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MELITO DI PORTO SALVO. Scoperta dai carabinieri una fornitissima Santa Barbara

MELITO DI PORTO SALVO (Reggio Calabria) 24 maggio 2014. Il 22 maggio 2014, intorno alle ore 11.30, i carabinieri della Stazione Rione Modena di Reggio Calabria, coadiuvati dai militari dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria", a conclusione di articolata attività info-investigativa, hanno arrestato in flagranza di reato Bruno Iaria, disoccupato di 37 anni, già noto alle forze di polizia, poiché deteneva illegalmente armi comuni, armi clandestine ed esplosivo. In particolare i carabinieri, durante una perquisizione effettuata nell'abitazione di Iaria estesa ai terreni di sua proprietà e a quelli adiacenti, hanno rinvenuto all'interno di fusti e tubi sotterrati un elevato numero di armi, tutte con matricola abrasa o punzonata, munizioni ed esplosivo. La Santa Barbara trovata e sequestrata era costituita da due mitragliette tipo "Uzi", due revolver, tre pistole semiautomatiche, un fucile a pompa, una carabina con ottica di precisione, due fucili semiautomatici, due fucili tipo doppietta modificati mediante taglio delle canne, un ingente quantitativo di cartucce e 10 panetti di esplosivo tipo "tritolo" provvisti di relativo detonatore già inserito, del peso di grammi 200 ciascuno.
Bruno Iaria

Le operazioni, iniziate alle prime luci dell'alba, si sono protratte per alcune ore in considerazione della particolare difficoltà della ricerca. Solo grazie alla determinazione dei militari della Stazione di Rione Modena, diretta dal maresciallo Andrea Levi e alla preparazione tattica dei carabinieri dello Squadrone eliportato di Vibo Valentia, l'operazione ha avuto un esito positivo. La Santa Barbara era stata accuratamente occultata in punti appositamente studiati per eludere anche le più accurate perquisizioni. Solo l'occhio attento di alcuni militari ha consentito di localizzare un piccolo cumulo di terreno rimosso di recente. L'immediato approfondimento e gli scavi operati, consentivano di fare un primo consistente rinvenimento.

panetto di tritolo recuperato nelle stive dellla Laura C.
Armi, munizioni di diverso calibro e con caratteristiche balistiche particolari, perfettamente funzionanti erano tutte riposte con grande cura, alcune sigillate e ben oleate, pronte per un utilizzo immediato. Al primo rinvenimento ne sono susseguiti altri due e nell'ultimo, in particolare, i carabinieri hanno trovato un elevato quantitativo di tritolo, particolarmente pericoloso in ragione del fatto che i panetti presentavano già l'innesco inserito. Da un primo esame effettuato dai carabinieri artificieri del Nucleo investigativo di Reggio Calabria, l'esplosivo è compatibile con quello recuperato nel relitto della "Laura C". Tutte le armi sono state sottoposte a sequestro ed alcune sono risultate oggetto di furto. L'arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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