Editors Choice

3/recent/post-list

San Gaetano Catanoso ha benedetto il "Musupuniti, vincitore del X° torneo di Chorio, anche 'Memorialì Vincenzo Infortuna"

CHORIO TORNEO 29 DICEMBRE 2013 "Infortuna Vincenzo"
Due formazioni locali ed una della città dello Stretto, hanno sgambettato per tutta la mattinata, dopo gli opportuni sorteggi, per rendere omaggio al campione scomparso, che militava nelle file del magico Chorio dei miracoli dell'avvocato (e giornalista)Piero Catanoso, anch'esso scomparso. Targhe per tutti. Il momento di spiritualità, la santa benedizione, l'invocazione dello Spirito Santo con l'intercessione di San Gaetano Catanoso, operati dal reverendo padre don Giovanni Imbalzano. In precedenza avevano vinto il Memorial: Amatori Saline (1°), Amatori Chorio (2°), Musupuniti (3°) ed Amatori Chorio (4°)
AL TRIANGOLARE IN ONORE DI SAN GAETANO CATANOSO, "5° MEMORIAL VINCENZO INFORTUNA" DI CHORIO, STRAVINCE IL MUSUPUNITI
C'è stata partita vera, solo nel primo dei tre match, quando Amatori e Arbitri si sono affrontati a viso aperto, in palio, l'accesso alla finalissima. Negli altri due rounds, non c'è stata storia. Il Musupuniti, ha' passeggiato', rifilando dieci reti, cinque a testa, alle malcapitate compagini. In zona operazione, il vicepresidente dell'AISLA, Severino Vincenzo, diretta da Massimo Mauro. Ha presieduto la premiazione la moglie dello scomparso, Caterina Catanoso, con la presenza anche dei figli  Manuela e Domenico
Domenico Salvatore

SAN LORENZO-CHORIO (RC)-Quindici tornei di fila ( dieci in onore del Santo laurentino Gaetano Catanoso e cinque per Vincenzo Infortuna, la dicono tutta, sul personaggio da commemorare, a cui è dedicato in parte il torneo. Del Santo "larinzotu" e dei suoi miracoli, ma soprattutto della sua vita francescana, si è detto di tutto, di più. Vincenzo Infortuna, non era solamente un calciatore del glorioso Chorio di seconda e prima categoria. Squadrone che volendo, avrebbe potuto anche, disputare il Campionato di Promozione; ma i dirigenti del tempo, lo ritenevano un lusso, che non potevano permettersi; e non se ne fece nulla. Gl'ideali di Vincenzo Infortuna, si chiamavano: giustizia, libertà, democrazia, solidarietà, amicizia, legalità, fraternità e famiglia, tanto per citare. Una condivisione di valori morali con il gruppo, a dir poco s t r a o r d i n a r i a. L'agronomo Vincenzo Infortuna, popolarmente inteso "Cecio", era insomma un beniamino del pubblico locale. Ma tutto ciò ancora non è sufficiente per spiegare tanta attenzione, attaccamento, dedizione. C'è ancora il carisma, che il personaggio esercitava dentro e fuori dal campo. La sua personalità, il suo carattere. Quando spendersi per gli altri; al servizio della società, non era affatto facile o scontato. Aveva una famiglia meravigliosa, un lavoro dignitoso, il successo, denaro quanto basti, salute, felicità. Tutto ciò, che umanamente, possa desiderare un uomo. Amava la vita, scoppiava di salute, giocava al pallone con gli amici, che oggi, angosciati ma fieri, lo commemorano, ancora increduli e mai rassegnati. Ma un brutto giorno, gli diagnosticarono la SLA. Lui ed i suoi parenti, lottarono duramente con la forza della disperazione, ma alla fine, dovettero arrendersi al destino crudele e beffardo. Una morte inaccettabile e terribile, che gettò nell'angoscia, nel dolore, nello sconforto, nella depressione, nella tristezza, non solo la famiglia di appartenenza, ma tutta la comunità laurentina, che lo stimava ed amava. 

Il dottor Salvatore Tripodi, animatore del torneo, assieme ad altri galvanizza tori, che preferiscono rimanere anonimi, precisa:"Questa è la decima edizione del Torneo intitolato al santo laurentino "Padre Gaetano Catanoso". Incorniciato nella manifestazione sportiva c'è anche il Memorial Vincenzo Infortuna, giunto alla quinta edizione come si diceva sopra.".  Ideali nobili, valori morali, che suonano sempre come un imperativo categorico, come quello di Emanuel Kant, d'accordo, ma quando si gioca al pallone, scatta automaticamente un'altra legge. La legge morale che impone ad ogni squadra di ricercare la vittoria. Questo, comporta l'agonismo puro, fatto anche di scontri fisici, che non rientrano nella buona azione quotidiana dei boy-scouts. Un po' di sale non guasta mai…cum grano salis. Senza trascendere, tuttavia in atti o gesti d'insofferenza ed intolleranza. Meglio se i "pompieri", siano sempre pronti con la pompa in mano a spegnere gl'incendi. Altrimenti sarebbe stato un torneo piatto ed amorfo. Le squadre, hanno giocato con il sangue agli occhi. Dei tre match, a nostro avviso, il più combattuto e piacevole è stato il primo. Protagonisti gli Amatori di Chorio del dottor Salvatore Tripodi e la formazione reggina degli arbitri di Bruno Surace (e Gino Idone), che l'hanno spuntata con il minimo punteggio. 

Le due squadre, si sono impegnate allo spasimo su ogni palla ed in tutte le zone del campo.  Pur non schierando alcun modulo tattico prefigurato. Del resto, per adottare ad esempio un 4-4-2 od un 3-5-2, che sono i più gettonati assieme al 3-4-2-1, occorre avere gli uomini giusti al posto giusto e soprattutto almeno tre o quattro allenamenti settimanali. La marcatura ad uomo, presuppone, duelli asprigni; corpo a corpo coi denti digrignati, casualità, grinta e mordente. Con quest'ingredienti, non si può pretendere di assistere ad una partita acqua e sapone, se non all'acqua di rosa; sicuramente, non alla camomilla. Tutt'altro. Infatti le mischie furibonde si accendevano ad ogni piè sospinto. Nonostante a dirigere gl'incontri fossero stati chiamati, arbitri dell'AIA di Reggio Calabria, diretta con impareggiabile maestrìa da Gino Idone. I frequenti ribaltamenti di fronte, mettevano a dura prova la resistenza delle difese e soprattutto dei centrocampi. La tenuta atletica ovviamente era molto precaria. I ragazzi della Via Paal, si son impegnati allo spasimo, consumando buona parte delle energie fisiche e mentali. A tutto vantaggio del Musupuniti, che quest'anno è riuscito a reclutare una squadra davvero competitiva. Gli Arbitri,  hanno indossato gli stivali delle sette leghe. 

La fortuna aiuta gli audaci. Così, lo sgusciante Gaetano Massara, è riuscito ad infilarsi nel "pertugio" ed a gonfiare la rete di Visalli. Per tutto il primo tempo, la formazione di Giacomo Idone, ha schiacciato l'acceleratore a tavoletta per mettere al sicuro in cassaforte il risultato. Poi in debito di ossigeno ha arretrato il baricentro. Ma non si può dire, che abbia tirato i remi in barca, paga del risultato striminzito e penzoloni. Ne ha approfittato l'equipe degli Amatori Chorio per scatenare l'arrembaggio. Purtroppo la mira, che olimpionica non era, ha lasciato un po'a desiderare. A parte le parate da campione dell'uomoragno Catanoso, che ha fatto più miracoli del santo omonimo e parente. L'urlo di Munch del goal è rimasto strozzato in gola almeno un paio di volte. A bordo campo s'intrecciano i commenti. Si rivedono vecchie facce, compreso Paolino Mangiola, che orchestra intorno all'associazione intitolata a Padre Catanoso. C'è anche il sindaco uscente dottor Pasquale Sapone, Nino Larnè, Lilluccio Mangiola, i fratelli Crea e tanti altri personaggi della vecchia epoca. Di riffe o di raffe, viene sempre fuori il San Fantino ed anche il vecchio Chorio ovviamente. Quel magico Chorio, di Saverio Pansera e della buon'anima dell'avvocato Piero Catanoso, che militò in prima categoria…Barreca, Cannizzaro, i fratelli Scaramuzzino, Mercurio, Polimeni, Oliveri, Sapone, i fratelli Mandica, i fratelli Toscano, Pannuti, Schimio, Mangiola A., Mangiola P. Tripodi, ecc.

Galeotti furono quei derbies con la Pro Torre e la Bovese,  le altre due squadre del girone di ferro, ripescate poi contemporaneamente in prima categoria. Gino Idone, il presidente dell'AIA di Reggio Calabria, ci offre un caffè al bar di Antonio Cannizzaro, un maestro della pasticceria. Nel suo pubblico locale, fanno bella mostra di sé alcune storiche fotografie; ma campeggiano anche, quelle del Chorio Amatori. Memoria minuitur nisi eam exerceas.Noi, c'eravamo. Anche quest'anno (2013), ci ha invitati, il dottor Gino Idone, presidente provinciale dell'Aia (Associazione Italiana Arbitri). E lo ringraziamo pure. Grazie a lui, abbiamo potuto partecipare alla manifestazione e dare un contributo storico. Scripta manent, verba volant. Anche questo, è un momento di socialità, aggregazione, comunione, dialogo, confronto e scambio di idee, che fa bene alla cultura, allo sport, alla Medicina, alla poesia ed all'anima; che rinsalda e rivitalizza, i sacri vincoli di una comunità viva ed operante, come quella di Chorio, agro di San Lorenzo, in provincia di Reggio Calabria, localizzata sulla statale 183 Melito-Gambarie. Le altre due partite non hanno avuto storia. Troppo forte e ben costruita nei settori la squadra del Musupuniti che si è impostata (5-1 e 5-0), senza faticare più di tanto. In campo c'era anche "Luis Suárez Miramontes", detto anche Luisito, ma non è nato a La Coruña, il 2 maggio del 1935. 

Il suo vero nome è Nino Sapone. Dai suoi piedi, partivano quei cross a scavalco di almeno quaranta metri, sui quali si catapultavano a turn- over…Jair, Mazzola, Domenghini, Milani…Schimio, Pannuti, Tripodi, Mandica, oggi operatore commerciale in quel di Melito. Il medico Tripodi, nella parte dell'Anfitrione, ha esaltato nel suo discorso a bordo campo, al termine del torneo, prima della consegna rituale delle targhe, la validità, la valenza ed il valore dello sport che unisce; parte integrante del viver quotidiano. Ha vegliato sull'andazzo, l'andamento e l'andatura del torneo don Giovanni Imbalzano, che ha impartito la Santa Benedezione. La figura dello scomparso è stata tratteggiata brevemente da Tripodi, che ha esortato gli addetti ai lavori a rimettere in moto il carro, per rinsaldare l'amicizia e la concordia, elementi fondanti della nuova società che dovrebbe partecipare al Campionato di terza categoria. I calciatori locali, non mancano. Non poteva mancare, l'intervento del vicepresidente dell'Aisla Vincenzo Severino.La Sclerosi Laterale Amiotrofica, detta SLA, è una malattia genetica degenerativa che conduce alla progressiva paralisi del corpo e poi al decesso, ma lasciando perfettamente intatte le funzioni cerebrali e cognitive. Al momento è inguaribile. Pur essendo una patologia rara (in Italia ne soffrono circa 5000 persone), è diventata celebre dopo aver colpito alcuni calciatori famosi come Luca Borgonovo (centravanti di Milan e Fiorentina). Severino, ha ringraziato gli organizzatori per l'invito ed ha sottolineato il valore della socialità. Al tempo stesso, ha fornito ulteriori informazioni sulla Sla. L'auspicio è, che la ricerca attiva in tutto il Paese, possa evolvere in nuovi farmaci e prodotti; utili, per alleviare intanto la sofferenza dei malati e dei parenti. Inutile sottolineare il valore inestimabile della salute….Beati monoculi in terra caecorum. Poi, ognuno si è "sparato" la posa per i cine-foto-operatori e per i telefonini. Foto singole e di gruppo. L'arrivederci è, al prossimo torneo; con il luogo della memoria. Davvero una nobile iniziativa, che meriterebbe maggiori e migliori attenzioni, non  solo dagli addetti ai lavori. Gli assenti hanno sempre torto ma, disse Rhett Butler a Rossella O.Hara in "Via col vento:"Francamente me ne infischio".Domenico Salvatore 

Tabellino di Dosa
Arbitri-Amatori Chorio 1-0
Arbitri:Catanoso 7, Calabrò 8, Idone Rocco 8, Idone Giovanni 8, Idone Gianluca 8, Turiano 8, Pedone 8, Falcomatà 8, Ferrara 8, Celestino 8, Mallamaci Francesco 8, Mallamaci Giovanni 8, Massara Gaetano 8, Giacobbe 8, Barbaro 8, Foti 8, Massara Francesco 9
Allenatore, Idone Giacomo 9
Presidente, Bruno Surace 9
Amatori Chorio:Visalli 6, Falcomatà 6, Geria 6, Larnè 6, Tripodi 6, Vilardi 6, Scrivo 6, Pizzi 6, Maisano 6, Quattrone 6, Ligato 6, Pannuti 6, Scaramuzzino 6, Tripodi 6
Allenatore, Salvatore Tripodi 6
 Presidente,  Ciccio Mandica 6
Marcatori: Massara Giuseppe all'8° p.t.
Arbitri: Mallamaci 9, Barbaro 9, Giacobbe 9
Note: terreno in discrete condizioni di gioco, angoli 5-3
Rimesse laterali 15-13, punizioni 10-9
*************************************
Musupuniti- Amatori Chorio 5-1
Musupuniti: Fortugno 7, Infortuna Domenico 9, Plutino 9, Scaramuzzino 8, Familiari 8, Ligato 10, Aziz Amhid 10, Azir Abdn 9, Giuka 9, Crea 9, Infortuna Paolo10, Sapone 9, Mandica 9, Bertone 9, Tripodi 9, Battaglia 9
Allenatore, Luigi Mandica 10
Presidente, Pasquale Mangiola 10
Arbitri:Catanoso 5,5, Calabrò 5,5, Idone Rocco 5,5, Idone Giovanni 5,5, Idone Gianluca 5,5, Turiano 5,5, Pedone 5,5, Falcomatà 5,5, Ferrara 5,5, Celestino 5,5, Mallamaci Francesco 5,5, Mallamaci Giovanni 5,5, Massara Gaetano 5,5, Giacobbe, Barbaro 5,5, Foti 5,5, Massara Francesco 5,5
Allenatore, Idone Giacomo, 6
Presidente, Bruno Surace 7
Marcatori: Ligato (2), Infortuna (2), Mandica, Tripodi, Arbitri: Mallamaci 10, Giacobbe 9, Idone 9
Note: terreno di gioco in discrete condizioni, angoli6—3 punizioni 12-8, rimesse laterali 14-9
*************************************

Arbitri-Musupuniti 0-5
Arbitri:Catanoso 5, Calabrò 5, Idone Rocco 5, Idone Giovanni 5, Idone Gianluca 5, Turiano 5, Pedone 5, Falcomatà 5, Ferrara 5, Celestino 5, Mallamaci Francesco 5, Mallamaci Giovanni 5, Massara Gaetano 5, Giacobbe 5, Barbaro 5, Foti 5, Massara Francesco 5
Allenatore, Idone Giacomo 6
Presidente, Bruno Surace 6
Musupuniti: Fortugno 7, Infortuna Domenico 9, Plutino 9, Scaramuzzino 9, Familiari 9, Ligato 10, Aziz Amhid 10, Azir Abdn 9, Giuka 9, Crea 9, Infortuna Paolo 10, Sapone 10, Mandica 9, Bertone 9, Tripodi 9, Battaglia 9
Allenatore, Luigi Mandica 10
Presidente, Pasquale Mangiola 10
Marcatori: Infortuna, Ligato, Marino, Crea, Mandica
Arbitri:Mallamaci 9, Genovese 9, Idone 9
Note: campo in discrete condizioni di gioco, angoli 6-2 punizioni 14-8, rimesse laterali 15-13






















MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti