Un ragazzo di 15 anni è stato ferito a Rossano ad una gamba e ad un fianco con alcuni colpi di pistola o di fucile. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. Si sarebbe trattato di un agguato ed a sparare, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata una persona con il volto coperto. Il ferito soccorso dall'ambulanza del 118 e trasportato d'urgenza presso l'ospedale "N. Giannettasio", dov'è stato operato nella stessa serata di ieri e ricoverato nel reparto di chirurgia. di Rossano, da dove poi è stato trasferito nel reparto di rianimazione del nosocomio di Cosenza. Indaga la Polizia di Stato. La perquisizione è iniziata stamane ed è proseguita per diverse ore. All'operazione hanno partecipato i carabinieri della Stazione del Rione Modena di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria" di Vibo Valentia. La santa Barbara era stata nascosta in modo che venisse ritrovata in caso di controlli. I militari hanno individuato un piccolo cumulo di terreno rimosso di recente. L'immediato approfondimento e gli scavi hanno consistente il ritrovamento delle armi. Dai primi accertamenti dei Carabinieri artificieri del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria, l'esplosivo è compatibile con quello già trovato nel relitto della "Laura C". Tutte le armi sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti balisti
SI CONTINUA A SPARARE IN CALABRIA E NON VENGONO RISPARMIATI ANZIANI, DONNE E BAMBINI, UN RAGAZZINO DI SEDICI ANNI BERSAGLI A COLPI DI LUPARA. I CARABINIERI DI MELITO PORTO SALVO (RC), SCOVANO UN VERO E PROPRIO ARSENALE: 5 FUCILI, 2 MITRAGLIETTE, 5 PISTOLE E TRITOLO
Domenico Salvatore
Rossano, sparatoria con ferito, 'chiama'; Melito arsenale e tritolo 'risponde'. Un altro ragazzo V.S., abitante nel popoloso rione popolare di Via Gran Sasso, allo scalo, è stato colpito da due colpi di fucile caricato a palline o pallettoni del tipo piombo spezzato,da un ignoto killer travisato, che subito dopo la sparatoria si è dileguato insalutato ospite, rischia di rimetterci le penne. Ma dove? In Calabria. Te pareva! L'Ansa continua a lanciare flash…"Un ragazzo di 15 anni è stato ferito nella tarda serata di ieri con un colpo di pistola a Rossano. Il colpo ha raggiunto il giovane ad una gamba. Il quindicenne è stato ricoverato nell'ospedale di Rossano. La prognosi, cautelativamente, è riservata, ma il ragazzo, secondo quanto si è appreso da fonti ospedaliere, non è in pericolo di vita. Sulle modalità del ferimento indaga la polizia. Non si sa ancora, al momento, se il ragazzo sia stato ferito in un agguato o nel corso di una lite. il movente della sparatoria, sul quale stanno lavorando, gli uomini del commissariato di Polizia di Rossano, della polizia scientifica, squadra volante e polizia giudiziaria di Rossano, unitamente ai collegi del reparto prevenzione crimine di Cosenza, diretti dal Vice Questore, Raffaele De Marco. C'è il coordinamento del capo della Squadra Mobile di Cosenza, Giuseppe Zanfini, che ha diretto il Commissariato di Castrovillari e che prende il posto del predecessore Antonio Miglietta e l'attenzione del questore di Cosenza, Alfredo Anzalone.
Le indagini per risalire al sicario sono coordinate dal p.m. di turno, che si muove sotto le direttive del procuratore capo della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri. Sarebbe competente il Tribunale di Rossano, ma è stato cancellato con un colpo di spugna dal decreto mangia-tribunali. Un altro sasso è arrivato nei giorni scorsi con la radiazione di un magistrato coinvolto in vicende boccaccesche. Sul suo computer, erano state trovate immagini pedopornografiche. Per questo un pm, a lungo in servizio alla Procura di Rossano Calabro ma da 3 anni sospeso dalle funzioni, Paolo Remer, è stato radiato dall'ordine giudiziario. La decisione è della Sezione disciplinare del Csm. Sebbene lo stesso magistrato si sia dichiarato innocente ed estraneo alla vicenda.A meno che non emergeranno elementi più pesanti, di tioi mafioso per intenderci. Nel qual caso il fascicolo rimbalzerà sul tavolo del capo della DDA di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo, competente per territorio. Nessun esito hanno dato le retare organizzate subito dopo la sparatoria intorno al vasti hinterland. Così come il guanto di paraffina ed il controllo dei pregiudicati della zona con verifica dell'alibi-orario e perquisizioni domiciliari. Sembra che il ragazzo a tarda sera si sia spostato dalla sua abitazione a quella di un parente stretto, che abita nello stesso rione.
Le detonazioni hanno echeggiato fra le spesse mura del caseggiato e sono state udite distintamente dagli abitanti, che sono accorsi. Il ragazzo è stato soccorso ed avviato verso il Pronto Soccorso. Non si spara contro un ragazzo a colpi di lupara, per ragioni di poco conto. Dev'esserci sotto qualcosa di grosso. Gl'inquirenti, tuttavia rimangono abbottonati e nulla trapela. A livello di ipotesi investigative, sene possono fare a iosa: mafia, droga, donne, litigio per futili motivi, rissa occasionale, scambio di persona e via di seguito. Ma non sono suffragate a livello ufficiale. Qualche mese fa un giro di prostituzione minorile era stato sventato dai Carabinieri della Compagnia di Corigliano. Si spara a Rossano, di giorno e di notte; al chiuso ed all'aperto. Sulle persone 'comuni' e sui boss della 'ndrangheta, come ricorda un flash dell'agenzia Ansa dell'11 luglio 2011… - Antonio Manzi, di 50 anni, indicato dagli investigatori come un boss della 'ndrangheta, ed il figlio Francesco, di 21, incensurato, sono stati feriti in un agguato la scorsa notte a Rossano.
I due, nel momento dell'agguato, si trovavano nei pressi della loro abitazione in contrada Momema di Rossano. Contro Antonio Manzi ed il figlio sono stati sparati alcuni colpi di pistola che li hanno raggiunti, rispettivamente, all'addome ed al collo. I due feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di Rossano con prognosi riservata.Secondo quanto e' emerso dalle prime indagini dei carabinieri della Compagnia di Rossano, obiettivo dell'agguato sarebbe stato Antonio Manzi, che il 26 dicembre del 2002 aveva subito un altro agguato con alcuni colpi di pistola sparatigli alle gambe. Il ferimento avvenne pochi giorni dopo che Manzi era stato scarcerato dopo essere stato arrestato in un'operazione contro un'organizzazione criminale dedita alle estorsioni ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il duplice ferimento, avvenuto in una zona buia, non ha avuto testimoni. Secondo i carabinieri, obiettivo dell'agguato sarebbe stato Antonio Manzi, mentre il figlio potrebbe essere stato ferito soltanto perché trovatosi casualmente lungo la traiettoria dei colpi di pistola. A Rossano la 'ndrangheta imperversa e non si spara se non lo decidono i capibastone. Sebbene la recente sentenza scaturita dal processo "Stop", abbia disarticolato il clan degli Acri-Morfò. Le pene più severe12 anni e 8 mesi sono state inflitte al presunto mammasantissima, Nicola Acri, inteso "Occhi di ghiaccio"; 10 anni e 8 mesi al fratello Gennarino;L 10 anni per Carmine Morello. Pene variabili fino a 8 anni per gli altri sette imputati.Si spara da Castrovillari a Punta Melito.
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| Bruno Iaria |
Domenico Salvatore




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