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"Modello Reggio: "il giorno dopo".

MODELLO REGGIO : “Il giorno dopo”

La condanna   all’ex sindaco Giuseppe Scopelliti  è , per la Calabria intera e  Reggio, una  svolta epocale di carattere politico prima che giuridico; una pagina che si chiude di un libro dai contorni horror.

Una “condanna” innanzitutto al modo di gestire la “cosa pubblica” durante gli anni aurei  del Modello Reggio in cui tutto, con apposite campagne propagandistiche , sembrava essere perfetto e ogni annuncio veniva accompagnato da Fuochi d’artificio  fino a coprire ed annullare la percezione  elementare delle enormi difficoltà quotidiane che questa città non ha ancora oggi risolto: rifiuti, acqua, fogne, viabilità, servizi.


Il Modello Reggio è stato un “tappeto” che ha nascosto agli occhi esterni le brutture e le anomalie strutturali della città; un modus operandi che dell’apparenza e della vacuità ha fatto il suo cavallo di battaglia: la “Reggio da bere” del terzo millennio.

Questa festa durata 10 anni è finita; il vero verdetto è questo e la gente sembra  non berla più.


Il “conto”  presentato ai cittadini, tuttavia,  è salatissimo e supera ogni più fervida immaginazione; 700 mln di euro affossano Reggio amministrativamente ricacciandola in una situazione di degrado mai registrata dal dopoguerra ad oggi.

Un Consiglio sciolto per mafia; società miste nel kaos più totale; patrimonio architettonico e terriero messo in vendita all’Asta.

Per non dire dei cantieri aperti ovunque con incompiute divenute   pericolo per l’incolumità dei cittadini e ricettacoli di ogni espressione di degrado urbano.


La città che ci viene consegnata è irriconoscibile.

Moltissime le attività che hanno chiuso, moltissime le persone che hanno scelto di andare via ( giovani soprattutto) fintanto che  di quella Reggio degli anni  ‘90,  con le elementari condizioni di decoro e  dignità civile, rimangono solo sbiaditi ricordi.

Non è un quadro post-atomico; è la semplice fotografia istantanea del  “The Day after” (“Il giorno dopo”) del Modello Reggio .

La città merita un rientro veloce alla  normalità. E’ finito il tempo dei progetti faraonici e della propaganda; serve la collaborazione massima ed uno scatto d’orgoglio dei cittadini  per  riportare all’ordinario   almeno i  servizi essenziali.

Reggio può e deve ripartire dalla riappropriazione dei beni comuni  e del senso di collettività facendo uscire le Istituzioni dal Palazzo e dai salotti per far  tornare la politica  nella strada, nelle piazze, ne i quartieri  e sul  territorio.

Si riparta da soluzioni praticabili e non da sogni irrealizzabili, si riparta dall’obiettivo di restituire umanità ad una città che è rimasta senz’anima.


Siamo pronti ad una nuova stagione cittadina che, stanca dei giochi di potere dei partiti, si riappropria della libertà dell’essere “cittadino”.


Reggio ritorna ai reggini , fuori dai palazzi e dentro la città con il M5stelle pronto ed in prima linea .

 

 

 

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT

Cell.: +39 338 10 30 287
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