistente dei mercati Bric e Asia".

    A fronte di questi numeri, l'assessore ha definito dunque il turismo come il vero e proprio "dilemma" di Venezia, soprattutto in termini di vivibilità, e ha spiegato quali sono le strategie su cui sta puntando il Comune per gestire il fenomeno. Per Vettese c'è bisogno primariamente di destagionalizzare i turisti e questo si può fare incentivando in particolare l'offerta culturale, come hanno evidenziato gli stessi dati dell'Annuario: i picchi delle presenze e dei fruitori culturali, infatti, non coincide. I mesi "clou" per i visitatori pernottanti "generici" rimangono luglio e agosto, mentre si spostano tra aprile e maggio e settembre e ottobre per il turista culturale. Per l'assessore bisogna dunque organizzare mostre ed eventi artistici nei mesi non estivi, come pure continuare a valorizzare il patrimonio culturale, per far scoprire tesori meno noti in zone meno frequentate della città. Un esempio su tutti è l'area di San Stae, dove la Fondazione Musei Civici ha investito su nuovi allestimenti di alcune sedi e dove, di conseguenza, anche l'omonima Chiesa, nel 2013, ha più che duplicato i suoi accessi (passando da poco più di 4mila 600 a oltre 10mila 500).

    "Per depolarizzare il turismo – ha continuato Vettese - si può comunque fare molto anche con le piccole azioni", riferendosi alla mappa "Fuorirotta", pubblicata dal suo Assessorato per il secondo anno consecutivo, nella cornice del più ampio progetto dell'Assessorato chiamato "Detourism", che punta a suggerire al turista di muoversi anche fuori dalla classica Venezia da cartolina. "O ancora – ha aggiunto – riordinando la segnaletica stradale, ormai obsoleta e confusa, e soprattutto incentivando la creazione del viaggio a priori, attraverso l'uso di informazioni qualificate reperibili in Rete". Per questo esiste il portale del Turismo www.veneziaunica.it, dove si possono trovare tutte le informazioni necessarie per organizzare il proprio viaggio, ma anche acquistare on-line i servizi richiesti.


Scarica l'Annuario 2013 da www.comune.venezia.it (Sezione Turismo / Studi).


Venezia, 30 maggio 2014 / cv



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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